L'originale di 1KjLxHtY1
Grazie per i link Extrapokert .
Cercherò di direla mia senza uscire dal tema,almeno spero
La 1° volta che sentii parlare di acrilamide ,se non sbaglio fu con veronesi,nel leggere cosa provocasse e con quanta facilità si assimilasse cercai di modificare la mia dieta/modo di mangiare,inutile dire che non mangio comq come vorrei/cosa vorrei,questo perhcè credo,ne sono convinto, non ci siano più alimenti sani,la terra è malata .
Uno dei primi documentari che vidi sull'ogm fu , il mondo secondo monsanto ,mi sconvolse .
http://www.tantifilm.tv/guarda/il-mondo-secondo-monsanto-2010-streaming/
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La domanda che mi faccio è un'altra:
possiamo veramente salvare il pianeta?
anche fermando tutto in questo monento cambierebbe qualcosa?
fermando tutto in questo momento quale sarebbe la priorità.
cosa ci sta ammazzando prima di qualunque altra cosa,l'alimentazione?
Se fosse l'alimentazione,la priorità sarebbe sempre salvare la nostra generazione ?
Sono un 'ottimista,voglio vivere e farlo per tantissimi , tantissimi altri anni,però ho paura,sono coraggioso ma ho davvero paura di come ormai sia diventato tutto così marcio.
Lo sapevate che nella totalità l'allevamento animale provoca più gas serra di qualunque veicolo ,navi,aeri,automobili,treni ?
[...]
Tu vedi la questione da un punto di vista più grande "salvare il pianeta nell'arco di una generazione".
Io la vedo in un'ottica molto più microcosmica... L'alimentazione sbagliata danneggia i singoli individui aggravando\modificando le loro condizioni di salute.
Un esempio a caso è lo zucchero, sia di canna che raffinato.
Per il resto sì, sapevo dell'allevamento, e almeno una parte di quello che fa (perché ancora oggi lo fa) Monsanto, un'azienda che definire criminale è poco.
Non possiamo metterci sotto una campana di vetro, non possiamo smettere di respirare e, per alcuni di noi me inclusa, non possiamo smettere di usare un computer e un cellulare... O meglio magari potremmo, ma pagheremmo altri prezzi.
Però possiamo più agevolmente scegliere cosa mangiare e cosa evitare.
L'alternativa più drastica che conosco è il downshifting, che al momento per me non è praticabile, per quanto a differenza di tanti, abbia già una casa in una montagna incontaminata (sull'Appennino come Top Model) e persino delle vecchie e quasi sterili terre che nessuno coltiva più. Come ho detto però per me non è praticabile una cosa del genere, ma non nego di averci pensato qualche volta, anche solo per un attimo.
Qui dove sono non riesco nemmeno a coltivare un vaso di basilico :/
Una volta avevo letto di un pokerista, torneista, che viveva su una montagna, tranquillo, lontano da qualunque nervosismo. Non so se guadagnasse solo con il poker o si fosse ritirato dopo "un'altra vita", certo è che per fare questo oggi abbiamo bisogno di molto.
Anche vivendo in una comunità rurale hai comunque dei bisogni: acqua, fuoco, legna, gas, elettricità, ospedali (lontani!), vestiti e prodotti per la casa.
E se hai animali hanno dei bisogni anche loro... Devi diventare "addestrato" a sopperire a tutte queste esigenze e alle tasse. Mica facile, né se sei da solo né se hai famiglia.
Terza scelta, strana ma anche questa orientata alla decrescita, è il camper o comunque un tipo di "casa" del genere. Ma anche lì, ci sono esigenze mica da ridere e dei pensieri da fare, sul futuro e su quanto "costa" in altri termini una vita del genere.
Perché ovviamente tutto sarebbe sempre orientato ad avere una qualità della vita migliore e una salute migliore, però non penso che questo sarebbe il modo ecco.
Credo ci vogliano un sacco di presupposti e un capitale dietro non indifferente per praticare questo tipo di scelte, per quanto proclamino di essere "a costo quasi zero".
In definitiva, credo che siano cose che vanno fatte ben coperti e a piccoli passi. Appunto sono dell'idea che l'alimentazione e i prodotti per la casa e la cura della persona siano l'inizio di questo tipo di percorso, che però, potrebbe anche fermarsi qui.
Se ci pensi, fino a 10 anni fa si trovavano cose molto diverse nei supermercati, e i negozi biologici erano una roba per alieni. Oggi, cambiando i consumi, si stanno diffondendo sempre di più e i prezzi disumani stanno calando per alcune cose.
Magari fra 5-10 anni, il numero di persone orientate alla decrescita aumenterà ci saranno più organizzazioni, contatti e opportunità per chi vuole fare questo tipo di vita, con minori disagi.