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Gestione tilt e respiro

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AndreaP2211
Iscritto: 01.05.2018

Buongiorno a tutti,

Mi chiamo Andrea, ho 27 anni ed è il primo post che faccio. Gioco da qualche anno live con dei risultati positivi e ne sono contento, ma online un disastro! Devo ammettere che quando ho iniziato avevo una pessima gestione Bankroll e del tilt e di conseguenza bruciavo ogni centesimo caricato su Stars. Dopo due anni di pausa online, quest'inverno, ho ricominciato da 0, ho vinto 3 euro su stars (.com) attraverso un freeroll e sto cominciando dal NL2.
Sono arrivato a 40 euro senza particolari problemi, praticando un poker abbastanza ABC e senza inventarmi l'acqua calda. Oggi, mi è successa una giornata abbastanza negativa, ovvero mi scoppiano ogni cosa, da AA a colore più alto ecc. ecc. La mia domanda è, cosa fate voi in queste condizioni? staccate un ora? un giorno? cambiate tavolo e vi chiudete di più?
Chiedo scusa se è una domanda banale o ripetuta, ma la cosa più difficile per me è staccare in queste condizioni e vorrei sapere come fa chi gioca da più tempo di me..

Grazie a tutti


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7 risposte
ilcecco7
Iscritto: 26.09.2021

Ciao Andrea, io gioco da diversi anni, ma come te ho fatto anni di pausa per vari motivi (di lavoro soprattutto) e dall'anno scorso ho riniziato a giocare. Ora sono al NL10, ma per farti capire non gioco tantissimo (4/5 ore a settimana se riesco, senza contare lo studio) , ma cerco di sfruttare al meglio il tempo libero.
Per tornare alla tua domanda riguardo a cosa fare quando si ha una giornata negativa: allora io innanzitutto mi segno la mano (o le mani) 'scoppiate' in Hold'em manager e vado avanti a giocare, visto che entrambi sappiamo che lo 'scoppio' fa parte del giochino.
Cerco di non pensarci troppo e finire la sessione senza farmi influenzare da queste bad beat, ma se vedo che la mia mente non è più lucida e inizio a giocare a caso mi fermo, termino la sessione e prendo una pausa o spengo addirittura il pc fino al giorno successivo.
Il giorno seguente inizio ad analizzare quegli spot che mi sono segnato in game e cerco di capire per quale motivo la mano è andata in quel determinato modo, dove ho sbagliato, dove ho giocato in modo corretto, perchè ho giocato in quel modo, se è stata sfiga o altro, ecc...
Il consiglio che ti posso dare è quello di accettare il fatto che queste cose succedono, come saprai benissimo, bisogna accettare la varianza.
Analizza le mani, cerca di capire cosa hai sbagliato (se hai sbagliato qualcosa), cosa hai fatto in modo corretto o cosa avresti potuto fare, quanto ha inciso la varianza ecc.
Se vuoi ti posso consigliare un paio di libri che ho letto l'anno scorso e che secondo me sono molto interessanti. Sono due volumi e si intitolano 'Il mental game del poker' vol.1 e vol. 2.
Spero di esserti stato di aiuto e ovviamente ci sarà qualcuno di più esperto che ti possa dare altri consigli.
Per quanto mi concerne mi hanno aiutato un po a capire diverse cose e sono molto interessanti.


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pannolino78
Iscritto: 12.01.2022

Ciao!
Anche io sono ripartito da pochi giorni dopo pausa di qualche anno e sto rispolverando un po' il gioco ai tavoli NL2 dello zoom di stars. In relazione alla tua domanda, io personalmente mi impongo uno stop loss giornaliero (e uno stop win di sessione...) oltre il quale mi fermo fino al giorno dopo, che siano passate 10 mani o 1000. Gioco poco eh (1000/1500 mani al giorno) e ho fissato lo stop molto molto stretto (2 stack) ma questo mi consente, mentalmente, di sapere di "non poter perdere piu' di tanto" ed una piccola tara mentale che, per ora, mi funziona bene...
In ogni caso credo che The Mental Game of Poker sia una lettura fondamentale per tutti...
GL


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ci sono molti modi per approcciarsi al poker se si vuole ottenere dei risultati.
non sono tra quelli che ti consiglia un libro anche perchè il mio approccio la mia esperienza e la mia routin di vita sarà diversa dalla tua e se ad esempio a te gioverebbe staccare e riflettere io potrei ottenere risultati maggiori sotto pressione e viceversa.
concordo che seguire un esperto del settore può aiutare puoi però cercare in rete, ci sono molti contributi oppure un libro è sempre una sicurezza.
GG.

https://www.pokerstrategy.com/news/content/New-Year-s-Resolutions-are-stupid_121167/

https://it.pokerstrategy.com/poker-software-tools/books/


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Diga29
Iscritto: 02.04.2018

Il tilt fa parte di tutti noi, tuttavia non è riconducibile al poker in se, ma a delle cose che sono dentro di noi.
I motivi possono essere svariati, ma sono tutti errori di approccio che noi abbiamo verso il gioco e più in generale verso la vita.
Quando si gioca a poker e si apre un tavolo, tutti sanno benissimo che una mano al 2% 2 volte su 100 ci batterà, ma quando succede magari si fa fatica ad accettarlo.
Queste sono cose al di fuori del nostro controllo, come giocatore di poker puoi controllare solamente le tue scelte, e cercare di fare la scelta migliore secondo le tue conoscenze e le tue esperienze.
Se quella scelta aveva senso, senza essere result oriented, non ha senso tiltare.
Spiegarlo è facile, poi la realtà è più difficile, ma comunque sia bisogna imparare ad ascoltare noi stessi per diventare giocatori di poker di un certo livello.
Anche perché, mi opinione personale, il mindset conta più delle conoscenze, per me è un 70-30


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AndreaP2211
Iscritto: 01.05.2018

Ciao a tutti e grazie mille delle risposte! Consigli molto utili grazie, ho letto un paio di libri sul mindset ma ogni tanto avere qualche altro parere e sempre utile.

Grazie ancora a tutti


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pisiattu
Iscritto: 01.04.2010

Il tilt è come un fiume che sfonda una diga :coolface:

Scherzi a parte c'è un libro di Goleman che spiega l'intelligenza emotiva, come riconoscere le emozioni e come gestirle senza reprimerle, reprimendole poi si esplode in un modo o nell'altro.

Un altro suo libro interessante è Focus, spiega come funziona il cervello dal punto di vista della concentrazione.

GL


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