L'originale di kaarot887
vabbe....non capisco se parlate per sentito dire o perchè operate. Proprio in questo periodo è una miniera d'oro la borsa con i prezzi a sconto e le forti volatilità ....
Vedo che sei interessato anche tu all'argomento...
Qual'e' il tipo di operativita' che utilizzi per sfruttare la volatilita' e quale per i "prezzi a sconto".
Immagino, da quello che scrivi, che tu operi su vari orizzonti temporali, lo scalping intraday e il value investing sul medio lungo periodo.
In tal caso quale pensi sia la piu' redditizia?
Riporto due passaggi scritti da TripleAceIRL e MirkoToscano:
"Praticamente il Trading su breve periodo (tipo day-trading o swing trading) si basa tutto su Analisi Tecnica, trends/ranges, channels/support-resistance, le candele giapponesi possono aiutare ed i vari indicatori che in teoria dovrebbero essere usati in congiunzione l'uno con l'altro perche' altrimenti si rischia di avere info inesatte"
" nel 2002 tentai di far scalping pure a leva 5 sulle azioni e persi 2000 euro in 3 giorni... e dà lì mi dissi: Mirko, hai letto di Analisi tecnica tanto, ma devi capire che per il tuo stile ci son periodi in cui non devi tradare. Niente scalping, allunga i tempi e trada quantità minori che ti fan dormire la notte."
Oltre alla scelta dello strumento finanziario e' importante l'orizzonte temporale.
Piu' ristretto e' il periodo in cui dobbiamo prendere decisioni maggiore e' il rischio di sbagliare.
Nel trading di breve non sono le info ad essere inesatte ma e' il loro valenza che le rende meno affidabili.
Un trader che si avvicina ai mercati con un capitale ristretto e' obbligato a fare molte operazioni nell'arco della giornata per tirare fuori qualcosa.
Ma non tutte le giornate sono adatte ad operare, non ci sono sempre le condizioni per entrare nel mercato.
Lo scalping su strumenti a leva porta sempre all'iperattivita' da trading che e' quello che cercano gli intermediari finanziari.
Personalmente mi interesso di mercati finanziari dall'inizio del 2000.
Mi sono avvicinato a questo mondo mai per fame di guadagni ma per sete di conoscenza.
Principalmente sono stati due eventi ad attrarre la mia attenzione: l'ultima pagina del sole 24 ore che mi incuriosiva fin da bambino e l'operativita' via telex di un amico di famiglia.
Quello che conosco su questo mondo si basa esclusivamente su materiale raccolto in rete (articoli, papers, pdf su siti di universita') e sulla mia esperienza operativa'.
Migliaia di operazioni sull'azionario, small e mid cap in particolare, certificati e cw (aime').
Inizialmente ho dedicato la mia attenzione alla comprensione dei documenti contabili e alla loro corretta interpretazione.
Dopo le prime letture avevo maturato l'idea che il miglior modo di avvicinarsi ai mercati fosse quello di cercare realta' sottovalutate.
Il sali e scendi dei mercati somiglia al movimento del mare e le conchiglie che si trovano a riva assomigliano a tutte quelle piccole e medie societa' dimenticate dal mercato.
Nel corso del tempo mi sono accorto che non bastava la conoscenza dei fondamentali ma bisogna valutare anche i cicli di mercato ed avere anche una visione "tecnica".
Questo perche' non e' la nostra opinione che conta quanto quella del mercato.
L'aumento degli scambi e conseguentemente dei volumi accende il faro su un titolo che magari era rimasto fermo da mesi/anni su certi valori...cosi disallineati da quelli reali.
Purtroppo non ho avuto mai a disposizione il capitale da dedicare a questo tipo di operativita'.
Cosi anche io, al pari di altri amici, mi sono dedicato ad un operativita' di terza classe nella quale, nella maggior parte dei casi (95%), si finisce per perdere tutto in commissioni.
E' questa la realta'...
In un'operativita' di scalping, in special modo quando i margini richiesti sono ridotti o le cifre investite di scarsa entita', il peso delle commissioni cresce in rapporto inverso all'investimento.
Tre operazioni aperte e chiuse in parita' comportano la perdita dell' 1% della cifra investita...e' il prezzo delle commissioni da pagare all'intermediario.
Mi scuso se mi sono dilungato troppo...
L'ultima cosa che volevo dire e' che esiste un'operativita' di "seconda classe" che e' possibile affrontare con capitali di media entita' su strumenti liquidi ed "equi" , che non richiedono, a differenza di altri, nemmeno troppo impegno.
Una di queste e' l'operativita' sul future dell''eurostoxx50.
Ovviamente e' richiesta una conoscenza di base di analisi tecnica, dei futures,
correlazione tra indici di borsa.