
io ho copiato il suo avatar per sculare qualche mano ogni tanto ma nickdeca è di un altro livello.

io ho copiato il suo avatar per sculare qualche mano ogni tanto ma nickdeca è di un altro livello.
L'originale di anem804
io ho copiato il suo avatar per sculare qualche mano ogni tanto ma nickdeca è di un altro livello.
Sìììììììììììììììììì, il mio primo avatar qui su strategy è vero!!! E pure su pokerstars. Poi sostituito.
Sessione da 1200 mani chiusa con +1,5 stack.
Non è un risultato da strapparsi i capelli, ma dopo anni lontano dal grind mi sto rimettendo in carreggiata. Sto cercando di prendere il ritmo, ma giocare 3 ore al giorno, ogni giorno, è mentalmente più pesante di quanto ricordassi.
Ci vuole disciplina, costanza, e testa. E proprio la testa è il punto su cui sto lavorando di più.
Questa settimana ho notato qualche passo avanti: meno tilt, meno spew, però faccio fatica a foldare in certi spot, anche se ho cercato di evitare vendette inutili, di lasciare andare spot borderline, e di restare lucido anche quando le cose non giravano.
Per gran parte della sessione mi sono trovato a passare KK e QQ flop o turn, per fortuna però mi sono trovato dalla parte giusta del cooler in alcuni board,
L’obiettivo non è salire in fretta, ma tornare competitivo. E magari, se le cose girano, tornare a vivere di poker. So bene che oggi il field è più duro, i tool sono ovunque, e l’età non è dalla mia. Ma l’esperienza c’è, la tecnica di base anche.
Ora serve solo pazienza. E tanta tenuta mentale.
Inizio il mese con sensazioni positive. Non per il profitto, ma per l’approccio. Sto tornando a ragionare in bb, in frequenze, in EV.
E dopo anni fuori, già solo questo vale più di qualche stack.

L'originale di pisiattu
Ci vuole disciplina, costanza, e testa. E proprio la testa è il punto su cui sto lavorando di più.
Sei sulla buona strada imo
Per me la strada è sbagliata.
Non dovresti desiderare o porti l'obbiettivo di vivere di poker, ma intraprendere percorsi diversi.
Gioca divertiti scambia opinioni buttati in discussioni ma non crearti un mondo dove il poker diventa il tuo mezzo di sostegno economico e sociale.
Trovati un lavoro e il poker tienilo come hobby.
È solo un opinione, non ti sto giudicando.
È più un consiglio che si ferma qui.
L'originale di Georgedur
ma se lo desidera ed è ciò che lo motiva non vedo perchè non dovrebbe farlo![]()
Le basi non gli mancano e se non lo vede lui tutto si può fare
Penso che farlo di lavoro sia devastante. Non per altro quando gira bene tutti felici, eccetto il fatto di dover giocare per forza, e magari contro voglia. Ma il bello è quando la fortuna ti volta le spalle e si và in bad run. Li deve essere davvero tosta. Bisogna mantenere alto il volume man mano che i soldi vanno da altre parti. Decisamente tosta a livello mentale.
Decisamente meglio un part-time. Con un altra entrata a fare da base. Così si può staccare e anche se i soldi non arrivano c'è comunque l'entrata. Magari si può staccare e pensare ad altro.
Ciao
Sono un po' frustrato: quando chiudo FD draw reverso e se hitto scala poi si chiude colore River e ricevo shove in faccia. Quando le metto tutte pre 100x trovo sempre AA.
Al NL10 si vince comunque, però dà fastidio. Per fortuna oggi ho risparmiato i personaggi del calendario.
Per quanto riguarda il lavoro, sono state male per diversi mesi e nel frattempo mi è scaduto il contratto, ora per un po' non posso proprio lavorare, anche perché sto facendo fisioterapia e ne avrò ancora per diversi mesi.
Se funziona bene, il problema è che devo studiare tanto, tanto, tanto e farlo sui solver da solo è molto pesante, oltre che lento.
Di buono c'è che da quando ho iniziato ho quasi raddoppiato il roll e se sono disciplinato settembre potrei salire al NL25.
Però sto giocando solo 1-1.5k mani al giorno, obiettivo giocarne 2k senza tiltare e restando focus. Non sono più abituato.
GL a me
L'originale di pisiattu
Sono un po' frustrato: quando chiudo FD draw reverso e se hitto scala poi si chiude colore River e ricevo shove in faccia. Quando le metto tutte pre 100x trovo sempre AA.
Al NL10 si vince comunque, però dà fastidio. Per fortuna oggi ho risparmiato i personaggi del calendario.Per quanto riguarda il lavoro, sono state male per diversi mesi e nel frattempo mi è scaduto il contratto, ora per un po' non posso proprio lavorare, anche perché sto facendo fisioterapia e ne avrò ancora per diversi mesi.
Se funziona bene, il problema è che devo studiare tanto, tanto, tanto e farlo sui solver da solo è molto pesante, oltre che lento.
Di buono c'è che da quando ho iniziato ho quasi raddoppiato il roll e se sono disciplinato settembre potrei salire al NL25.
Però sto giocando solo 1-1.5k mani al giorno, obiettivo giocarne 2k senza tiltare e restando focus. Non sono più abituato.
GL a me
Credo che la cosa più sbagliata che tu possa fare ora è studiare sui solver.
L'originale di manifold88
L'originale di pisiattu
Sono un po' frustrato: quando chiudo FD draw reverso e se hitto scala poi si chiude colore River e ricevo shove in faccia. Quando le metto tutte pre 100x trovo sempre AA.
Al NL10 si vince comunque, però dà fastidio. Per fortuna oggi ho risparmiato i personaggi del calendario.Per quanto riguarda il lavoro, sono state male per diversi mesi e nel frattempo mi è scaduto il contratto, ora per un po' non posso proprio lavorare, anche perché sto facendo fisioterapia e ne avrò ancora per diversi mesi.
Se funziona bene, il problema è che devo studiare tanto, tanto, tanto e farlo sui solver da solo è molto pesante, oltre che lento.
Di buono c'è che da quando ho iniziato ho quasi raddoppiato il roll e se sono disciplinato settembre potrei salire al NL25.
Però sto giocando solo 1-1.5k mani al giorno, obiettivo giocarne 2k senza tiltare e restando focus. Non sono più abituato.
GL a me
Credo che la cosa più sbagliata che tu possa fare ora è studiare sui solver.
Non ho un database con un gran numero di mani per un approccio Player Type Optimal.
Come dovrei studiare? Senza entrare in dinamiche di free coaching, che non mi pare il caso 🙂
Cerca di lavorare sul gioco contro fish, sui macroexploit del field, sul focus in game e sulla lettura delle mani e dei range. L'ideale per velocizzare il percorso è ovviamente cercare aiuto da qualcuno, oppure guarda contenuti gratuiti su youtube anche se per distinguere la qualità e l'utilità non è facile purtroppo.
Tutto corretto, ma invece andare a lavorare quando non hai voglia (ossia 9/10 per la popolazione media) è meglio?
È un lavoro come un altro, per molti aspetti diverso ma se ti piace è un lavoro che da molta soddisfazione.
L'originale di Diga29
Tutto corretto, ma invece andare a lavorare quando non hai voglia (ossia 9/10 per la popolazione media) è meglio?
È un lavoro come un altro, per molti aspetti diverso ma se ti piace è un lavoro che da molta soddisfazione.
Il mio lavoro piace è un settore particolare ma si vede che lo faccio con passione.
Invece il poker è un lavoro non riconosciuto che puoi fare per poco, che ti isola o ti porta a creare amicizie superficiali, forse non tutte ma di sicuro sono poche quelle che ti portano ad avere una vita sociale fuori da casa e non attaccato al PC o telefono.
Sinceramente mi piacerebbe pensare che ispiri ad altro ma se come ha scritto è solo nell'attesa di riprendersi allora penso faccia bene. Si tiene impegnato e potrebbe creargli degli stimoli che spero lo partano a fare altro.
L'originale di Saffo7
L'originale di Diga29
Tutto corretto, ma invece andare a lavorare quando non hai voglia (ossia 9/10 per la popolazione media) è meglio?
È un lavoro come un altro, per molti aspetti diverso ma se ti piace è un lavoro che da molta soddisfazione.Il mio lavoro piace è un settore particolare ma si vede che lo faccio con passione.
Invece il poker è un lavoro non riconosciuto che puoi fare per poco, che ti isola o ti porta a creare amicizie superficiali, forse non tutte ma di sicuro sono poche quelle che ti portano ad avere una vita sociale fuori da casa e non attaccato al PC o telefono.
Sinceramente mi piacerebbe pensare che ispiri ad altro ma se come ha scritto è solo nell'attesa di riprendersi allora penso faccia bene. Si tiene impegnato e potrebbe creargli degli stimoli che spero lo partano a fare altro.
Non sono d’accordo con niente di quanto scritto però si sa, il mondo è bello perché vario
In realtà quello che scrive Saffo7 è molto corretto e troppo sottovalutato. La storia è piena di giocatori che hanno mollato per quei motivi li, o che hanno avuto problemi e sono dovuti a ricorrere a psicologi o peggio. Non è un lavoro per tutti, è estremamente difficile soprattutto ad alti livelli e spesso la run viene anch'essa sottovalutata (e da qui a sopravvalutare le skill ed i risultati) e questo può portare a ripercussioni ancora peggiori nel momento in cui ci crolla il mondo addosso e le nostre certezze, createsi su un'illusione di profitto molto influenzato dalla good run, si sgretolano e picchiamo la faccia contro il muro della realtà .
L'aspetto mentale è troppo sottovalutato. Fare il giocatore di poker di professione, oltre ad interfacciarti con la varianza che come detto sopra è molto sottovalutata, ti porta ad estraniarti molto dal mondo, non hai quasi mai gli orari della gente normale e dei tuoi amici, specialmente se giochi solo nel pool.it al 200+ dove spesso dovrai fare notti e week end ai tavoli, o durante gli orari che per una persona normale sono di dopolavoro/aperitivo. Se non sei bravo tu a ritagliarti questi spazi fuori dal lavoro potresti incorrere in problemi più gravi di uno swing di 30 stack.
La penso diversamente, la maggior parte delle persone che arriva ad avere problemi sociali per il poker e già tendente ad averle senza giocare a poker, con il poker semplicemente le accentua.
Poi che sia un lavoro difficile nessuno lo mette in discussione, sennò lo farebbero tutti
P.s. avere bisogno di uno psicologo non è un problema.
La fuorì è pieno di gente che ha bisogno di uno psicologo , anzi azzarderei, tutti ne abbiamo bisogno
Imho, ciò che avete scritto tutti è corretto.
Allo stesso tempo, penso che quasi tutti i lavori hanno un carico di stress.
Ce ne sono anche più stressanti del poker player: medico di urgenza, agente di custodia, pompiere, pilota d'aerei, giornalista d'inchiesta (che oltre alla vita, rischia pure le denunce), militare.
Tolto il medico di urgenza e il generale dell' esercito, gli altri guadagnano meno di un giocatore professionista.
Quando fai una professione che non crea niente per la società , c'è un costo sociale che pagano tutti, ma è lo stesso discorso che vale per alcool, tabacchi, droghe, prostitute.
In molti questi settori, lo stato non si mette problemi a guadagnarci sopra. Però il poker a differenza dei gratta e vinci e del lotto ha una componente di skills e chi è più bravo alla fine vince.
Non è come gli scacchi o il tennis ovviamente, dove la fortuna conta infinitamente meno.
Poi vabbè pure l'imprenditore che evade o che non assicura il proprio dipende crea un costo sociale non indifferente, ma non è visto male come il giocatore di poker, anche se ha un'impresa che produce armi o che inquina come una miniera.
Lato poker, penso che nessuno farebbe questo se non fosse per I soldi, mentre invece le altre professioni possono venire da una vocazione più profonda.
Ma è più un discorso etico ed filosofico, dove ognuno ha un proprio punto di vista.