Ragazzi fino a lunedì sono in ferie tra valle d itria e salento, se la domanda non è urgentissima e se volete una risposta esauriente, tenuto comunque conto che la normativa è carente e che si deve interpretare la materia per analogia o per precedenti, potrei approfondire la questione cercando di arrivare ad una conclusione
Spinoso non mi sento proprio di dirti che hai torto nel concetto ;-) fortunatamente si sta lavorando per poter aprire le frontiere almeno a livello europeo e molti incontri tra gli enti regolatori di Italia, Spagna, Francia (e adesso anche la Germania ha intenzione di unirsi) per creare un modello unico di tassazione, come esiste già per alcuni siti di scommesse online .com che anche se hanno sede all'estero si sono adeguati alla tassazione Italiana e quindi possono operare con autorizzazione aasm.
Purtroppo si vedrà qualcosa forse nel 2014 (speriamo)
L'originale di DanieleGr
Ragazzi fino a lunedì sono in ferie tra valle d itria e salento, se la domanda non è urgentissima e se volete una risposta esauriente, tenuto comunque conto che la normativa è carente e che si deve interpretare la materia per analogia o per precedenti, potrei approfondire la questione cercando di arrivare ad una conclusione![]()
Ciao Daniele penso che farà piacere a tutti avere una risposta che si avvicina il più possibile alla verità. Aspettiamo con pazienza intanto buone ferie
alto che daniele ,ci farà piacere si un approfondimento ,buone ferie
in tanto facciamo delle supposizioni , i colosi del industria PS/PARTY/ ONGAME /E IPOKER hanno aderito alla convenzione AAMS/ARJO rinunciando cosi alla parte di risarcimento ,anche per che hanno molto di + guadagnare attivando in IT/eFR , altre room non hanno firmato nessuna convenzione conAAMS quindi i blocchi li hanno tolto in quanto illegali, la cake opera nelle antile olandesi con regolare licenza EU, e senza alcun interesse in italia ,la mia opinione e che AAMS ha lasciato perdere alcune room in quanto non presenta un pericolo,( visto la minor fama che hanno ) appunto per che non vogliono rincorre altri processi, e ulteriore multa . fin poco tempo fa avevo un account su ladbrokers , sembrerebbe che hanno intenzione a entrare in italia in quanto mi hanno sospeso conto , dicendomi che hanno aderito ala convenzione AAMS e a breve potrò riattivare il mio conto con la regolamentazione del Italia . per me e tutto un gioco di interesse ,AAMS blocca i grandi , i grandi stano siti e acquistano licenza , e piccoli si fanno i cazzi loro .
L'originale di cryss46
...la cake opera nelle antile olandesi con regolare licenza EU, e senza alcun interesse in italia ,la mia opinione e che AAMS ha lasciato perdere alcune room in quanto non presenta un pericolo,( visto la minor fama che hanno ) appunto per che non vogliono rincorre altri processi, e ulteriore multa . fin poco tempo fa avevo un account su ladbrokers , sembrerebbe che hanno intenzione a entrare in italia in quanto mi hanno sospeso conto , dicendomi che hanno aderito ala convenzione AAMS e a breve potrò riattivare il mio conto con la regolamentazione del Italia . per me e tutto un gioco di interesse ,AAMS blocca i grandi , i grandi stano siti e acquistano licenza , e piccoli si fanno i cazzi loro .
Sicuramente l'acquisizione di una licenza AAMS o EU non comporta solamente il pagamento della licenza e di maggiori imposte, l'adeguamento dei sistemi alle specifiche leggi ma anche la delocalizzazione delle strutture...nello specifico non so se si richiede anche che i server dedicati alla piattaforma gioco siano a disposizione degli enti di controllo.
Ci sono quindi costi da coprire che risulteranno sostenibili solo se ci sono i presupposti per competere su un certo territorio.
Ladbrokes in passato aveva gia' acquisito una licenza AAMS ma poi non l'ha rinnovata...
La maggior parte dei big esteri che hanno acquisito una licenza AAMS non stanno lanciando la loro piattaforma poker e stanno promuovendo altri giochi...forse piu' redditizi e che comportano meno rischi economici.
Immagino che molte delle societa' proprietarie di una piattaforma propria all'estero, ad esempio 888, nel momento in cui decideranno lanciare il poker qui da noi aderiranno a strutture gia' operanti...tipo ipoker.it o ongame.it.
Non e' AAMS a bloccare i grandi gruppi ma e' il regime fiscale svantaggioso e le condizioni economiche del nostro paese, oltre che i bassi margini di guadagno sul poker online, a tenere lontane certe societa' dal nostro mercato. Per quello che riguarda cake, come gia' detto da qualcuno, ci potrebbero essere problemi a validare il software.
Consideriamo poi che certi network possono permettersi promozioni su bonus e rakeback proprio perche' operano in condizioni estremamente vantaggiose...se decidessero di acquisire una licenza AAMS dovrebbero allinearsi alle politiche delle altre poker room.
grazie Daniele , se trovi qualche specifico alla mia situazione ,ti sarò molto gratto .
Vi fornisco, man mano, le disposizioni normative e le interpretazioni più recenti in tema di vincite. Obv ciò che è riferito al casinò è estendibile anche al poker
Fonte: Il sole 24 Ore
L'Esperto risponde
18.6.2012
- Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche - IL PRELIEVO SULLE VINCITE AVVENUTE AL CASINÒ
Vorrei sapere se i redditi derivanti dalle vincite ad un casinò online, con sede a Gibilterra, ma figurante nell'elenco dei concessionari Aams (amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), vanno dichiarati e in che modo.
A. S. - SAN GIOVANNI ROTONDO
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In via ordinaria, il soggetto gestore del gioco (quali che siano le modalità del suo svolgimento) che eroga la vincita è tenuto ad operare sulla stessa, nella veste di sostituto attribuitagli dall’articolo 23, Dpr 600/73, una ritenuta Irpef a titolo d’imposta (cioè a titolo definitivo), in base al successivo articolo 30 del citato Dpr 600. In funzione di questa disposizione, il percettore della vincita è esonerato da qualsiasi ulteriore incombenza fiscale, sia dichiarativa che impositiva. Diversamente, qualora la vincita venga erogata da un soggetto privo della predetta qualificazione di sostituto d’imposta (ad esempio, perché residente all’estero), il percettore dovrà provvedere alla sua tassazione come reddito diverso (lettera d articolo 67 Tuir), facendola concorrere alla formazione del reddito complessivo nell’intera misura e senza alcuna deduzione, utilizzando per la dichiarazione il quadro RL, rigo RL12 della sezione II-A di Unico persone fisiche (risoluzione 141/E/2010).
2009, nessun obbligo antiriclaggio per i giocatori (nel frattempo, cerco evoluzioni normative successive)
Fonte: Il sole 24 ore
Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi
19.9.2009 - p.29
L'adeguata verifica anche nei giochi
Il correttivo assoggetta alla normativa antiriciclaggio anche l'attività di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro non attraverso la rete internet (come già previsto dall'articolo 14 del decreto legislativo 231 del 2007) e anche se non autorizzate dai monopoli di Stato. In particolare, sono interessati i corner di giochi e scommesse, agenzie, ricevitorie e sale Bingo. Stop alle puntate anonime oltre i mille euro.
Gli obblighi di adeguata verifica, in base all'articolo 22 integralmente sostituito, si applicano - per la clientela già acquisita - «al primo contatto utile». Questa dizione concorre a risolvere un reale problema interpretativo che si è posto nella valutazione delle modalità e della tempistica da seguire per adeguare il bagaglio informativo dei soggetti obbligati in relazione ai vecchi clienti. Viene poi spostato al 30 aprile 2010 il termine entro il quale le case da gioco devono procedere all'adeguata verifica della clientela.
2011, confermo nessun obbligo antiriclaggio da parte dei giocatori ma solo da parte delle PR (segnalazione anomalie). Fonte, Sole 24 ore.
(spoilero, è lunghissimo. Trovate riferimento alla nota n. 8, alla fine del documento)
Spoiler
Contabilità, Finanza e Controllo
Dall'inserimento dell'attività di mediazione tra quelle che danno luogo all'applicazione degli obblighi antiriciclaggio previsti dal D.Lgs. 231/2007 emergono alcuni profili di criticità: alla segnalazione di operazioni sospette sono tenuti i mediatori ovvero gli organismi di mediazione? Quali sono gli indicatori di anomalia da utilizzare per l'individuazione di operazioni sospette? Sono queste alcune delle questioni interpretative su cui è incentrato il presente articolo, nel quale, partendo dalla novella del D.Lgs. 28/2010, si tenta di inquadrare l'attività di mediazione nell'ambito della normativa antiriciclaggio e conseguentemente di definire correttamente gli obblighi gravanti sui professionisti già da tempo coinvolti nel complesso sistema preventivo vigente.
Il D.Lgs. 28 del 4 marzo 2010, (1) nel disciplinare la materia della me...nell'ambito di applicazione i soggetti aventi la propria sede legale in Italia, nonché gli stabilimenti italiani (ad esempio: sedi, succursali, filiali) di soggetti aventi sede legale all'estero.
3. I soggetti di cui ai commi 1 e 2 sono indicati nel presente decreto e nei relativi allegati 1 e 2 con il termine di "operatori"".
(9) Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonché l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. 28/2010 (pubblicato nella G.U. 258, 4 novembre 2010).
(10) Ulteriore condizione riguarda il possesso dei requisiti di onorabilità (vd. infra).
(11) Così M. Gallucci, op. cit., pag. 105.
(12) Maggiori approfondimenti e spunti di riflessione in L. Starola, "Istruzioni UIF sulle segnalazioni di operazioni sospette: analisi, dubbi e perplessità", in Corr. Trib., n. 2/2011, pag. 120 e segg.
Marzo 2012, tassazione extra 5% su vincite superiori a 500 euro. Anche in questo caso, tassazione alla fonte e nessun obbligo per il giocatore. Fonte: il Sole 24 Ore
ALTRE IMPOSTE
Addizionale del 6% sulle vincite over 500euro: il codice tributo
La risoluzione n. 20/E del 29 febbraio dell'Agenzia istituisce il codice
tributo 5273 da inserirsi dai concessionari nel modello F24 Accise per
versare ai Monopoli di Stato l’addizionale del 6% sulla parte delle vincite
agli apparecchi di intrattenimento, che supera i 500 euro.
La quota va trattenuta al momento del pagamento della vincita e
versata entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento.
Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise,
dell’addizionale dovuta si istituisce il seguente codice tributo:
“5273” denominato “Addizionale sulla parte della vincita
eccedente euro 500 – Art. 5, comma 1, Decreto Direttoriale
AAMS 12 ottobre 2011".
Il Decreto Balduzzi, approvato 31/10/2012, prevede all'art.7 punto 4 le norme a contrasto della Ludopatia. Nulla di che, ho letto che si tentava di eliminare i tavoli elettronici da poker nelle sale bingo per evitare collusions e riciclaggio del denaro, ma non mi pare di aver trovato nulla al riguardo:
Vi suggerisco di scaricarlo ( http://www.leggioggi.it/2012/10/31/decreto-sanita-adesso-il-dl-balduzzi-e-legge/ )
A disposizione per altro.
In riferimento a quanto detto da spinoso (se non erro), il fatto che le limitazioni imposte da AAMS siano comunque in contrasto con la libera circolazioni di merci e servizi è indubbio ma non è eccepibile, a meno che non si abbiano i soldi e gli avvocati con gli stracaXXoni che facciano ricorso, a seguito di controversia, in sede Comunitaria per la fattispecie specifica. In tal caso parlo con coscienza/conoscenza dei fatti ma non da esperto del campo, ci tengo a sottolinearlo.
grazie Daniele ,non ho capito gran che , se ci siamo soggetti ala multa o no intendo noi i micro palyers , quello che ho notato in rete che tute room che operano anche in italia non ti fanno giocare , le altre tipo bet 365 hanno il blocco aams ma puoi giocare , altre ladbrokers puoi scaricare SW ma non riesci a depositare/prelevare ,ma se hai soldi dentro nessun problema . ci han detto che ci fanno multare a 1000% ma in base a che ? se nemmeno loro (aams) non sono in regola . ho cercato in rete non ho trovato 1 multato per che ha giocato 50€ su .com . staremo a vedere vi aggiornerò con la nuova mia avventura , postero al interno di mio blog .
Ottimo lavoro DanieleGr
Se ti va potresti fare un riassunto complessivo con le tue conclusioni
L'originale di cryss46
grazie Daniele ,non ho capito gran che , se ci siamo soggetti ala multa o no intendo noi i micro palyers , quello che ho notato in rete che tute room che operano anche in italia non ti fanno giocare , le altre tipo bet 365 hanno il blocco aams ma puoi giocare , altre ladbrokers puoi scaricare SW ma non riesci a depositare/prelevare ,ma se hai soldi dentro nessun problema . ci han detto che ci fanno multare a 1000% ma in base a che ? se nemmeno loro (aams) non sono in regola . ho cercato in rete non ho trovato 1 multato per che ha giocato 50€ su .com . staremo a vedere vi aggiornerò con la nuova mia avventura , postero al interno di mio blog .
Multato per cosa, da chi, e per quale importo?
Comunque approfondiró anche io e appena finisco di sistemare la legna per il caminetto faró un riassunto, come suggerisce il buon semprevigile bud, che saluto ai tavoli ma non risponde
intendevo dire multato da agenzia delle dogane, o da agenzia delle entrate per che ha giocato 50 € o 500€ su una room .com senza blocco AAMS. cioè se vengono a controllare questi importi . grazie ancora
Sintesi del sabato
Si può giocare, nel senso che è legale, giocare su un sito .com?
La situazione è complessa ed articolata. Una norma penale del 1989 lo vieterebbe, in realtà prassi successiva lo consente a patto che si paghino le tasse relativamente a quanto vinto senza alcuna decurtazione. Approfondendo la questione, ho trovato una massima della Corte di Giustizia Europea che afferma che un ente nazionale non può vietare ad un cittadino di giocare su un sito che abbia stabile attività in Europa
Spoiler
- CORTE DI GIUSTIZIA, 6 novembre 2003 sentenza Gambelli
SCOMMESSE SPORTIVE (Circa la legittimità comunitaria della normativa nazionale italiana che vieta lo svolgimento dell'attività di raccolta, accettazione, prenotazione e trasmissione di proposte di scomessa in assenza di concessione o autorizzazione)
Materia: Scommesse | Data: 6/11/2003 | Tipo: Sentenza | Autorità: Corte di Giustizia
dice:
Una normativa nazionale contenente divieti - penalmente sanzionati - di svolgere attività di raccolta, accettazione, prenotazione e trasmissione di proposte di scommessa, relative, in particolare, a eventi sportivi, in assenza di concessione o autorizzazione rilasciata dallo Stato membro interessato, costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi previste, rispettivamente, agli artt. 43 CE e 49 CE.
E' quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea, con la 6 novembre 2003 (C-243/01), in relazione ad una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte dal Tribunale di Ascoli Piceno.
I giudici di Lussemburgo hanno precisato che spetterà poi al giudice italiano verificare se la normativa in materia, alla luce delle sue concrete modalità di applicazione, risponda realmente ad obiettivi tali da giustificarla e se le restrizioni che essa impone non risultino sproporzionate rispetto a tali obiettivi.
Una normativa nazionale contenente divieti - penalmente sanzionati - di svolgere attività di raccolta, accettazione, prenotazione e trasmissione di proposte di scommessa, relative, in particolare, a eventi sportivi, in assenza di concessione o autorizzazione rilasciata dallo Stato membro interessato, costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi previste, rispettivamente, agli artt. 43 CE e 49 CE.
ma ovviamente ciò non è legge e andrebbe, come anticipato in precedenza, dedotto in sede di giudizio dal difensore (in pratica, durante un eventuale processo).
Posso ricevere una multa per aver giocato su un sito .com?
Specifichiamo gli ambiti. Possiamo ricevere una sanzione per non aver dichiarato i redditi percepiti giocando su un sito .com.
Per quanto riguarda, invece, le multe derivanti dal semplice gioco su un sito non autorizzato, non mi risulta che vi sia alcuna norma al riguardo dal momento che il DDL che inizialmente le prevedeva (DDL Lauro) è stato modificato in corso d'approvazione.
Ci sono limiti minimi da dichiarare riguardo le vincite sul .com?
Non sono previsti limiti minimi, andrebbero dichiarti anche solo 2 euro.
La regolamentazione varia per chi è cittadino straniero residente in Italia?
No. Se i redditi da gioco sul .com sono percepiti in Italia e (per farla stretta) se sono transitati su un conto italiano, valgono le stesse regole dal momento che tutti gli operatori sono obbligati ad inviare comunicazione delle movimentazioni finanziarie avvenute da/su conti italiani all'Agenzia delle Entrate
volevo chiederti chi è che regola la legalità o meno di una poker room ???
si è una domanda magari messa male .... ma io vivendo a udine sono incazzato come una biscia velenosa xchè ??? semplice qui nn SI PUò GIOCARE DAL VIVO A TEXAS .... e la solita voce che gira è ..... COLPA DEL QUESTORE ... COLPA DEL VICE QUESTORE .... il questore dal canto suo ha detto : che lle domande son state forlumale male x avere una sala poker ....
bah secondo me c'è qualcosa che nn ci vogliono dire ......
in sostanza XCHè A UDINE NN POSSO GICARE LIVEEEE ????? E DEVO MAGARI ANDARE A POERDENONE O AL PERLA A NUOVA GORICA ???
anche se sei commercialista ne sai qualcosa ???
grazie x l'attenzione
buona giornata