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...e se il poker fosse uno skill game?! Menomale che non lo è

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Vado un momento OT però c'è tanta gente qui di cui ho interesse a sentire l'opinione;

No NAPO tu non c'entri nulla ;) :coolface: :coolface: :coolface: joke obv

Allora, ma tutta questa voglia di far capire al mondo che poker=skill game e che con l'azzardo non c'entra nulla è finalizzata a sentirsi meglio quando alla domanda "che cosa fai nella vita" rispondiamo (o vorremmo) "gioco a poker"?

No, perché qui stiam dimenticando che a scacchi in modo pro ci giocano in 7 nel mondo, mentre nel poker se ci sono abbastanza soldi per pagare rake, fare profit e sostentare migliaia di player è proprio grazie a chi questo a gioco guarda come alla gamblata della domenica sera.

Qualcuno dice che il 5% dei player fa profit, gli altri perdono o fanno close to BE, ora, se tutti capissero che poker è più vicino agli scacchi che alla roulette, a giocarci rimarrebbero solo il 5% dei player giusto?
Dopo 1 mese, e dico solo un mese eh, di questo 5% metà va broke ancora prima di rendersi conto di che cosa stia succedendo, dei restanti in 7 continuerebbero a fare profit fino a quando si ritroverebbero a pagare tutti insieme la rake e ad andare felicemente sponsorizzati a -4bb/100.

Voi che ne pensate?


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28 risposte
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

Sì lo penso anch'io, ma il dovere di una scuola è quello di insegnare a vincere, non di insegnare ad andare broke :D


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Traxxer
Iscritto: 01.08.2008
PokerStrategist

La questione é abbastanza complessa, perché ogni opzione ha i suoi pro e i suoi contro. Forse tu la metti in maniera troppo drammatica, considerando che anche se passasse l'idea che il poker é uno skill game comunque ci sarebbero giocatori meno skillati a buttarci soldi convinti di diventare in bravo tempo piú bravi degli altri.

Ad ogni modo bisogna scegliere: o uovo o gallina.

La gallina é avere la tasca piena, ma poi non lamentarsi quando la gente non capisce e ti tratta come uno che gioca ai Gratta e Vinci nonostante tu cerchi ripetutamente di spiegargli che il poker é un gioco di skill.

L'uovo é avere la tasca un po' meno piena ma non sentirsi trattato come un gambler psicopatico.

In realtá, peró, dobbiamo anche dire che primariamente la responsabilitá di una corretta informazione spetta allo Stato, non certo ai giocatori o alle scuole di poker che pure, nel loro piccolo, un contributo lo danno.

Ergo, se prima lo Stato fa danni inducendo la gente a pensare che ci sia la possibilitá di vincere a poker anche se non si é skillati, poi non puó prendersela coi giocatori e con le scuole che, peraltro, informano correttamente se é vero che qui fin da quando si riceve il capitale gratuito si gioca gestendo il bankroll e non si puó speware tutto in un solo torneo. ;)


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_Anonymous_ Autore della discussione
_Anonymous_

Ho volutamente esasperare la cosa per stimolare un dibattito! :)
Btw io quando affronto discussioni dal topic "poker è uno skill game e non c'entra niente con lotterie e vlt" assumo diversi approcci: vs omino random strategia 1) " è un gioco avvincente a volte semplice e spesso complicato, se sei più bravo della media vinci" e alla risposta ma è tutto culo replico "diciamo che se ti impegni quello conta meno".
Vs familiare/amico/persone importanti strategia 2) "guarda una sessione, una review un postsessione di studio e fai attenzione a come l'aspetto matematico annienta quello aleatorio" e alla risposta si ma alla fine è tutto culo replico "per forza è tutto culo, altrimenti sarei broke già da un anno! :coolface:

Ok joke, era solo per dire che la gente continuerà a pensarla come vuole, chi lo vede come skill game e non approccia xk si sente poco all'altezza non serve, chi lo bolla come "roba da ludopatici alienati" non serve perciò l'opinione pubblica può pensarla come vuole :)
Alla fine un giocatore su 20 è sensato e fa soldi, gli altri whinano quando perdono e braggano quando vincono :)


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_Anonymous_ Autore della discussione
_Anonymous_

E riguardo al discorso una scuola deve insegnare a vincere non ad andare broke: si ovviamente, una scuola deve impiegare le sue risorse per fare training ai suoi affiliati.

a promuovere il poker ci pensano le aziende che gestiscono le piattaforme che investono il loro bgt marketing ben consci del fatto che il 19/20 dei potenziali player ragiona come se il poker fosse il lotto con un po più di interazione.

In fatti in tv o su facebook sulle headline non c'è scritto "studia, metti il culo sulla sedia, grinda infinito, fatti due palle cubiche" ma c'è scritto "vinci 200k con solo 1€"


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

La mia era una risposta alla critica:

ma tutta questa voglia di far capire al mondo che poker=skill game e che con l'azzardo non c'entra nulla è finalizzata a sentirsi meglio quando alla domanda "che cosa fai nella vita" rispondiamo (o vorremmo) "gioco a poker"?

in riferimento al fatto che tali precisazioni provenivano proprio da promotori di questa scuola :)


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_Anonymous_ Autore della discussione
_Anonymous_

Non riesco ad afferrare, perché dici che promotori di questa scuola fanno tali affermazioni?


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

Perché nel thread dal quale è partorito questo è stato così. Se poi il tuo era un discorso generale allora ok, no problem :)


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_Anonymous_ Autore della discussione
_Anonymous_

Mi sa che tra tagli spostamenti e mille interventi mi sono perso qualcosa. Per citare uno famoso "non sto capendo un ghezz"


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

Ti spiego. Credevo che tu ti riferissi in particolare al precedente intervento di Traxxer, nel quale affermava che:

2) É giusto che tu sia sensibile all'argomento, ma dovrai ammettere che il tema non é facile anche per chi ama il poker. In queste occasioni tutti puntano il dito sul gioco e, per chi questa disciplina la ama e la studia, é come incolpare le automobili degli incidenti. Non é il poker ad essere sbagliato, é l'uso che se ne fa: se prima di giocare ai limiti alti si facessero valutare le proprie stats da qualcuno esperto e ci si attenesse a un BRM solido, non avremmo gente che si rovina col poker

Ecco il motivo della mia risposta ;)


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_Anonymous_ Autore della discussione
_Anonymous_

E non siamo tutti d'accordo su questo?


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di CheccoWonder
E non siamo tutti d'accordo su questo?

Che sia meglio non dirlo? Per me e per te sì, ma non per uno che gestisce una scuola di poker. E' suo preciso dovere farlo, altrimenti che cosa insegnerebbe, scusa? :D


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NapoMDR
Iscritto: 15.05.2011
Oldschool Grinder

A mio avviso, non ha senso dire che se tutti pensassero che il poker sia uno Skill Game allora ci sarebbe meno profitto.

O almeno, non ha senso dare per scontato che il passaggio da "So che è un gioco basato tanto sullo studio e sulle proprie abilità" a "Sono diventato un giocatore skillato" sia così immediato.

In primo luogo, quando in una competizione si mettono in gioco le proprie abilità, va da sè che ci siano dei limiti diversi per ognuno di noi.

Non tutti possono essere sempre portati, non tutti saranno in grado di arrivare allo stesso livello.

Altrimenti la cosa potrebbe valere anche per altri campi.

In secondo luogo, proprio perchè basato sullo studio e sulle proprie abilità, il poker è un gioco dinamico che continua ad evolversi.

Le combinazioni di gioco e di situazioni sono pressochè infinite e le modalità di conduzione di una mano anche.

Se il mio avversario è bravo, io devo studiarlo e trovare il modo di essere più bravo di lui.

E questa cosa può diventare un ciclo pressochè infinito!

Detto questo, condivido l'ultima parte del messaggio di Traxxer:

Ergo, se prima lo Stato fa danni inducendo la gente a pensare che ci sia la possibilitá di vincere a poker anche se non si é skillati, poi non puó prendersela coi giocatori e con le scuole che, peraltro, informano correttamente se é vero che qui fin da quando si riceve il capitale gratuito si gioca gestendo il bankroll e non si puó speware tutto in un solo torneo. ;)


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JAMA1969
Iscritto: 09.12.2009
BlackMember

L'originale di CheccoWonder
E riguardo al discorso una scuola deve insegnare a vincere non ad andare broke: si ovviamente, una scuola deve impiegare le sue risorse per fare training ai suoi affiliati.

Ma sai quanti laureati incapaci escono dalle università?

L'originale di CheccoWonder
.. a promuovere il poker ci pensano le aziende che gestiscono le piattaforme che investono il loro bgt marketing ben consci del fatto che il 19/20 dei potenziali player ragiona come se il poker fosse il lotto con un po più di interazione.

Il popolo è bue e le masse son sempre ignoranti!

L'originale di CheccoWonder

In fatti in tv o su facebook sulle headline non c'è scritto "studia, metti il culo sulla sedia, grinda infinito, fatti due palle cubiche" ma c'è scritto "vinci 200k con solo 1€"

Meno male! E più ci impoveriamo come paese più avremo situazioni di questo tipo, dove alimenteranno sogni usando lo "specchietto x le allodole" del premio gigantesco, per attirare continuamente gli omini che con la singola gamblata pensano di cambiarsi la vita o quantomeno renderla meno amara istant!


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_Anonymous_ Autore della discussione
_Anonymous_

Calma.La penso cone traxxer nel messaggio quotato da cerb ma sono pure d'accordo con napo quando dice che la gente continuerebbe a giocare e perdere e whinare alla badrun anche se ci fosse scritto su ogni tavolo QUESTO È UNO SKILL GAME, LR VINCI SOLO SE STUDI DI PIÙ DEGLI ALTRI.


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di NapoMDR
A mio avviso, non ha senso dire che se tutti pensassero che il poker sia uno Skill Game allora ci sarebbe meno profitto.

Ha senso, perché cambia l'approccio del giocatore medio. Se non crede si tratti di uno skill game, ma solo di fortuna, imputerà le sue perdite a questa, e continuerà a buttarci soldi, in favore degli altri.
Viceversa se pensa che è uno skill game, dovrà necessariamente analizzare il proprio gioco, studiare e migliorarsi, cosa che andrà a sfavore di quelli skillati :)


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JAMA1969
Iscritto: 09.12.2009
BlackMember

L'originale di CheccoWonder

:rage: :rage: :rage: Così posso andare avnti a clikkare random! :D :D :D


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_Anonymous_ Autore della discussione
_Anonymous_

L'originale di cerberum

L'originale di NapoMDR
A mio avviso, non ha senso dire che se tutti pensassero che il poker sia uno Skill Game allora ci sarebbe meno profitto.

Ha senso, perché cambia l'approccio del giocatore medio. Se non crede si tratti di uno skill game, ma solo di fortuna, imputerà le sue perdite a questa, e continuerà a buttarci soldi, in favore degli altri.
Viceversa se pensa che è uno skill game, dovrà necessariamente analizzare il proprio gioco, studiare e migliorarsi, cosa che andrà a sfavore di quelli che come me cliccando a caso sculano :)

FYP
:coolface:


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

LOL!

Beh io obv. faccio parte di quelli che pensano si tratti solo di culo, quindi non dovevi dirmelo che invece è skill game! :D


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NapoMDR
Iscritto: 15.05.2011
Oldschool Grinder

L'originale di cerberum
Ha senso, perché cambia l'approccio del giocatore medio. Se non crede si tratti di uno skill game, ma solo di fortuna, imputerà le sue perdite a questa, e continuerà a buttarci soldi, in favore degli altri.
Viceversa se pensa che è uno skill game, dovrà necessariamente analizzare il proprio gioco, studiare e migliorarsi, cosa che andrà a sfavore di quelli skillati :)

Si ho espresso male il concetto, intendevo dire che non è per forza vero che non ci saranno praticamente più vincenti.

La maggior parte della gente si accontenta e per arrivare in alto non basta mai accontentarsi! ;)


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