Come ho già altre volte detto, sono nato e cresciuto nella periferia di Locri (RC) quindi ne sono circondato.
L'origine del fenomeno va ricercata in particolari situazioni di disagio economico e sociale, per capire tante cose vi basterà leggere "Fra la perduta gente" di U. Zanotti Bianco (gran libro) nella parte, sdi poche pagine, dove si parla di Africo.
Da questo disagio scattò in alcuni individui una voglia di emergere a tutti i costi, prevaricando gli altri.
Poi, ovviamente, la prepotenza si rivolse, e si rivolge ancora oggi, alle attività dove c'è il denaro, meglio ancora se "tanto","facile" e "sicuro".
Il business illegale piu grosso dei gruppi mafiosi credo sia quello dello spaccio.
Per questo motivo, personalmente, dico sempre che tutti i consumatori di qualsiasi sostanza spacciata fanno del male a loro stessi ed alla loro nazione.
Bisognerebbe capire che dando anche un centesimo ad uno spacciatore facciamo del male a noi stessi ed indirettamente agli altri.
In verità anche essere clienti di una prostituta gestita dalla malavita crea un danno enorme alla collettività.
Così per i giochi illegali, live ed online.
Insomma, una cosa è uscire a cena con una ragazza bevendo una bottiglia di vino doc, poi appartarsi, e quando si torna a casa giocare su un sito aams,
un'altra cosa è tirare o fumare, andare con una prostituta e finire la serata in una bisca.
Ci sono anche esempi di attività legali gestite dai mafiosi purtroppo (che, con prepotenza, le scelgono e se le tengono per loro)
Alcuni esempi: le agenzie funebri (alle quali prima o poi tutti ci dobbiamo rivolgere), gli appalti di fornitura pubblici (es. mensa degli ospedali), che sono in mano ai soliti noti.
Per concludere la predica, noi cosa possiamo fare?
di Libero Grassi e Peppino Impastato purtroppo ce ne sono pochi. Un comune cittadino può solo essere rispettoso della legge, fare bene il proprio lavoro, camminare a testa alta.
La vera sfida è la cultura. Lavorare sui figli dei mafiosi, e sui figli dei più poveri.
I primi devono avere la possibilità di allontanarsi dal pensiero dei propri genitori, l'opportunità di conoscere altri modi di vedere il mondo, e questo è compito degli educatori, della scuola, del parroco, di chi vogliamo.
I secondi devono imparare ad avere fiducia nelle proprie capacità, e la formazione giusta per capire che è giusto non avere nulla a che fare con i mafiosi.