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La Mafia, discutiamone a casa nostra.

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TOPMODEL61
Iscritto: 13.08.2014
Poker Player

Pronunci la parola mafia e pensi subito all'Italia.Ma le mafie esistono in tutto il mondo e ce ne sono di quelle molto spietate.

THAIX e MAX non hanno detto cose sbagliate.Uno come me che vive al nord, non puo' conoscere tutti gli aspetti che fanno da contorno in una societa' ''gestita'' dalla mafia.Conosciamo solo quello che e' reso pubblico ed enfatizzato.

Quando e' stato fatto vedere in TV l'inchino davanti alla casa del boss durante la sagra paesana non credevo ai miei occhi.
Pero' riflettendo su tutto quello che c'e' dietro e' inevitabile che queste cose poi avvengano.

Al nord forse l'unico caso simile alla mafia che si e' avuto e' stato il periodo ''dominato'' dalla mala del Brenta di Maniero.
Anche la banda della Magliana a Roma in un certo senso puo' essere considerata gruppo mafioso.

L'importante e' non avere preconcetti.Un Siciliano non e' un mafioso solo perche' in Sicilia c'e' la mafia.

Ho conosciuto tantissimi ragazzi Siciliani e meridionali durante il periodo di leva e poi,con il passare degli anni,nei posti di lavoro che ho frequentato.
Tutti ottimi ragazzi, che erano i primi a condannare un sistema ormai talmente radicato e quindi difficile da estirpare.


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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007
PokerStrategist

L'importante e' non avere preconcetti, sì, ma anche al contrario.
Solo chi vive in determinati contesti può capire e parlare, ma non esterna perchè è troppo complicato. Chi lo fà, come Saviano, è un servo del sistema che parla, incredibile, di camorra, invece di parlare di economia mondiale, si interessa di cose vicine invece di sguazzare nel brodo primordiale degli ebrei corruttori. Addirittura non vede che la massima colpa dei mafiosi è costruire garage abusivi e tratta invece della poca credibilità che può avere un pentito che di mestiere scioglieva i bambini nell'acido.

Avrete ragione voi, per carità, io sono di Torino e non capisco un'acca, però mi angoscia pensare che dei giovani oggi la pensino così, dover constatare che il fumo negli occhi è più grande di allora.


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di Bertol1
la massima colpa dei mafiosi è costruire garage abusivi

No, un cazzo, lascia perdere. Quello è solo uno dei problemi che io ho avuto con loro, ma la loro attività va ben oltre, fidati.

tratta invece della poca credibilità che può avere un pentito che di mestiere scioglieva i bambini nell'acido

E lui cosa ne sa? E' solo il figlio di una famiglia benestante che dopo gli studi ha scritto qualche articolo sulla camorra. E penso che ormai sull'argomento abbia già detto tutto quello che aveva da dire, le pagliacciate alla super divo in televisione ce le poteva anche risparmiare. E si mette pure a fare l'opinionista tuttologo, uno che da dieci anni vive sotto scorta... :mdr:


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D1r7y5p0ng3
Iscritto: 14.06.2008
Elite Grinder

L'originale di cerberum
E si mette pure a fare l'opinionista tuttologo, uno che da dieci anni vive sotto scorta... :mdr:

Non perché si è cercato in ogni modo di dar contro ad un potere deviato immaginando le nefaste conseguenze voglia per forza dire che "non sa campare" (con l'aggravante di fare il tuttologo)

Altrimenti anche Gesù sarebbe un Saviano (con l'aggravante di non aver voluto la scorta)

Quando si parla di persone che sapevano benissimo ciò a cui sarebbero andati incontro (nel caso di Saviano un po' meno certo) per il rispetto di alcuni principi, automaticamente hanno il mio personale rispetto. Poi che sia strumentalizzato come un topo in gabbia è certo, non gli farebbero mai dire parole contro chi lo sostiene però ho la presunzione di affermare, guardandolo negli occhi ed osservando il suo modo di reagire agli "spilli" dell'onnipresente controparte, che sia nel profondo un buono, un sincero...e che quindi il suo stato d'animo con tutto ciò che sostiene intimamente possa essere disimballato da un attento lettore/televisionante.

Per te che mi sembra sia interessato all'argomento sappi che ha anche eseguito il giuramento della "Giovine Italia" (di estrazione massonica)...certo, lo ha fatto in pubblico quindi di certo non può essere uno degli ultimi veri Rosacroce ma da alcuni modi comportamentali evinco (imo) che sia una persona che stia lavorando su stessa per migliorarsi dall'interno in una situazione così difficile e complicata da arrivare al paradosso, che una persona "normale" non può giudicare equilibratamente.


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

Mi spiace Dirty, ma a ognuno il suo mestiere, e a un giornalista non è richiesto di fare il fenomeno per poi farsi parare il culo tutta la vita a spese nostre. Non lo vedo molto diverso da quei civili che andavano in Iraq a fare i rambo e poi finivano ammazzati dai tagliagole. Con la differenza che quelli, almeno, ci hanno risparmiato il piagnisteo in tribunale con la preghierina per farsi mandare all'estero sotto nuova identità...
Se vuoi davvero combattere la mafia vai a fare il magistrato, o meglio ancora vai nelle forze dell'ordine, che sono gli unici veramente in prima linea e senza tante manfrine.

P.S.: Il paragone con Gesù faccio finta di non averlo sentito :D


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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007
PokerStrategist

Il garage era una boutade per prenderti in mezzo, mi serviva per bilanciare il resto, possibile che i tuoi riferimenti sono sempre gente "strana"?

Che la loro attività vada oltre lo vedo anche da qui, un paese vicino al mio è governato da un commissario prefettizio perchè buona parte della giunta, sindaco in testa, sono stati arrestati, indagati per associazione mafiosa, 'ndrangheta in particolare.

Vedo cambiare i capi-bastone dove lavoro, un paesone di 5000 abitanti sperso nella campagna piemontese, senza industrie o attività di rilievo. Uno è stato arrestato, gestiva una birreria, ed è saltato fuori il fratello mai visto prima, questi muore in un incidente stradale e un mese dopo se ne arriva con una SW nuova fiammante targata Reggio Calabria colui che chiamiamo "mignolino" per via dell'anello, che per non sbagliarsi apre un bar.

Saviano ne sà quello che posso sapere io, che sull'argomento è sufficiente, per me non vale niente la parola di uno che ha passato la vita a compiere le peggiori cose, il suo senso dell'onore non collima con il mio, e quindi se fossi un giudice, anche se la sua testimonianza potrebbe essere utile, non ne terrei conto, o quantomeno non concederei sconti di pena significativi.
Tutti questi ciarlatani non servono a niente, le mafie hanno un giro di soldi impressionante, è questo che serve seguire, il loro legami con le banche, in tutte le loro emanazioni, vedi editoriale pasteniano.

Solo che toccando le banche si rischia di scoprire altri altarini, chi tira la prima pietra?


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di Bertol1
Il garage era una boutade per prenderti in mezzo, mi serviva per bilanciare il resto

Lo so bene, ma se non te ne sei accorto ne è arrivato già un altro prima di te su quella strada :D

possibile che i tuoi riferimenti sono sempre gente "strana"?

Se parliamo di mafia che riferimenti dovrei avere? Campanellino? :-D


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

"Caro Saviano, dovresti spiegarmi che differenza passa tra Brusca che scioglie un bambino nell'acido e il tuo amico Peres che di bambini nell'acido, o per meglio dire nel fosforo bianco, ne ha bruciati più di 350 l'anno scorso."
[Vittorio Arrigoni]


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LMIG
Iscritto: 23.10.2008
Elite Grinder

Come ho già altre volte detto, sono nato e cresciuto nella periferia di Locri (RC) quindi ne sono circondato.

L'origine del fenomeno va ricercata in particolari situazioni di disagio economico e sociale, per capire tante cose vi basterà leggere "Fra la perduta gente" di U. Zanotti Bianco (gran libro) nella parte, sdi poche pagine, dove si parla di Africo.

Da questo disagio scattò in alcuni individui una voglia di emergere a tutti i costi, prevaricando gli altri.

Poi, ovviamente, la prepotenza si rivolse, e si rivolge ancora oggi, alle attività dove c'è il denaro, meglio ancora se "tanto","facile" e "sicuro".

Il business illegale piu grosso dei gruppi mafiosi credo sia quello dello spaccio.
Per questo motivo, personalmente, dico sempre che tutti i consumatori di qualsiasi sostanza spacciata fanno del male a loro stessi ed alla loro nazione.
Bisognerebbe capire che dando anche un centesimo ad uno spacciatore facciamo del male a noi stessi ed indirettamente agli altri.
In verità anche essere clienti di una prostituta gestita dalla malavita crea un danno enorme alla collettività.
Così per i giochi illegali, live ed online.

Insomma, una cosa è uscire a cena con una ragazza bevendo una bottiglia di vino doc, poi appartarsi, e quando si torna a casa giocare su un sito aams,
un'altra cosa è tirare o fumare, andare con una prostituta e finire la serata in una bisca.

Ci sono anche esempi di attività legali gestite dai mafiosi purtroppo (che, con prepotenza, le scelgono e se le tengono per loro)
Alcuni esempi: le agenzie funebri (alle quali prima o poi tutti ci dobbiamo rivolgere), gli appalti di fornitura pubblici (es. mensa degli ospedali), che sono in mano ai soliti noti.

Per concludere la predica, noi cosa possiamo fare?
di Libero Grassi e Peppino Impastato purtroppo ce ne sono pochi. Un comune cittadino può solo essere rispettoso della legge, fare bene il proprio lavoro, camminare a testa alta.

La vera sfida è la cultura. Lavorare sui figli dei mafiosi, e sui figli dei più poveri.
I primi devono avere la possibilità di allontanarsi dal pensiero dei propri genitori, l'opportunità di conoscere altri modi di vedere il mondo, e questo è compito degli educatori, della scuola, del parroco, di chi vogliamo.
I secondi devono imparare ad avere fiducia nelle proprie capacità, e la formazione giusta per capire che è giusto non avere nulla a che fare con i mafiosi.


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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007
PokerStrategist

Sull'educazione hai ragione Leo, la cultura è sicuramente di aiuto, almeno per la gente povera, ed aggiungerei tutta una serie di servizi ed infrastrutture per farli vivere meglio. Più dubbi nutro sui figli dei mafiosi, a meno di affidarli da piccoli, perchè devo constatare che i rampolli delle famiglie che controllano gli imperi industriali e finanziari, anche se non potrebbero spendere nella loro vita tutti i soldi che hanno, pensano solo ad incrementare il patrimonio. Quindi, visto l'esempio di questi "onesti", perchè dovrebbero cambiare?

N.B. sui libri non si capisce cos'è veramente la mafia, ma si capisce cosa c'è fuori


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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007
PokerStrategist

Dall'altra volta che l'hai detto, ho riflettuto sul concetto di colpa, sul compiere azioni che favoriscano il crimine organizzato. Il discorso è ampio, per quanto riguarda il mio piccolo, così come per prostituzione e gioco che aggiungi tu, è facilmente risolvibile a livello politico, basta regolamentare. Ci sarebbe da chiedersi perchè queste attività vengono lasciate in mano ai criminali. Ma ci sarebbe anche da chiedersi perchè aprono ricevitorie e compro-oro dappertutto e vengono rilasciate le licenze.

Ma oltre alle ovvie attività illegali, che potrebbero/dovrebbero essere almeno circoscritte, come fai notare anche tu, quello che preoccupa è l'infiltrazione nel lavoro "legale". La campagna di Giugliano è inquinata da rifiuti industriali seppelliti dalla camorra, ma da dove vengono? Chi ha chiuso gli occhi e scelto il risparmio?


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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007
PokerStrategist

Anni fa volevo partecipare ad una gara d'appalto per fornire alcune mense pubbliche, una cosa a livello locale, niente di grandioso, da subito la burocrazia mi intralcia, obbligandomi ad utilizzare (e pagare) professionisti per chiarire punti oscuri, non era una gara al ribasso, veniva valutata la qualità/servizio/tempestivita. Nel tempo che passa dalla presentazione dell'offerta alla decisione, vengo contattato da un "consulente", che se ne arriva con la fotocopia di tutte le offerte, il quale mi consiglia di onorarlo con un "piccolo" presente. Grazie a questo avrei avuto la sicurezza del contratto ed in cambio mi faceva il favore di lasciarmi aumentare il prezzo convenuto, così da poter coprire gli interessi del ritardato pagamento della pubblica amministrazione. Capito? Mi faceva ancora un favore.

Io non avevo bisogno di quel lavoro, era qualcosa in più, la solvibilità del cliente pareggiava l'attesa del pagamento, una specie di salvadanaio, e quindi mi sono potuto permettere, con garbo, di mandarlo affanculo. Ma se avessi avuto bisogno di quel lavoro?
Se fossi stato con l'acqua alla gola, avrei rifiutato? Io non so se quel signore appartenesse a qualche organizzazione criminale, ma comunque, è mafia questa?


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LMIG
Iscritto: 23.10.2008
Elite Grinder

Aggiungo due appunti:
Ribadisco che non è detto che il figlio di un mafioso divenga da grande un mafioso, certo sarà sempre indicato come "il figlio di", però se non partecipa ad attività illegali, conduce una vita normale, ad esempio i suoi figli un domani saranno persone normali "ripulite" che non avranno praticamente nulla a che fare con il nonno.
Se sei figlio di mafioso o segui tuo padre, o tiri fuori la tua personalità e decidi della tua vita, aiutato in questa fase decisiva (parlo di teenagers) da chi ti sta attorno, insegnanti, compagni di scuola, gruppo parrocchiale, vari esempi positivi ecc. ecc.

L'altro punto sono le attività lecite ed illecite, se siete a conoscenza che un negozio è di proprietà di un malavitoso ed uno è di proprietà di un uomo onesto, fate i vostri acquisti dall'uomo onesto, cosa che io faccio da sempre

p.s. parlare in generale delle gare d'appalto italiane significherebbe rovinarsi la domenica, passo


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D1r7y5p0ng3
Iscritto: 14.06.2008
Elite Grinder

L'originale di Bertol1

Io non so se quel signore appartenesse a qualche organizzazione criminale, ma comunque, è mafia questa?

Non si può sapere, di sicuro c'è la disonestà.

L'aggravante mafiosa scatta quando c'è tutto un apparato dietro quel signore che promuove costantemente e non saltuariamente attività illecite di questo tipo, costringendoti a perdere tutti gli appalti a favore del "prossimo" che invece accetterà perché magari ha l'acqua alla gola o semplicemente desidera solo un guadagno senza che la provenienza sia variabile sensibile.

Laddove il sistema "funziona così" quindi o ti adegui o sei fuori dai giochi, le regole del mercato in pratica cambiano discostando le dinamiche economiche dalla perfetta efficienza e si può parlare di struttura mafiosa.


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D1r7y5p0ng3
Iscritto: 14.06.2008
Elite Grinder

L'originale di LMIG

Se sei figlio di mafioso o segui tuo padre, o tiri fuori la tua personalità e decidi della tua vita, aiutato in questa fase decisiva (parlo di teenagers) da chi ti sta attorno, insegnanti, compagni di scuola, gruppo parrocchiale, vari esempi positivi ecc. ecc.

E' molto difficile uscire "dalla famiglia" senza conseguenze gravi, minimo di ordine psicologico per i rapporti interpersonali fra parenti che si complicano non poco.

In questi casi c'è bisogno di un periodo di depurazione a distanza da queste dinamiche, successivamente un moto di rivoluzione interno la cui prima tappa fondamentale sia la sostituzione del magnete ideologico della "lotta allo Stato" (e del desiderio di grandi guadagni...) con un "centro di gravità" proprio e personale, che non consenta più la formazione di rimpianti o attrattive emozionali di qualsiasi tipo nei confronti "della famiglia".


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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007
PokerStrategist

L'originale di D1r7y5p0ng3

Laddove il sistema "funziona così" quindi o ti adegui o sei fuori dai giochi, le regole del mercato in pratica cambiano discostando le dinamiche economiche dalla perfetta efficienza e si può parlare di struttura mafiosa.

Siccome il "laddove" da noi è piuttosto vasto, e per fare certe cose è necessaria la presenza di un'organizzazione/apparato/conoscenze, con il mio esempio volevo precisare il concetto di mafia. Cioè, è mafioso quello nato e cresciuto in un determinato ambiente che compie attività illecite o è mafia qualsiasi organizzazione volta a favorire, con mezzi illeciti, una parte a danno degli altri?


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LMIG
Iscritto: 23.10.2008
Elite Grinder

No, le cose non stanno così.
Conosco gente che è fuori dai giochi criminali pur essendo "figlio di" senza aver avuto tutte queste problematiche.
Semplicemente, tu lo dirai, ma tuo padre stesso si sarà già reso conto che tu non sei tagliato per quel mondo, che non sei di quella pasta. Ti aiuterà a trovare un lavoro normale (i mafiosi purtroppo hanno tante porte aperte) e farai la tua vita.

La gente magari dirà il tizio che lavora all'ospedale è "figlio di" o "fratello di", ma il tizio che lavora all'ospedale sarà fondamentalmente una persona onesta ed i suoi figli lo saranno quasi di sicuro.

I fratelli si rispetteranno a vicenda, rispetteranno l'uno le scelte dell'altro. Anche i genitori rispettano i figli, e viceversa.

Poi sei fuori strada D1r7y, quale lotta allo stato? questi con lo stato tentano di essere amici e fare affari. L'unica cosa che spinge questa gente sono i soldi.


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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007
PokerStrategist

L'originale di LMIG

Ribadisco che non è detto che il figlio di un mafioso divenga da grande un mafioso, certo sarà sempre indicato come "il figlio di", però se non partecipa ad attività illegali, conduce una vita normale, ad esempio i suoi figli un domani saranno persone normali "ripulite" che non avranno praticamente nulla a che fare con il nonno.

Di sicuro spero che trovino una guida che li aiuti, ma il nipote un giorno erediterà un fantastilione di dollari, e come dice D1, è difficile staccarsi.


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di LMIG
Poi sei fuori strada D1r7y, quale lotta allo stato? questi con lo stato tentano di essere amici e fare affari. L'unica cosa che spinge questa gente sono i soldi.

Questa volta invece prendo le parti di Dirty: la sua è una disamina psicologica molto azzeccata, a mio avviso. La componente ideologica del contrapporsi allo stato, del rifiutarne le regole e sostituirle con le loro, è molto forte nei mafiosi. Da cui l'infiltrazione...


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D1r7y5p0ng3
Iscritto: 14.06.2008
Elite Grinder

L'originale di LMIG

Semplicemente, tu lo dirai, ma tuo padre stesso si sarà già reso conto che tu non sei tagliato per quel mondo, che non sei di quella pasta. Ti aiuterà a trovare un lavoro normale (i mafiosi purtroppo hanno tante porte aperte) e farai la tua vita.

:-D

Questo non è un moto di rivoluzione interno ma una semplice dinamica mafiosa di stampo "raccomandatorio"...inizierebbe proprio male il figlio, la sua strada verso la Libertà.

Per il resto forse tu ti riferisci a semplici organizzazioni criminali a scopo di lucro, dentro l'ideologia mafiosa originaria c'è ben altro, non solo la giustificazione della lotta allo Stato in quanto "primo disonesto" ma anche e non poche sfaccettature di ordine religioso e massonico con simbologie e precetti/regole di ordine pseudo-cavalleresco per i membri.


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