Aggiornato il 27 Feb 26 da

La Divina Commedia - settimo canto

Continua la nostra poetica avventura attraverso i gironi infernali che i nostri antenati hanno dovuto affrontare su ciò che era una volta PokerStrategy.com. Oggi conosceremo i terribili giocatori della KIS Zone!

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traxxer e il nostro antenato
volano su aquilaverde nel 6° canto

Non si ferma l'avventura dell'antico utente di PokerStrategy.com e del suo vate traxxer, le cui gesta vi raccontiamo in versi, tratte dal manoscritto che abbiamo trovato e faticosamente tradotto nelle segrete di Gibilterra.

Ecco le precedenti puntate della Divina Commedia di PokerStrategy.com:

Primo canto

Secondo canto

Terzo canto

Quarto canto

Quinto canto

Sesto canto

Nell'avventura di oggi i due approdano nella KIS Zone, dove incontreranno i più agguerriti giocatori di questa simpatica community nella community. Come riusciranno ad affrontarli? La parola al nostro avo e quindi... buona lettura!

Luogo è in inferno detto Malebolge,
tutto di pietra di color ferrigno,
come la cerchia che dintorno il volge.

Nel dritto mezzo del campo maligno
movommi io lento e colmo d'apprensione,
seguendo al pié lo vate mio patrigno.

"Che loco è questo?" chiesi col fiatone,
e traxxer, roteando li calzari
rispose: "Ciò che vedi è la KIS Zone.

Quivi dimoran quei che son falsari
e d'ir qua sotto è quasi uno divieto
ché molti qui son abitudinari".

"E che vol dir?", dimando tristo e inquieto.
"Vol dir ch'ora puoi entrare ritto e baldo,
ma prima tale loco era secreto.

Evita dunque un far troppo spavaldo
e sta' lo più possibil presso a me
come dietro a 'l signor segue l'araldo".

Stetti per dimandare lo perché,
quando vidi per noi venir silente
uno di nom fazoo73.

"traxxer, belin, ancora uno studente
ci porti? Che non sia un altro scarsone!"
e accento avea da Genua di Ponente.

Io, allor, per ingraziarmi tale omone,
tento d'adir la via più persuasoria
e inneggio saltellando a lo Grifone.

Ma quei, guardando a me con faccia ustoria,
mi urla: "Aaah! Belinato! Un genoano!
Io son cerchiato e blu: viva la Doria!"

e tenta su di me metter la mano.
Lo ferma allor lo vate mio e si sbraccia
verso di me: "Qui da un minuto sano

siamo, e già c'è la gente che ti caccia.
Taci!", poi sposta quel con far bovino
e lui se'n va mangiando una focaccia.

Ma ecco un altro che, da noi, kissino
viene portando "lukedg" sul petto.
"traxxer, che fai quaggiù con quell'omino?

Vuoi forse fra le squadre ch'io lo metto,
e poi se shippa il Main per sorte svista
tre giorni ad aggiornar il tutto aspetto?"

"No, grazie, luke. È qui come turista.
Lo porto a visitar lo vostro loco,
che nel futur, chissà, fa 'l pokerista".

Quindi avanzammo ed ecco uno gran foco
rutilar sotto latta pentolata,
mentre carote affetta lesto il cuoco.

Sbabola e lo suo nom e un'insalata
leggera è intento a far da cucinante.
Ma dentro infila 'l burro, una frittata,

due foche, uno prosciutto, un bra gigante,
tonno, cipolla, ostriche e un cosciotto
tal ch'Elvis ne direbbe: "È un po' pesante...".

Fuggiamo 'l tanfo de lo folle cotto
e innanzi a noi, movendo li calcagni
appare un tale e ha nom kis78.

E dietro a lui, che par che l'accompagni,
si move una marmaglia tal ch'io agghiaccio
fatta d'uno gran numero di ragni.

E lui giustificossi: "Mai li shiaccio.
A le mie carte portano fortuna,
pur se li schifo e inver mi caco in braccio!".

Ma ecco che una pietra inopportuna
rotolar mossi a valle per errore
finché uno "pluf" non fece in la laguna.

Non mal parea, poi vidi 'l terrore
empir ai ragni e a Kis l'occhio sgranato
poi che s'eran accorti che 'l rumore

avea terribil fiera risvegliato.
Alzossi a scatto a quello tonfo sordo
colui che gionniiscj è nomato.

"La faccia tua, mortale, io non ricordo!",
urlommi la tal fiera spaventosa
"E devo dir che NO! Non son d'accordo!".

Tosto lo duca mio placare l'osa
e fa, rivolto a 'l volto suo sì brutto,
"Non sei d'accordo, ok, ma con che cosa?".

E allor l'orribil fiera: "Io? CON TUTTO!
Davvero è necessar ch'io mi lamento?
Qui non c'è nulla ch'abbia uno costrutto!".

Io non capìi, ma intanto lo spavento
avea sepolto tutta la vallata
e chiunque ora cercava paravento.

Per dar al truce mostro una calmata
Sbabola giunge a lui e li porge ansante
un piatto strabordante d'insalata.

La bestia allor l'afferra e pur nauseante
la bocca sollevò dal fiero pasto
che certo avea l'odore un po' fognante.

"Sicuri siam che il piatto non sia guasto?",
gridò dinnanzi a quel che al far d'Orazio
gli dice: "A tutti dato ne ho un catasto,

e ognun sta bene: gaio, pieno e sazio".
E mentre Gionni addenta la sua fetta
mi volto e vedo intorno a me lo strazio:

ogni kissino urla e mani getta
a l'ombelico che dolea rovente
e tutti avean del cul fatto trombetta.

Fine del settimo canto

by n10juan