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[Chiuso] The Second Job

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mikraz
Iscritto: 27.12.2007
PokerStrategist

Ciao a tutti, in questo blog mi piacerebbe discutere di poker, di carriera nel poker, di guadagno nel poker, soprattuto con persone nella mia stessa situazione, quella di "lavoratore dipendente da 8 ore al giorno" a cui piace passare parte del proprio tempo libero a giocare a poker.
Tutto è iniziato così, il poker mi appassiona da anni. Si pensa di essere bravi già dopo un mese, poi passa il tempo e si scopre che si era una schiappa e via via così. Dopo 5-6 anni ho forse capito che limiti non ce ne sono. Come diceva il mitio Ayrton:

Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza. Puoi volare molto in alto.

Poi ho iniziato a studiare, e lì il poker raggiunge quel livello che ti sa davvero appassionare, ci devi mettere un sacco di cose, lo studio, la costanza, la solidità ma anche l'istinto e l'imprevedibilità. Più si studia, più si migliora e più questo gioco finisce per appassionarti.

Ma come dicevo all'inizio, per me è sempre stato poco più che un passatempo, è bello vedere il proprio BR che sale poco alla volta e soprattutto il proprio livello e l'edge sugli avversari.

Ho iniziato ad inizio anno con 50€ e s&g da 5 euro fino a portare il BR a 700 euro. Poi col cash si è alzato fino oltre i 1000 €, che era un obiettivo quasi irrealizzabile per me. Ne sono molto fiero e contento.

Mi piace leggere i forum, i blog e le carriere di tanti "semipro" che finiscono addirittura a vivere di poker.

Però mi piacerebbe tanto discutere con chi il tempo da dedicare al poker è limitato.

Per voi questo rimane un passatempo? Lo considerate come un secondo lavoro? Pensate di poter avere obbiettivi pari a chi gioca tutto il giorno a poker?

O non conviene nemmeno prenderle in considerazione?

Che ne so? Organizzare un 2012 per diventare supernova come.... second job?

Impossibile? Qualcuno ci ha provato? Qualcuno ce l'ha fatta?

Mi piacerebbe un confronto. Poi questo blog diventerà quello che diventerà.

Ciao, Mik.

PS Se mai qualcuno se lo chiedesse, l'obbiettivo finale non è quello di mollare il lavoro e mettersi a vivere di poker. Questo deve sempre rimanere un passatempo.


3 risposte
anthonbet
Iscritto: 03.12.2007
PokerStrategist

Ciao mikraz,

benvenuto nella sezione blogger, in bocca al lupo per la tua carriera pokeristica ;)

Saluti,
anthonbet


Io non lo vedo come passatempo nel mio caso..non è una cosa che faccio tanto per,tipo giocare alla ps per dire..e nemmeno lo vedo o lo voglio vedere come lavoro..lo vedo piu come una sfida,come una crescita personale,visto che trovare il giusto mindset,sapersi riprendere dopo swingate piu o meno grosse,sapersi rialzare,nn demordere,applicarsi,superare gl ostacoli,metterci tutta la propria volonta ecc ecc(potrei andare avanti all infinito:)) c forma anche oltre l ambiente pokeristico,ed è anche un modo per socializzare e conoscere gente(forum/live/gruppi di studio)..
Anyway,gl per i tuoi obbiettivi e per tutto ;)


mikraz Autore della discussione
mikraz
Iscritto: 27.12.2007
PokerStrategist

Si è vero, lo chiamo passatempo per differenziarlo dal lavoro.
Sul fatto della sfida, hai assolutamente ragione, fonte di motivazione che va oltretutto.

Ma quello che mi chiedo è, riuscirò mai a raggiungere obbiettivi più o meno alti continuando a dedicare tempo al poker togliendolo dal tempo libero? Il tutto senza smettere di lavorare e senza smettere di avere una vita sociale.

Per capirci: diventare supernova nel 2012 giocando NL25. Che impegno comporta?
e NL50 (considerando br entro fine 2011)?

E' fattibile impostando un programma umano?