Mah, secondo me bhody cerchi una formula o un segreto x vincere che non credo possano esistere.
Io credo che un giocatore vincente debba avere oltre ad una grande passione,una perfetta padronanza di tutte le strategie.Con lo studio e la pratica assidua deve imparare a riconoscere i propri errori e le proprie tendenze negative grazie anche al confronto e all'aiuto di altri giocatori e della loro esperienza.
Ma ci vuole anche tanto intuito che non si impara.Un tipo di intelligenza agile e creativa che si può sviluppare ma non inventare.
Una forte personalità (difficile che un insicuro possa diventare un campione di poker)che sappia ben miscelare coraggio e prudenza, riconoscendo quando far prevalere l'uno o l'altra.
Ci vuole come è stato detto pazienza ma anche tanto tanto autocontrollo e disciplina.
Secondo me è pure determinante avere una mentalità vincente,essere una persona positiva,svelta a rialzarsi e pronta ad imparare dalle sconfitte.
A tutte queste e a diversi altri fattori va abbinata anche la fortuna che non può essere una compagna fedele di viaggio o una stampella su cui appoggiarsi in caso di necessità ma neanche essere invisa o assente dai tavoli dove giochi...
Mentegatto io non cerco la formula magica, piuttosto mi interrogo su quali siano i fattori che rendono tanti giocatori mediamente molto più vincenti di altri. Tu hai citato alcune doti che sicuramente un giocatore dovrebbe possedere, io però mi interrogavo molto sulla forma mentale di approccio a un torneo per esempio, su come e se decidere se essere aggressivi e se possa essere un atteggiamneto vincente o meno, sul fatto che la matematica possa o meno garantirti un edge sugli oppo, e così via...
Mi piacerebbe che in questo thread chi vince con regolarità cercasse di indicare agli altri una direzione giusta, non dico fornire la "mappa" strategica frutto di tante ore di studio e di esperienza, quanto dare agli altri l'indicazione del nord così da poter capire se la propria bussola è tarata giusta o meno
Capisco molto bene il desiderio di bhody, perché è anche il mio.
Credo che l'approccio sia fondamentale. Purtroppo credo che la soluzione sia sempre dentro di noi, da una serenità interiore che ci permette di giocare con lucidità massima. Almeno a me succede così. E' come dire, impara le regole, falle tue e scordatele, probabilmente utilizzerai quelle che più ti hanno colpito ed è lì che inizi a costruire il tuo personalissimo gioco.
In questo come in tanti altri giochi.
Purtroppo quando ci soffermiamo troppo a pensare cosa è meglio fare adesso, perdiamo contatto con quel sesto senso di cui bhody parla.
Per me è un lavoro interiore, faticoso a volte, ma in quei momenti in cui sono sereno e gioco per il gioco e non per i risultati do' il meglio di me.
Vi chiedo adesso se le mie stesse sensazioni sono vissute anche da voi.
Ciao Noelga,
mi fa piacere tu abbia colto il senso intrinseco delle mie parole
Infatti quello di cui parlo io è proprio uno stato mentale, una sorta di pilota automatico, un interruttore che scatta dentro di noi e da quel momento guida la nostra mente e le nostre scelte conseguenti. Scegliamo ma ci rendiamo conto che non è un processo razionale, non è una questione di matematica ma di istinto, facciamo dele scelte che, come giustamente sottolinea Ryuga nel suo blog, non sono scelte matematicamente ineccepibili e a volte vanno contro ogni logica ma sono scelte che si rivelano vincenti in quel preciso momento. Sono altresì convinto che tutto questo processo sia senza dubbio frutto dell'esperienza e di molte ore passate a giocare e a studiare, tuttavia sono convinto allo stesso che si possa imparare da un vincente ad essere vincente in un terzo del tempo. Sono sicuro che se per un mese io vivessi a contatto con un campione e condividessi con lui le sue giornate pokeristiche, potrei diventare a mia volta vincente in maniera molto simile a lui. Questa è chiaramente una provocazione ma la ritengo possibile e attuabile. Con questo voglio dire che quello che bisogna imparare è la dinamica mentale delle scelte prima delle scelte stesse, non ci servono le mappe dettagliate di un percorso ma ci serve imparare a capire che i monti stanno a Nord e i mari a Sud, in questo modo in qualunque situazione, leggasi territorio di scelte pokeristiche, in cui ci potremmo ritrovare, noi sapremmo subito e per istinto naturale la direzione da scegliere e questo in assoluto diventa il nostro Ev+ e il nostro Edge nel breve, nel medio e nel lungo termine....
Mi sembra che tu già sappia cosa bisogna fare, Bhody, per migliorare il proprio gioco, ne vuoi conferma con questo post? Studiare ti farà giocare peggio? Giocare ed acquisire esperienza ti farà giocare peggio? Avere contatti con giocatori più esperti ti farà giocare peggio?
P.s. Diritti d'autore concessi, Davide :D. Il discorso sulla passione è una cosa talmente condivisibile che credo non siamo stati noi due gli unici a parlarne
Ciao Genio,
Se per conferma intendi che voglio avere un confronto per capire se sono sulla strada giusta per ottenere dei risultati, ebbene ti rispondo che voglio una conferma
Non capisco se il tuo post contiene una vena sottilmente ironica, visto che ovviamente le domande che tu mi fai hanno un'unica risposta che sarebbe la stessa anche se io non conoscessi il poker e non stessimo parlando di poker.
L'intento del mio thread è quello di accendere delle lampadine che so già essere presenti nel mio cervello, così come nel cervello di chiunque, posso anche aver capito quali siano gli interruttori ma come in tutte le cose non sempre quello che si pensa corrisponde a quello che poi la realtà ci conferma nell'esperienza quotidiana ed è in questa occasione che l'esperienza di chi ha capito diventa molto più preziosa di tutto il resto. Se quando ho imparato a guidare, mio padre fosse stato un campione di rally, molto probabimente ora saprei comunque guidare ma lo farei ad un livello sicuramente superiore a quello che so fare ora, nonostante penso di saperlo fare abbastanza bene... Ci vuole sensibilità per capire quando tirare il freno a mano, buttare giù la frizione impostare la traiettoria, mollare la frizione e ridare gas un'altra volta senza perdere velocità.... Questa sensibilità si ottiene studiando, sperimentando, confrontandosi ma anche imitando dei comportmenti vincenti partendo dal presupposto che l'imitazione fine a sè stessa giova a poco se non diventa poi interpretazione
Mi rendo conto che a volte mi rendo antipatico, Bhody, ma ti assicuro che non volevo essere ironico con il mio interevento; è solo che non sono un amante di questo tipo di post per i motivi che ti spiegavo: sappiamo tutti cosa bisogna fare per migliorare il proprio gioco. Se c'è una domanda su una questione specifica mi piace partecipare, dire la mia e confrontarmi col pensiero degli altri. Non ho letto gli interventi degli altri in questo post ma sono sicuro che avrai sentito dire cose che già sapevi, nessuna formula particolare, nonostante i membri di questo forum siano tutte persone brillanti a mio avviso. Ho letto, però, il tuo post iniziale dove tu dici
L'originale di bhody .....apro questo thread dove vorrei che ognuno di noi , in base alla propria esperienza e indipendentemente dalla specialità praticata, volesse dare il suo contributo per discutere insieme su cosa renda un giocatore vincente nel breve e nel lungo periodo......
Hai sentito qualcuno parlare di cose che non sapevi già?
Non voglio ovviamente che le persone rendano pubbliche le proprie strategie articolate....
...e invece è questo che dovresti chiedere, secondo me. Sono convinto che in una discussione del genere ognuno porterebbe qualcosa di originale e di interessante, frutto della propria esperienza personale e della propria unicità di persona
....quanto che ognuno dia degli spunti e faccia delle riflessioni per aiutare gli altri in un puro esercizio di maieutica socratica a tirare fuori la parte vincente del loro gioco così da vincere quell'inerzia iniziale che molto spesso ci relega in una mediocrità pokeristica che nasce sia da una troppa adesione alla teoria, sia da sbagliate convinzioni personali accumulate e sedimentate nel tempo, sia dal ripetere degli errori perchè non ci facciamo le giuste domande di partenza.
Questo equivale a dire che le cose scritte da persone che hanno una vasta esperienza in questo campo poi si rivelano inesatte all'atto pratico? mmmmm... ho i miei dubbi che sia così....
Mi piacerebbe che chi è vincente, aiuatasse gli altri ad esserlo perchè secondo me vero campione è colui che una volta ottenuti i risultati si compiace di poter mostare agli altri la via giusta. Sono dell'opinione che non sia giusto fornire troppo una "pappa scodellata" perchè ognuno ha sacrificato tempo e sudore per riuscire a raggiungere le proprie vette, sono anche dell'opinione però che insegnare agli altri a scegliere le corde giuste e i giusti punti di appiglio non voglia dire fare la scalata al posto loro.
(qui confermi quello detto sopra) Perchè, Pokerstrategy cosa fa? Non fa esattamente questo? Mette a disposizione degli utenti del materiale didattico scritto da gente che ha vasta esperienza in questo gioco; mette a disposizione dei video commentati da giocatori esperti che hanno già ottenuto ottimi risultati; ci sono i coaching dove si possono formulare delle domande direttamente ai giocatori esperti mentre giocano; c'è un forum dove si possono postare le mani giocate e partecipare ai commenti su quelle postate dagli altri; nel forum è concessa anche la possibilità di porre le più svariate domande riguardanti il gioco. A me sembra che tu metta in dubbio la reale efficacia di tutto questo, Bhody. Credi che ci sia bisogno di chissà cos'altro per diventare giocatori vincenti mentre quello che serve è già sotto gli occhi di tutti, bisogna solo approfittarne
Allora Genio intanto ti ringrazio epr la risposta articolata, visto che da quanto ho potuto capire leggendo il tuo blog mi sembra che tu non sia un amante delle risposte lunghe ai post e quindi mi fa molto piacere che tu abbai deciso di vincere una certa tua pigriza nello scrivere rispondendomi in modo dettagliato
Fatta questa premessa preciso che non penso minimamente che il tuo modo di rispondermi sia stato antipatico ma volevo solo riuscire a capirne il senso fiino in fondo
Ora comincio a risponderti dalla fine del tuo post, ovvero: Se credo che pokerstrategy sia una condizione necessaria e sufficente per migliorare?
Si io credo che lo sia, così come lo sono tante opportunità sparse quì e là per la rete anche se devo dire che questa mi sembra la più articolata e la più tecnica rispetto a molte altre che offrono spunti interessanti (sto parlando ovviamente di altri forum sul poker) in modo spesso confuso e poco continuativo.
Pokerstategy mi sembra un passo avanti ad altre realtà anche se mi piace comunque, per mia natura, attingere a quante più fonti possibili visto che sono convinto che la creatività nasca della contaminazione di pareri anche contrastanti piuttosto che dall'adesione a schemi esclusivi. Preciso quindi che mi trovo d'accordo con te sul fatto che vivere appieno questa realtà possa essere un punto di partenza e di arrivo allo stesso tempo, possa renderci vincenti oggi e domani, tuttavia come tu giustamente hai notato la discussione su alcuni modi di approccio "personali" porebbe essere molto proficua e interessante per tutti perchè frutto della propria unicità di persone, qualcuno infatti potrebbe farmi riflettere su quelcosa di banale a cui io non avevo mai pensato ed è qui che mi collego a uqllo a cui accennavo quando leggendo un post di Alexinside mi ero stupito di un suo modo"originale" di giocare un MTT. In realtà quindi Genio io volutamente ho scritto "Non voglio ovviamente che le persone rendano pubbliche le proprie strategie articolate...." perchè so benissimo che la gente normalmente e in modo più che comprensibile è gelosa dei propri risultati e delle metodologie che li hanno permesso di raggiungerli, tuttavia non escludo che qualcuno "a modo suo" voglia rendere pubblica la sua esperienza e le sue "tecniche" ecco perchè poi ho precisato :"...quanto che ognuno dia degli spunti e faccia delle riflessioni per aiutare gli altri in un puro esercizio di maieutica socratica a tirare fuori la parte vincente del loro gioco" .
Riguardo al fatto che "...Questo equivale a dire che le cose scritte da persone che hanno una vasta esperienza in questo campo poi si rivelano inesatte all'atto pratico? mmmmm... ho i miei dubbi che sia così...."
non intendevo che chi ha una vasta esperienza sul campo e scrive libri siostenga cose inesatte al lato pratico, sostengo invece che le conoscenze e le teorie che ritroviamo nei libri siano utilissime fino al punto in cui non si diventi miopi nell'applicare le stesse indipendentemente dal contesto in cui si opera. Sappiamo benissimo per esempio che le teorie elaborate a certi livelli di gioco poco possono essere utili a certi altri.... Il senso è quello di vivere un poker "on the road", un poker dove le indicazioni e le intuizioni coscienti del giocatore comune ma vincente con un'esperienza in un ambito preciso a certi livelli possono rivelarsi più preziose e insostituibili di molti libri interessantissimi ma troppo distanti dal poker reale che viviamo ogni giorno.
Concludo dicendo che il thread è partito da una mia riflessione sul "come imparare vincere" ed è naturale che la risposta più immediata sia pokerstrategy e tutto quello che essa contiene. Tuttavia sono convinto che il confronto su un tema come questo dove ognuno possa sentirsi libero di parlare di quale sia secondo lui "L'approccio vincente" possa essere di utilità comune visto che a volte, anche le cose banali che abbiamo sotto gli occhi, proprio in quanto tali, possano finire con il non apparire così evidenti e importanti
Concordo con quanto riportato da Daniel, Ryu, Soprattutto e il resto degli amici di PS. Allo stesso tempo credo che qualcosa di sintetico si possa dire:
1. concentrazione
2. disciplina
3. coraggio
4. conoscenza
5. analiticità
6. nervi saldi
Il resto nelle mille e più pagine nelle quali sonocommentate le mani, sono attivate le discussioni.
Pokerstrategy!
Credo di capire cosa intende Bhody...e di condividere ciò che dice.... non mette affatto in discussione tutti i materiali didattici di Ps e l'utilità dei libri...ma c'è anche altro dietro di molto personale e soggettivo....
bho..credo sia un discorso che si può capire meglio dal punto di vista emotivo/piscologico che da quello razionale...
Galliani mi dispiace ma non hai capito 'na mazza. Per imparare a vincere oggi e domani c'è un trucco infallibile: passa la cera, togli la cera....
L'originale di geniodelletartarugheGalliani mi dispiace ma non hai capito 'na mazza. Per imparare a vincere oggi e domani c'è un trucco infallibile: passa la cera, togli la cera....
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Non l'ho capita .... pur avendo abbandonato il karate a 16 anni con la cintura marrone 2° kiu in vita.
Non era quello il sottotitolo del film Karate kid? Comunque niente.. vabbuò... scherzavo. E' ovvio che quelle da te elencate siano tutte ottime doti per un giocatore di poker.... e credo sia altrettanto ovvio che lo sappiamo tutti, no? Oppure ci aspettiamo che all'improvviso esca fuori qualcuno con: ecco come si fa, è questo il trucco!
Vabbuò... Bhody dirà (ed ha ragione): se reputi tutto questo poco interessante e poco costruttivo perchè non eviti semplicemente di leggerlo? Devi intervenire per forza? E' quello che mi dico pure io, Bhody: ma perchè non mi faccio i cazzi miei?! Boooh!
Trovo questo post molto interessante.
A dire il vero credo che si tocchino tematiche più ampie del "semplice" poker, perché in effetti, nella vita un po' tutto è così, in qualsiasi cosa noi facciamo ci possiamo chiedere cosa possiamo fare per migliorarci.
Purtroppo alcuni di noi (credo di capire molto bene bhody) abbiamo la "fretta" di arrivare subito a un risultato, con tutta la passione e la voglia di questo mondo, ma abbiamo anche la fretta di voler capire come si possa accorciare questo percorso.
Sicuramente frequentare dei pro aiuterebbe, ma nessuno di noi purtroppo si può trovare facilmente ad avere a che fare con Phil Ivey, Jennifer Harman o Chris Ferguson. Quindi ci vuole pazienza principalmente con noi stessi. Poco alla volta, step by step. Ogni informazione, ogni riflessione può essere utile, anche se credo che non saranno informazioni interessanti finché non verranno correttamente processate dentro la nostra testa e dentro il nostro cuore. Figuratevi che ieri ho visto un video di pokerstrategy su un torneo MTT e soltanto al risveglio di questa mattina sono riuscito a capire alcune cose di quello che avevo visto il giorno prima. Ci vuole pazienza, in verità il tempo umano è più lento di quanto lo vogliamo velocizzare e le informazioni si acquisiscono piano e diventano veramente nostre poco alla volta.
Queste cose a dire il vero me le dico da solo, perché la troppa voglia, la troppa fretta di "arrivare" ci fa perdere di vista il vero scopo, ovvero che la destinazione è il viaggio. Non è importante arrivare ma andare, non puntare ai soldi ma al gioco, alle sensazioni e se questo andrà bene i risultati saranno la giusta e diretta conseguenza. O almeno spero sia così
Ultima cosa, stasera avrò un MTT live e ho deciso che oggi curerò la mia salute mentale facendo prima delle cose che mi fanno stare bene, indipendentemente dal poker, per preparare una buona base per le mie decisioni e tenendo conto delle mie ultime esperienze pokeristiche, magari provando a scovare qualche tell, quelli che mi ricordo per lo più.
L'originale di geniodelletartarugheNon era quello il sottotitolo del film Karate kid? Comunque niente.. vabbuò... scherzavo.
Genio confermo che la tua battuta perchè quando ho pensato al titolo del thread mi si è accesa una spia in testa sul fatto che lo stesso mi ricordasse qualcosa o che qualcosa mi tornasse in mente: Infatti il titolo di karate kid nella versione italiana era : "Karate Kid- per vincere domani" di cui allego locandina per dovere di cronaca:

Voglio inoltre precisare che la mitica frase del "dai la cera togli la cera" che nel film sembrava quasi il mantra di un povero vecchietto rincoglionito in realtà nasconde una verità spesso sottovalutata e cioè che la ripetizione meccanica di un gesto apparentemente semplice alla fine insegna molto di più di cose apparentemente più sensate e sofisticate, insegna che la pratica rende perfetti e insegna che alla base di tutto ci stanno i fondamentali, in tutte le arti marziali, allo stesso modo nel poker e nella vita in generale quello che conta sono sempre le basi, quei piccoli e banali gesti che se vengono eseguiti perfettamente ci danno la base sulla quale costruire tutto il resto, in caso contrario non riusciremmo ad eseguire tutto il resto perchè ci mancano le solide fondamenta psicologiche ma anche fisiche sulle quali farlo e su questo devo dire che pokerstrategy mi sembra insista molto: Impara la base e diventi già vincente in partenza. E questa è una grande base di partenza. Scusate il gioco di parole
L'originale di geniodelletartarughe
Vabbuò... Bhody dirà (ed ha ragione): se reputi tutto questo poco interessante e poco costruttivo perchè non eviti semplicemente di leggerlo? Devi intervenire per forza? E' quello che mi dico pure io, Bhody: ma perchè non mi faccio i cazzi miei?! Boooh!![]()
Io invece ti dico che ho piacere che tu continui a dire la tua proprio perchè sono cosciente del fatto che puoi portare un contributo personalissimo a questa discussione in un modo o nell'altro anche magari sottolineando passaggi che sembrerebbero non pertinenti. Quindi ti chiedo di continuare a non farti i cazzi tuoi
L'originale di noelgaTrovo questo post molto interessante.
A dire il vero credo che si tocchino tematiche più ampie del "semplice" poker, perché in effetti, nella vita un po' tutto è così, in qualsiasi cosa noi facciamo ci possiamo chiedere cosa possiamo fare per migliorarci.
Purtroppo alcuni di noi (credo di capire molto bene bhody) abbiamo la "fretta" di arrivare subito a un risultato, con tutta la passione e la voglia di questo mondo, ma abbiamo anche la fretta di voler capire come si possa accorciare questo percorso.
Noelga leggendo questo tuo intervento mi sono veramente stupito in positivo di quanto tu abbia saputo leggere tra le righe
Complimenti per la lettura, Nice call
letture come questa te lo fanno vincere un MTT
Vai e spacca
L'originale di bhody
Voglio inoltre precisare che la mitica frase del "dai la cera togli la cera" che nel film sembrava quasi il mantra di un povero vecchietto rincoglionito in realtà nasconde una verità spesso sottovalutata e cioè che la ripetizione meccanica di un gesto apparentemente semplice alla fine insegna molto di più di cose apparentemente più sensate e sofisticate, insegna che la pratica rende perfetti e insegna che alla base di tutto ci stanno i fondamentali, in tutte le arti marziali....
Lo so, Bhody, e aggiungo che in tanti di questi filmetti vengono ribaditi concetti molto veri e profondi (un po' sputtanati così... a buon meracato)
Ecco! Questo mi sembra un buon argomento di cui discutere. Allora propongo di aprire un altro thread: "Cosa consigliate ad uno che ha intenzione di iniziare a giocare a poker?" Personalmente ti consiglierei di iniziare con la shortstack strategy, se hai intenzione di imparare il NL. La SSS nel poker corrisponde ale basi, quei piccoli e banali gesti che se vengono eseguiti perfettamente ci danno la base sulla quale costruire tutto il resto, in caso contrario non riusciremmo ad eseguire tutto il resto perchè ci mancano le solide fondamenta psicologiche ma anche fisiche sulle quali farlo
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Ops.. sono arrivato tardi, lo aveva già consigliato Pokerstrategy![]()
Io ho giocato quasi 1 milione di mani (non per modo di dire :tongue:) con la SSS. L'ho fatto perchè ho sentito dire ai giocatori esperti di PS che era il miglior modo per iniziare ad imparare questo gioco ed ho pensato semplicemente: se lo dicono questi sarà vero, tutto quiL'originale di noelga....Purtroppo alcuni di noi (credo di capire molto bene bhody) abbiamo la "fretta" di arrivare subito a un risultato, con tutta la passione e la voglia di questo mondo, ma abbiamo anche la fretta di voler capire come si possa accorciare questo percorso.
Lo avevo capito anche io ed è proprio questo il discorso che non condivido
L'originale di geniodelletartarughe
L'originale di noelga....Purtroppo alcuni di noi (credo di capire molto bene bhody) abbiamo la "fretta" di arrivare subito a un risultato, con tutta la passione e la voglia di questo mondo, ma abbiamo anche la fretta di voler capire come si possa accorciare questo percorso.
Lo avevo capito anche io ed è proprio questo il discorso che non condivido
Genio se devo dirti la verità anch'io non condivido e vorrei a volte non avere quella fretta di capire velocemente tante cose, il fatto che però io trovi questa pulsione anche stupida non basta purtroppo per evitare spesso di provarla... come dice Oscar Willde in uno dei suoi celebri aforismi è:... «L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi.»... e la fretta di impare per me purtroppo è una forte tentazione
Detto questo la prospettiva di affrontare un milione di mani, idealmente non mi spaventa o forse si 8o, allo stesso tempo posso essere d'accordo con te che non sempre esiste una strada più corta ma la voglia di trovarla è sempre tanta
Aggiungo che se questo thread mi insegnerà la temperanza e la pazienza per me sarebbe già un grosso successo e forse la formula magica era molto più vicino di quanto potessi immaginare anche se la voglia di rompere le scatole e di capire è più forte di prima
L'originale di geniodelletartarugheNon era quello il sottotitolo del film Karate kid? Comunque niente.. vabbuò... scherzavo. E' ovvio che quelle da te elencate siano tutte ottime doti per un giocatore di poker.... e credo sia altrettanto ovvio che lo sappiamo tutti, no? Oppure ci aspettiamo che all'improvviso esca fuori qualcuno con: ecco come si fa, è questo il trucco!
Vabbuò... Bhody dirà (ed ha ragione): se reputi tutto questo poco interessante e poco costruttivo perchè non eviti semplicemente di leggerlo? Devi intervenire per forza? E' quello che mi dico pure io, Bhody: ma perchè non mi faccio i cazzi miei?! Boooh!
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Infatti, sostanzialmente era proprio quello. Mi ricordo dove era nata questa discussione (anche se non posso dire di aver dato io il via alla cosa ... si parlava di un player e delle cose che diceva).
La mia premessa era proprio quella: posto che la risposta è pokerstrategy, volendo si può chiudere, al volo, il discorso con qualche punto sintetico che ho cercato di riportare.
Tutto molto scontato, a dire il vero. Poi io non sono uno di quelli che ha accumulato chissà che risultato, ho vinto qualche volta gli MTT (ho dato un occhiata al dbase e quindi al recuperato e ci sono i tornei di Titan vinti a nella seconda metà del 2007, qualcosa nel prmo periodo del 2008, qualcosa su PKR, me ne ricordo 5 solo a giugno come da post sul mio piccolo blog su quel sito e qualcosa su FT ... ma questo non fa di me un giocatore vincente). Quindi torno al mio posto e me ne sto zitto zitto.
Però, prima di andare ti abbraccio.