L'originale di NapoMDR
Ma poi boh, pensare di uscire dall'Euro con il nostro debito pubblico equivale a spararsi sui piedi e poi andare a correre.
Da quarta potenza mondiale, con l'euro siamo passati ad ottava.
Siamo tra i Paesi più penalizzati in assoluto:
https://it.wikipedia.org/wiki/Dati_macroeconomici_italiani
Il grafico riporta le variazioni in termini reali, ovvero al netto dell'effetto dell'inflazione, del Prodotto interno lordo dell'Italia rispetto all'anno precedente a partire dal 2000.
Durante tale periodo, l'Italia è stata caratterizzata da bassi tassi di crescita, anche in confronto alla già non elevata media dei Paesi occidentali ed, in particolare, europei. Il tasso medio di crescita del PIL è stato infatti in media tra il 2000 ed il 2007 dell'1,6%, contro il 2,5% dell'Unione europea nel suo complesso.
Inoltre, l'Italia ha fortemente risentito della crisi del 2008-2009, anche a causa della forte contrazione delle esportazioni, sulla quale si basa una parte consistente della sua economia. In particolare, l'Italia è stata uno dei pochi Paesi a registrare una crescita negativa già nel dato del 2008 (-1,3%) e, nel 2009 è stato tra i Paesi del G7 che ha subito una maggiore contrazione del Prodotto interno lordo (-5,5%). Dopo una leggera ripresa nel biennio 2010-2011, il Paese è entrato in una nuova fase di contrazione dell'economia.
E' restarci che è la massima forma di tafazzismo

