Innanzitutto quando parli di flow, bisogna vedere quanto ognuno di noi è effettivamente capace di rappresentarsi in maniera fedele alla realtà le sensazioni che riceve al tavolo. Se giocassi contro players più skillati di te, vorresti che ci fosse flow? E sopratutto, saresti capace di accorgerti che quello che tu intendi per flow in realtà non sia quello che i tuoi avversari vogliano farti credere stia succedendo?
Dopo ciò, è ovvio che il flow (per chi lo sa palpare) sià un fattore che aumenta il winrate, ma sia anche chiaro che la varianza è una semplice realtà probabilistico/statistica. Come ho detto prima, il winrate atteso alto è uno dei fattori che contribuisce ad abbassare la varianza ma è anche ovvio che non intacca in nessuno modo le leggi in base alle quali funziona la deviazione standard. Con indipendenza della varianza rispetto al flow intendevo infatti proprio dire che con la presenza o con l'assenza di quest'ultimo, la varianza esisterà comunque; e sarà inoltre strettamente governata dalla natura del gioco.
Concludendo, se non c'è flow per te non ce n'è nemmeno per i tuoi avversari, quindi la mancanza di informazioni si bilancia con una possibilità di far valere in maniera più marcata abilità puramente matematiche (ma ripeto, dubito che i topreg dell ZOOM non riescano a sfruttare a proprio favore flow, image, reads e matematica magari beffandosi di chi crede che tutto questo non sia possibile).