possibile che nessuno vuole festeggiare la liberazione dal nazifascismo??

beato te che ti senti libero....
Io mi sento ostaggio di uno stato ottuso che sa solo tassare e vessare i cittadini,che non da uno straccio di opportunità ai giovani,che manipola l informazione oscurando il malessere sociale...
Non mi sento libero ed oggi non ho nulla da festeggiare
L'originale di 17alessandra17
beato te che ti senti libero....Io mi sento ostaggio di uno stato ottuso che sa solo tassare e vessare i cittadini,che non da uno straccio di opportunità ai giovani,che manipola l informazione oscurando il malessere sociale...
Non mi sento libero ed oggi non ho nulla da festeggiare
i governi vanno e vengono...
festeggiare \ricordare la gente che ha perso la vita x lottare contro una diddatura è un dovere ed un onore che non dobbiamo dimenticare
L'originale di br1inweb
L'originale di 17alessandra17
beato te che ti senti libero....Io mi sento ostaggio di uno stato ottuso che sa solo tassare e vessare i cittadini,che non da uno straccio di opportunità ai giovani,che manipola l informazione oscurando il malessere sociale...
Non mi sento libero ed oggi non ho nulla da festeggiare
i governi vanno e vengono...
festeggiare \ricordare la gente che ha perso la vita x lottare contro una diddatura è un dovere ed un onore che non dobbiamo dimenticare
purtroppo mi sento in una dittatura, anzi siamo in una dittatura e siamo nel mezzo di una guerra silenziosa che fa morti tutti i giorni ma nessuno ne parla. Questa guerra ha tolto la dignità alle persone,ha tolto i sogni ai giovani ha tolto la speranza...se tu hai un lavoro, hai i soldi non puoi capire cosa sto dicendo... :ayfkm
A Sant'Anna di Stazzema, sull'Appennino lucchese, il 12 Agosto 1944, si
svolse una strage nazista, con centinaia di vittime civili. I
partigiani comunisti della Brigata Garibaldi avevano cominciato a
comparire sulle montagne circostanti alla fine di Marzo. " e li
accogliemmo " , ricorda Amos Moriconi, che perdette nell'eccidio la
moglie, la figlioletta di due anni, la madre, due sorelle, un fratello
e il suocero. La testimonianza è comparsa sul quotidiano LINEA del 2
Settembre 2000, "così come avevamo accolto gli sfollati, fraternamente,
pronti ad aiutarli. Nessuno di noi sollevò questioni di natura
politica. Ma ci accorgemmo ben presto che la nostra umanità non era
apprezzata. Si accamparono sul crinale della montagna che sovrasta il
paese e pretesero che noi li rifornissimo di viveri. Non ci restò che
piegarci all'imposizione. Nonostante ciò, questi individui iniziarono a
perquisire le nostre abitazioni, portando via i viveri che trovavano".
Allorchè i comunisti rivolsero il loro attivismo nei confronti dei
militari tedeschi, i rastrellamenti non si fecero più attendere.
Pattuglie tedesche si spinsero in Luglio fino a Sant'Anna, per tre
volte respinte, con qualche caduto, dalle raffiche delle armi dei
partigiani asseragliati in alcune case e sul campanile. Tanto bastò ai
comandi germanici per fare accerchiare la zona. Numerosi superstiti
confermano: "avevamo saputo del rastrellamento nell'altro versante
della montagna. I partigiani, inoltre, avevano sparato dalle nostre
case sui tedeschi. Prima o poi, lo sapevamo bene, il rastrellamento
sarebbe giunto anche a Sant'Anna. Ma ci sorreggeva un filo di speranza.
I partigiani, infatti, continuavano a ripeterci che non se ne sarebbero
andati, che ci avrebbero difeso con ogni mezzo. La mattina del 9 Agosto
venne affisso sulla porta della chiesa un manifesto del comando
germanico: era l'ordine di sgombero per la popolazione civile. Ci
davano poche ore per andarcene tutti. I civili che fossero stati
sorpresi ancora in paese dalle truppe rastrellatrici sarebbero stati
considerati favoreggiatori dei partigiani e fucilati come tali. La voce
si sparse in un baleno. I comunisti però intervennero subito,
strappando il manifesto tedesco e affingendone un altro nel quale
facevano obbligo ai civili di non muoversi. Che cosa dovevamo fare ??
Eravamo presi tra due fuochi. La presenza minacciosa dei partigiani
comunisti era molto più concreta di qualsiasi ordinanza tedesca. Così
restammo tutti". A uscire da Sant'Anna, in quello stesso giorno,
racconta Vittorio Di Palma nel citato numero di LINEA, "provvidero
invece i partigiani, più o meno alla chetichella. Credo di essere stato
uno dei pochi che ebbe la percezione di quanto stava accadendo" precisa
Amos Moriconi. "ricordo che affrontai uno degli ultimi partigiani che
si accingevano a lasciare il paese e gli dissi: perchè ci abbandonate ?
voi sapete bene di averci intrappolati in una rete e sapete anche che i
tedeschi non ci risparmieranno. Avevate promesso di difenderci. Dove ve
ne andate adesso ? ma quello mi guardò ghignando e si allontanò senza
rispondermi".
La strage ebbe inizio alle 6 del 12 Agosto 1944. Tutte le testimonianze
dei sopravvissuti sono concordi nell'attribuire ai partigiani comunisti
la responsabilità morale del massacro. Essi non si allontanarono, ma
rimasero sulle montagne circostanti e calarono di nuovo in paese a
strage avvenuta. "mentre mi stavo dedicando a questa terribile
incombenza (il seppellimento dei propri congiunti, nda), continua
Moriconi, vidi i partigiani. Uno lo conoscevo bene, era un milanese che
si faceva chiamare Timoschenko. Si avvicinarono a me: notai subito che
avevano le tasche piene di portafogli, oggetti d'oro e d'argento. Se ne
erano infilati anche dentro la camicia. Timoschenko mi disse: devi
consegnarci tutti i soldi e gli oggetti di valore che trovi sui morti.
Mi sentii salire il sangue alla testa, impugnai la picozza e la alzai
di scatto. Vattene! gli dissi. Vattene, se non vuoi che ti spacchi il
cranio. Timoschenko esitò un attimo e poi, senza parlare, si allontanò.
Altri vennero visti entrare in case dove non era rimasto nessuno e
uscire dopo aver fatto man bassa. Furono pure notati mentre si
spartivano il bottino. Qualche giorno dopo la strage, ha confermato
Teresa Pieri, una delle superstiti, scesi a Valdicastello. In una
strada riconobbi dei partigiani comunisti che avevo visto tante volte a
Sant'Anna. Mi avvicinai e mi accorsi che si stavano dividendo soldi,
braccialetti, catenine d'oro. Tutta roba rapinata dai cadaveri dei
nostri cari.
La vera liberazione,l'unica che conta e' quella di mia madre che 27 anni fa si libero' dopo 9 mesi di me
Si oggi è il mio compleanno!
Cmq seriamente e senza divagare si è perso il valore e l'importanza di questa data, quasi ormai non conta più niente e mi fa una immensa tristezza, sopratutto il pensiero che sarà sempre peggio mi brucia il c...
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA .
Complimenti a chi va a pescare un episodio per vomitare mxxda addosso a TUTTI quelli che scelsero di non abbassare la testa e lottare per la libertà e la propria dignità, distinguendosi da questo popolo sempre pronto a chinare la testa e le braghe di fronte al potente di turno. Quelli come te si meritavano Mussolini, si sono meritati 50 anni di DC e hanno meritato Berlusconi nell'ultimo ventennio.
Ciao pokah567.
Purtroppo la guerra ha il privilegio di indurre l'uomo a far uscire il peggio di se'.
La Resistenza non la si puo' certo condannare,ma come spesso accade le mele marce le trovi dappertutto.
E purtroppo casi poco edificanti con protagonisti i partigiani ce ne sono stati e parecchi anche.
Chi ha vissuto in prima persona certi episodi fa' fatica a dimenticare,anche se e' giusto non fare di tutta l'erba un fascio.
Un giorno mi piacerebbe raccontare quello che i genitori di mio padre hanno subito durante la guerra....e la cosa brutta e' che non l'hanno subito dai Tedeschi,ma dai partigiani.
Senza creare polemiche voglio solo farti capire che ci sara' sempre qualcuno che alla parola ''resistenza'' e ''partigiani'' storcera' il naso.
Oggi ricorre il 70° anniversario dello sbarco in Normandia.
Il leggendario D-Day passato alla storia come la piu' grande ''invasione'' di tutti i tempi.
Penso che ogni generazione a suo modo possa considerarsi figlia di tutti quelli che,per ideali e liberta',ha perso la vita per ''donarla'' ai posteri.
Non ho mai visitato lager e cimiteri di guerra.
Anche se penso che nel profondo deve essere una esperienza unica.
Essere in mezzo a tutte quelle croci e meditare ricordando tutti quei ragazzi che sono morti per la nostra liberta' deve essere qualcosa di commovente.
Un grazie agli eroi di tutte le guerre che sono morti per la nostra liberta'.
Al caro Pokah:
Partigiani e crimini. Quindici anni dopo la denuncia di F. Otello Montanari che perì suicida: chi sa parli!
Io a Sant'Anna di Stazzema ci sono stato, abitavo lì vicino, e di storie come quelle se ne trovano a bizzeffe. Per non parlare delle stragi compiute durante la "liberazione": http://stragipartigiane.blogspot.it/
Festeggiali pure tu, i tuoi compagni. Io mi tengo Berlusconi
Senza creare polemiche parto col dire che in guerra non c'e' nessun vincitore e solo sconfitti.
Per esperienza diretta (racconti di mio padre) posso dire che come in tutte le guerre c'e' chi arriva ad arrangiarsi piu' o meno ''legalmente'' per tirare a campare.
E molte formazioni partigiane,con la scusa della causa,non hanno guardato in faccia nessuno,nemmeno amici di infanzia.
Ma ci sono stati anche partigiani che non si sono fatti ammaliare da quella che volendo,poteva essere una posizione di privilegio.
In guerra si perde tutti.
Sono d'accordo zio, ma la liberazione l'han fatta gli americani, non i partigiani. E viste le nefandezze che hanno compiuto i partigiani, per protestare contro le quali uno di loro (Montanari) si è persino bruciato vivo, dopo aver scritto un libro dal titolo eloquente (Qui il più pulito ha la rogna), mi sembra giusto ricordare anche questo, quando qualcuno pretende di omaggiarli.
quindi mi porti come fonti l'europa della libertà(lol) che si maschera da sito raffinato e intellettuale, ma che, lurkando un pò, svela tutto il suo fascismo becero, e quell'altro in cui praticamente vengono raccontate solo rappresaglie contro i repubblichini.
si ok molti si sarebbero arresi[Bisogna sopratutto osare Boia chi molla Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi Pronti, ieri, oggi, domani al combattimento per l'onore d'Italia etc]., i partigiani non avrebbero rispettato il patto e l'avrebbero ammazzati secondo quanto c'è scritto sull'autorevole stragipartigiane.blogspot.it.
ti ricordo che era una guerra civile e i repubblichini aiutavano i nazisti nell'invasione del nostro paese, non penso ci sia bisogno che faccia come te e mi metta a postare documenti e resoconti, e forse sarebbero un pò di più e un pelo più autorevoli dell'europadellelibertà e stragipartigiane, di ciò che fecero i nazisti e i repubblichini in Italia alla fine della 2WW.
ciò che mi fa ribrezzo di te e di chi la pensa come te è che cercate di far passare il discorso che "un caduto fascista è uguale a un caduto partigiano", che imo è talmente abominevole che non lo voglio neanche discutere.
ciao
Io mi tengo Berlusconi Big Grin
'nuff said
Mio padre e' morto nel 2003.
Qualche anno prima,non ricordo con precisione la data,lo vedo arrivare a casa infuriato dalla capatina al bar.Mi dice che ci sono stati i funerali di un capo partigiano con messa celebrata dal Vescovo e un'infinita' di preti.E questa cosa non la puo' digerire perche' mio padre questo uomo lo conosceva e lo definisce un delinquente della peggior specie.
Mio padre era l'ultimo di 11 figli di una coppia di contadini che potremmo considerare ''benestante'' per l'epoca perche' aveva terre e uno stallone con un discreto numero di vacche.
Durante la guerra mio padre era un ragazzo e si ricorda bene le razzie che i partigiani venivano a fare con la scusa della causa.Il fatto e' che non chiedevano...prendevano ed era giusto cosi'.Un inverno all'ennesima discesa dai monti mio nonno fa' notare ai partigiani che ha moglie e 11 figli e che se continuano a depredarlo di tutto non passera' l'inverno.I partigiani gli fanno notare che devono campare anche loro per continuare la lotta.
Le razzie da parte dei partigiani riguardavano tutti i contadini della zona e in teoria era la cosa meno ''dolorosa'' che ti potesse capitare.
Ma il fatto a cui mio padre stesso ha assistito e' ben piu' grave.
C'era un uomo,amico di infanzia di quasi tutti i componenti di questa formazione partigiana,che collaborava con i Tedeschi per mantenere l'ordine.
E da quando egli era diventato il referente dei Nazisti si viveva d'amore e d'accordo perche'aveva la capacita' di tenere buoni i Tedeschi e appena poteva aiutava le famiglie piu' in difficolta' anche con dei sotterfugi ai danni dei Tedeschi stessi.
In poche parole era un uomo amato da tutta la comunita'.Aveva moglie e 3 figli piccoli.
Un giorno questo famigerato capo partigiano decide che e' ora di dare un esempio per fare capire che i Tedeschi sono da combattere e non da ''servire''.
Con un tranello rapiscono il referente e una volta accerchiato gli fa' una sorta di processo sommario.
L'uomo e' in ginocchio e implora e piange che non gli venga fatto del male perche' a casa ha moglie e 3 figli e anche perche' non ha fatto alcun male.
E ricorda al capo che sono amici sin dall'infanzia come con gli altri presenti.
Ma il capo non vuol sentir ragioni e ordina ai partigiani di giustiziarlo.
Ad uno ad uno tutti si rifiutano e tentano di far rinsavire quest'uomo che ormai acceccato da non si sa' cosa da' dei codardi ai commilitoni e fredda l'amico di infanzia con 2 colpi alla testa........straziante.
Come ho detto in guerra si perde tutti.
Ci sara' sempre chi come Poka lodera' i partigiani e chi come Cerberum li ''odiera'''.
L'originale di pokah567
quindi mi porti come fonti l'europa della libertà
No, ti ho portato come fonte la testimonianza e il gesto di un compagno, ex comandante partigiano. E, visto che sicuramente non hai letto un cazzo, giudicando il libro dalla copertina, ti cito: "Mi ucciderò mercoledì prossimo, perché in questo merdaio di grassatori e tangetocrati non voglio più vivere (…). Questa Italia nata dalla Resistenza, un parto che forse era meglio fosse stato aborto".
ciò che mi fa ribrezzo di te e di chi la pensa come te è che cercate di far passare il discorso che "un caduto fascista è uguale a un caduto partigiano", che imo è talmente abominevole che non lo voglio neanche discutere.
A me invece non fai ribrezzo, fai semplicemente pena. Uno che distingue i morti in base allo schieramento può suscitarmi solo questo sentimento.
I morti per me sono tutti uguali.
Io mi tengo Berlusconi
'nuff said
Sì, esatto, con uno che paragona Berlusconi a Mussolini, e che giustifica le razzie, lo sciacallaggio dei morti, le stragi sommarie a guerra finita, non penso ci sia molto da discutere.
Ciao
La verità sui partigiani per me è racchiusa tutta qui:
Quali erano le finalità dell’eroico partigiano? E’ bene ricordare ciò che in altre occasioni ho citato, perché non è mai sufficientemente divulgato e perché non è mai sufficientemente pedagogico apprenderlo per come ce le illustrano Giorgio Bocca e Beppe Fenoglio. Bocca (sì, sì lo so che era un fervente fascista, ma sapete, come vanno le cose del mondo…?) ci spiega il perché degli attentati: <Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. Ė una pedagogia impietosa, una lezione feroce>. Questo è confermato anche dal (buon demo “cristiano”) Zaccagnini che lasciò scritto: <(…). La rappresaglia che veniva compiuta era un mezzo per suscitare maggiore spirito di rivolta antinazista e antifascista, e quindi (l’assassinio) si giustificava>. Ecco il motivo per cui mai, e sottolineo mai nessuno si presentò per salvare dei poveri ostaggi che stavano per essere uccisi. Alt! Un momento, ci furono uomini, come Salvo D’Aquisto, che non fecero nessun attentato ma si presentarono…: D’Acquisto si fece fucilare per salvare una dozzina di innocenti ostaggi. È ovvio, qualcuno osserverà: quale “fascista” sabotò l’iniziativa partigiana che pretendeva dopo l’attentato, una giusta rappresaglia. Salvo D’Acquisto, presentandosi e facendosi fucilare fece in modo di non far godere agli illustri sabotatori, il giusto riconoscimento: la fucilazione degli ostaggi.
dai pokah, lascia stare. sono i soliti servi senza palle, con intelligenza e personalità mediocri, in continua fregola di farsi sottomettere (ti sei mai chiesto il motivo di tanto livore verso i gay da parte dei vermetti di terra fascitoidi?). i Martiri della Libertà hanno combattuto anche perchè possano aprire i loro buchi di cxxo e dar aria a caso. finchè non alzano le loro manacce schifose e vigliacche (sono sempre min 5 vs 1), lasciali dire. dobbiamo rassegnarci al fatto che se un genio nasce ogni 100 anni, la madre dei fascisti è sempre incinta.
Guarda che stai prendendo un granchio.
Qui non e' questione di essere comunisti,fascisti,socialisti ecc.ecc.
La storia non si discute.
E come sempre succede ci si divide in 2 fazioni.
Io mi ritengo neutrale ma capisco che ci possano essere i poka e i cerberum.
L'originale di antisgamozero
dai pokah, lascia stare. sono i soliti servi senza palle, con intelligenza e personalità mediocri, in continua fregola di farsi sottomettere (ti sei mai chiesto il motivo di tanto livore verso i gay da parte dei vermetti di terra fascitoidi?). i Martiri della Libertà hanno combattuto anche perchè possano aprire i loro buchi di cxxo e dar aria a caso. finchè non alzano le loro manacce schifose e vigliacche (sono sempre min 5 vs 1), lasciali dire. dobbiamo rassegnarci al fatto che se un genio nasce ogni 100 anni, la madre dei fascisti è sempre incinta.
Complimenti, come primo contributo in questo forum non c'è male. E' dal 2010 che sei iscritto ed hai deciso di venire fuori proprio oggi con questa caterva di insulti sparati a caso? Se qualcuno fa notare le schifezze compiute dai partigiani comunisti, non diventa automaticamente un fascista, solo un mediocre poco dotato può pensarla così.
E ora vatti a presentare nell'apposita sezione, prima che qualcuno possa pensare che il tuo sia un secondo account di qualcun'altro...
L'originale di cerberum
prima che qualcuno possa pensare che il tuo sia un secondo account di qualcun'altro...![]()
Se fosse così, tra l'altro, immaginate la bassezza e la vigliaccheria di colui che fa una cosa del genere per garantirsi l'impunità per insultare... Altro che fascisti, sarebbe proprio un gesto degno del miglior partigiano