L'originale di Traxxer
L'originale di kommissar
Infatti, l'art. 138 della Costituzione dispone che "La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.".
Pertanto, non è necessario alcun quorum costitutivo e la legge viene promulgata se i voti favorevoli superano quelli sfavorevoli.
Per quello l'ho detto. Scommetto che tutti i boicottatori all'improvviso inizieranno a sostenere che il voto è un diritto-dovere.
Se ho letto bene, su questa cosa del quorum c'è una modifica per me buona dentro, proprio sui quorum dei prossimi referendum, anzi che aspettavo da anni (da quello che scrivevi, direi anche tu) e che ritengo sia uscita fuori tecnicamente più che perfetta. E' quella che ho evidenziato qui sotto in grassetto (a tal proposito, proprio stranissimo sia uscita dalla mente dei politici, dev'essere l'eccezione che conferma la regola che non sanno mai fare leggi sensate e chiare, sto giro ci sarebbero riusciti! Incredibboli).
REFERENDUM Introdotto un quorum minore per i referendum sui quali sono state raccolte 800.000 firme anziché 500.000: per renderlo valido basterà la metà degli elettori delle ultime elezioni politiche, anziché la metà degli iscritti alle liste elettorali.
http://www.firenzepost.it/2016/04/13/riforme-costituzionali-ecco-le-disposizioni-sottoposte-a-referendum-approvativo/
Il perché sia per me una sorpresa assoluta, è che hanno utilizzato un parametro tecnicamente relativo e non assoluto, che rende la legge robusta nel tempo, parametrizzandola alle ultime elezioni, che è decisamente la cosa migliore da fare in questo caso, e non a qualche parametro del tutto arbitrario. Incredibile, mi tocca dire pure bravi! (Anche sick però: che le leggi debbano essere fatte bene e scritte chiare dovrebbe essere lo standard...).
PS: ho cercato nel papiro completo linkato da kommissar e c'è il riferimento alla cosa, qui sotto, perciò direi che avevo letto bene e confermo:
Art. 15. [bla bla...] La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata da ottocentomila elettori, la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei deputati, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.