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Quanto impegno merita il poker?

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dalborgo Autore della discussione
dalborgo
Iscritto: 13.08.2010
Oldschool Grinder

I supermoderatori sono degli sfigati, non contano niente.


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Traxxer
Iscritto: 01.08.2008
PokerStrategist

@Taniiiiiiiiiiiiiiiii!!! :coolface:


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ridodirado
Iscritto: 05.04.2011
PokerStrategist

Nella mia qualità di principiante che non ambisce a diventare professionista ma solo a imparare a giocare, mi sento il più libero di tutti...
:f_biggrin:


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n10juan
Iscritto: 28.09.2012
Poker Player

Ci sono momenti in cui un SuperModeratore è soprattutto un uomo :D

tipo al cesso, per esempio :f_drink:


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s0ulcrusHer
Iscritto: 18.08.2014
PokerStrategist

Mah Dan Colman,Olivier Busquets e Jason Koon non mi sembrano delle schiappe in ambito pokeristico eppure vanno in palestra praticamente tutti i giorni a giudicare dal fisico, girano il mondo per tornei live e molto altro.
La cosa importante da capire è che, anche se non si grinda 7d/7d per un numero irragionevole di ore, si può comunque arrivare ad altissimi livelli.
Nel poker il gioco e lo studio coincidono comunque con lo stare al pc per molte,molte ore in modo molto più attivo che non in altri tradizionali lavori d'ufficio. Farlo per più di 8h al giorno tutti i giorni, unendolo tra l'altro ad una vita sedentaria ed ad uscire non molto, da un punto di vista medico fa male. Non che si debba morire ma non è certo indicato. Poi se affaticarsi la vista, perderla progressivamente, avere problemi di schiena ed altre nmila cose scoccianti non è un fastidio per il soggetto di turno allora non c'è nessun problema. La qualità del gioco e dello studio risente di sicuro di orari sballati, nessuna attività fisica, nessuna pausa e vale per tutti.
Se poi il proprio cervello è a prova di bomba e i movimenti oculari concessi infiniti, dopo una settimana di grinding 12h/d in orario notturno prendete un libro di ingegneria/medicina/giurisprudenza e mettetevi a leggere e studiare per 8/10h. Se riuscite a farlo e a trattenere i concetti senza problemi e senza sentirvi sfasati complimenti, contattate la NASA.
Per farla breve facciamo un riassunto
-Il Poker non merita molto studio e dedizione a differenza di altri lavori: FALSO
-Si può grindare e studiare infinito senza problemi psico-fisici: FALSO
-Uno stile di vita corretto, esercizio fisico, alimentazione, pause dal grinding, giorni di stop intero migliorano la qualità di vita e del gioco: VERO

Vorrei soffermarmi sul primo punto, si cerca di eccellere in qualcosa o per guadagnare di più o per dare qualcosa in più alla società. Col poker si possono ottenere entrambi questi requisiti. Una scoperta da premio Nobel può cambiare la vita di molte persone in meglio. Donare un tot% di un top salary da megatopreg internazionale, ergo centinaia di K all'anno a scopo benefico può comunque salvare direttamente la vita di tanti. Questi soldi del resto sarebbero extra-tasse per cui nessuno è obbligato a fare una roba del tipo regcharity ma intanto grazie a quello si fa molto bene per gli altri.

Detto ciò GG a tutti sperando di aver detto qualcosa di utile:f_thumbsup:


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Galandil
Iscritto: 20.02.2008
PokerStrategist

Soulcrusher, ti lovvo. :D


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Ciulak
Iscritto: 11.03.2011
PokerStrategist

L'originale di RAYMAN72

L'originale di Ciulak
cocordo con dalborgo... poi tra l'altro il poker se uno lo fa come professione è uno dei pochi " lavori" che non aiutano la società...
es. il panettiere serve senza qualcuno che fa il pane non potremmo godere di questo beneficio o qualsiasi altro lavoro.
Invece fare il pokersta oltre a essere un" lavoro" che non aiuta la società fai anche del male involontariamente a delle persone che casomai si giocano la casa e poi si suicidano perchè hanno perso tutto.

Vero in parte, basti vedere quanti hanno perso tutto per colpa di 'Cirio' di Parmalat e altre società che non stiamo ad elencare, e quanti imprenditori si sono tolti la vita a causa di Equitalia. Penso che quelli che si sono tolti la vita causa poker, siano in minoranza. (aggiungo che non è giusto morire per nessuno di questi casi)
Poi che il pokerista non serva a nulla nella società forse in parte è vero, ma se pensi a quanti milioni muove il poker ogni settimana tra alberghi, voli, treni, autostrade, ecc ecc, bhè per l'economia, qualcosina conta.

EH Rayman tu non hai idea di quanti ludopatici ci sono in italia o persone a rischio ... certo i casi parmalat o imprenditori per via di equitalia sono casi che sono stati mediaticamente piu" pubblicizzati". Le case da gioco non hanno nessun interesse a far diventare rilevanti morti causa da gioco basti pensare a tutte le mazzette che hanno dato ai vari governi per avere agevolazioni .... ti metto il link di una delle tante notizie di suicidio
19enne suicida Poker online e scommesse e piu passa il tempo piu notize di questo tipo ci saranno pultroppo nel poker non possono essere tutti vincenti... la cosa che fa male e che continueranno a succedere eventi come questi e noi non possiamo farci niente...:f_frown:
L'ambiente di qualsiasi gioco dove girano i soldi è umanamente brutto basta vedere anche solo online quanta gente si insulta mentre gioca.... anche nei forum si puo vedere un distacco che in altri ambiti non c'è. Non c'è quel dialogo amichevole è tutto improntato sul dare e avere....
Be si i giocatori live di poker fanno girare l'economia ma quelli online non tanto :f_pleased: o almeno arricchiscono solo le casse delle case da gioco .

Ritornando alla domanda di dalborgo quanto impegno merita il poker?
Non c'è una risposta precisa... l'impegno è proporzionato ai tuoi obbiettivi di vita... nel mio caso merita un 20% del mio impegno.


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Citazione
coscos23
Iscritto: 21.08.2009
Oldschool Grinder

dico la mia, per quel che conta... ovvero un piffero...
quanto conta il poker... poco. quanti problemi può creare. tanti. nel lungo termine, quant'è alto il rischio di correlato al rendimento? altissimo. cioè... quanti giocatori, post inizio, riescono ad ottenere un reddito in media mensile (senza sbalzi) di circa 4500 euro?? (si, perchè per fare un paragone con un lavoro da circa 1.800 euro mensili, bisogna considerare anche l'assistenza sanitaria, i contributi pensionistici, etc...) pochi. quanti, nonostante l'impegno, falliscono miseramente? molti (me compreso ;). qual'è soprattutto, se non si va bene nel poker, la strada alternativa? mi spiego: se studio, mi laureo, mi specializzo, imparo una lingua, ok, magari non diverrò il mago dell'economia o il principe del foro, ma un lavoro dopo 5 anni di ricerca, se non in italia all'estero, lo troverò... e riusciro a consolidare forse anche la mia posizione... val la pena tentare di giocare 8 ore al giorno, per scoprire magari di aver gettato al vento 3 / 4 anni senza ottenere nulla e senza aver appreso un lavoro? inoltre, com'è considerato dalla società un giocatore di poker? e dal punto di vista etico, non crea alcun problema sapere che il profitto è fatto su gente che in media perde e magari, ai livelli più alti, si indebita per giocare, magari con famiglie alle spalle?
io però faccio un discorso diverso, quasi 'borsistico'... i più alti rendimenti sono sempre correlati ad alto rischio... quindi... se nel breve (e parlo di 2 / 3 anni) l'impegno massimo porta al raggiungimento di risultati elevati (es: guadagnare 1.000.000 in 2 / 3 anni), allora ne val la pena... altrimenti... è solo una perdita di tempo, per fare magari risultati mediocri.


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Citazione
RAYMAN72
Iscritto: 04.03.2011
PokerStrategist

L'originale di Ciulak

L'originale di RAYMAN72

L'originale di Ciulak
cocordo con dalborgo... poi tra l'altro il poker se uno lo fa come professione è uno dei pochi " lavori" che non aiutano la società...
es. il panettiere serve senza qualcuno che fa il pane non potremmo godere di questo beneficio o qualsiasi altro lavoro.
Invece fare il pokersta oltre a essere un" lavoro" che non aiuta la società fai anche del male involontariamente a delle persone che casomai si giocano la casa e poi si suicidano perchè hanno perso tutto.

Vero in parte, basti vedere quanti hanno perso tutto per colpa di 'Cirio' di Parmalat e altre società che non stiamo ad elencare, e quanti imprenditori si sono tolti la vita a causa di Equitalia. Penso che quelli che si sono tolti la vita causa poker, siano in minoranza. (aggiungo che non è giusto morire per nessuno di questi casi)
Poi che il pokerista non serva a nulla nella società forse in parte è vero, ma se pensi a quanti milioni muove il poker ogni settimana tra alberghi, voli, treni, autostrade, ecc ecc, bhè per l'economia, qualcosina conta.

EH Rayman tu non hai idea di quanti ludopatici ci sono in italia o persone a rischio ... certo i casi parmalat o imprenditori per via di equitalia sono casi che sono stati mediaticamente piu" pubblicizzati". Le case da gioco non hanno nessun interesse a far diventare rilevanti morti causa da gioco basti pensare a tutte le mazzette che hanno dato ai vari governi per avere agevolazioni .... ti metto il link di una delle tante notizie di suicidio
19enne suicida Poker online e scommesse e piu passa il tempo piu notize di questo tipo ci saranno pultroppo nel poker non possono essere tutti vincenti... la cosa che fa male e che continueranno a succedere eventi come questi e noi non possiamo farci niente...:f_frown:
L'ambiente di qualsiasi gioco dove girano i soldi è umanamente brutto basta vedere anche solo online quanta gente si insulta mentre gioca.... anche nei forum si puo vedere un distacco che in altri ambiti non c'è. Non c'è quel dialogo amichevole è tutto improntato sul dare e avere....
Be si i giocatori live di poker fanno girare l'economia ma quelli online non tanto :f_pleased: o almeno arricchiscono solo le casse delle case da gioco .

Ritornando alla domanda di dalborgo quanto impegno merita il poker?
Non c'è una risposta precisa... l'impegno è proporzionato ai tuoi obbiettivi di vita... nel mio caso merita un 20% del mio impegno.

Purtroppo ne ho idea, e vedo ogni giorno nascere un nuova sala giochi. Come dici bene, hanno avuto agevolazioni su agevolazioni e quindi hanno preso piede. Il gioco d'azzardo è una brutta bestia, ti porta veramente alla rovina, ma quello che intendevo dire, era che le disgrazie per motivi economici succedono purtroppo all'ordine del giorno ed in ogni campo. Poi per quanto riguarda gli insulti, verissimo, ma sei mai stato ad una partitella di calcio amatoriale??????

Per rispondere a dalborgo, concordo con te, dipende dai tuoi obbiettivi di vita.


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socrate84rm
Iscritto: 31.01.2015
Poker Player

Non ho letto tutta la discussione, ma io dico che questo:

se sei portato per il poker, l'impegno ci sta tutto e prima o poi i conti tornano. Certo è che se dopo 3 anni uno sta ancora al punto di partenza, forse dovrebbe cambiare strada.


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ridodirado
Iscritto: 05.04.2011
PokerStrategist

Certo è che se dopo 3 anni uno sta ancora al punto di partenza, forse dovrebbe cambiare strada.

Dici a me? :f_biggrin:


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socrate84rm
Iscritto: 31.01.2015
Poker Player

L'originale di ridodirado

Certo è che se dopo 3 anni uno sta ancora al punto di partenza, forse dovrebbe cambiare strada.

Dici a me? :f_biggrin:

Eh magari ti farò compagnia!:D


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TOPMODEL61
Iscritto: 13.08.2014
Poker Player

Penso che l'impegno da dare al poker sia soggettivo e comunque vincolato da quello che ci si e' prefissati.

Max Pescatori un giorno ha fatto una scelta di vita vendendo tutto per darsi alle carte dove aveva capito di eccellere.

Il nostro Jama altrettanto.Rimasto senza lavoro ha deciso di buttarsi interamente sul poker dove non era l'ultimo arrivato.

E' chiaro che per loro l'impegno diventa importante.

Un amatore non dedichera' mai al poker tanto tempo,vuoi per motivi di lavoro o altri hobby.

Anche chi si prefissa di ottenere un certo risultato si impegnera' al massimo per raggiungere il suo scopo.

L'importante e' non ridursi a una sorta di schiavitu' al gioco.


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Citazione
socrate84rm
Iscritto: 31.01.2015
Poker Player

L'originale di TOPMODEL61
Penso che l'impegno da dare al poker sia soggettivo e comunque vincolato da quello che ci si e' prefissati.

Max Pescatori un giorno ha fatto una scelta di vita vendendo tutto per darsi alle carte dove aveva capito di eccellere.

Il nostro Jama altrettanto.Rimasto senza lavoro ha deciso di buttarsi interamente sul poker dove non era l'ultimo arrivato.

E' chiaro che per loro l'impegno diventa importante.

Un amatore non dedichera' mai al poker tanto tempo,vuoi per motivi di lavoro o altri hobby.

Anche chi si prefissa di ottenere un certo risultato si impegnera' al massimo per raggiungere il suo scopo.

L'importante e' non ridursi a una sorta di schiavitu' al gioco.

concordo:D


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Citazione
socrate84rm
Iscritto: 31.01.2015
Poker Player

cmq io credo che saper giocare a poker abbastanza bene da poterci vivere sia un privilegio. Ovvio che ci sono i contro, ma sempre meglio che lavorare sotto padrone, o passare la vita a spaccarsi la schiena in fabbrica (e lì dopo sono davvero dolori).


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GiuliTheKid
Iscritto: 25.05.2010
PokerStrategist

Leggendo tutto d'un fiato questo thread mi sono ricordato di una frase che ho letto recentemente...
“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi, perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."


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