Amici Players,
Come da titolo ho bisogno di chiedervi: come affrontate, nella pratica, una bad run prolungata? Quali sono, se ci sono, le cose che fate per non andare fuori di testa dopo l'ennessimo scoppio a 80/20 con il fish di turno?
E soprattutto, come affrontate voi stessi e la vostra emotività in queste situazioni?
Io riprendo in mano la letteratura di Slansky, Herrington e via discorrendo, ripetendomi vari mantra come "il long term è a mio favore" o "la varianza va da +800 a -800, quindi, ciò che mi sta accadendo è normale amministrazione" o "nella singola sessione il poker non è meritocratico" ecc. Ma mi rendo conto che la logica e lo studio a volte non bastano, perché c'è un aspetto emotivo, nel player principiante come me, che non conosce le ragioni della logica o del buon senso o dello studio nozionistico. E tutto ciò ha una spiegazione psicologica piuttosto ovvia: il buon player, inteso come colui che gioca con un approccio professionistico e che ha un'evidente edge sui vari Villain che si incontrano al NL2, irrazionalmente si aspetta di vincere, sia perché sta giocando come si deve, portando quindi oppo in errore, sia perché gioca range che dominano quelli di oppo e, nonostante questo, perde. E bisogna accettarla questa perdita. Anche se si tratta di cento perdite consecutive.
Voi ci riuscite? E se sì, come fate?
Vi ringrazio anticipatamente ˎ₍•ʚ•₎ˏ