"Per quanto riguarda la civiltà di un paese, credo che un paese veramente civile, che volesse tutelare i propri cittadini, VIETEREBBE TUTTO, lotto, poker Bingo, TUTTO."
Non lo considererei un segno di civiltà vietare tutto. Il gioco è parte integrante della nostra crescita. Ed è una ginnastica per la mente. Ovviamente parlo del gioco in cui è richiesta abilità, non del bingo.
Si potrebbero vietare il backgammon, o il bridge o gli scacchi, solo perchè ci sono tornei internazionali e c'è gente che si guadagna da vivere??
Perchè porre come limite "morale" il fatto che il gioco non debba portare lucro a chi lo gioca? La speculazione finanziaria non è forse un gioco? Quanti, da dietro al monitor di un computer, si arrichiscono facendo click, puntando su rialzi o su ribassi di titoli azionari, valute, merci.. Quanto è più incerto il loro gioco rispetto al nostro? Io posso calcolare di completare un colore una volta su tre. Con quanta precisione uno speculatore finanziario può calcolare il rialzo o il ribasso del dollaro, o dell'oro, o del petrolio o delle azioni della Tal dei Tali LTD?
E poi, la cosa importante che quei signori ignorano è CHE NON TUTTI HANNO BISOGNO DI ESSERE TUTELATI DA SE STESSI!. Non sopporto uno stato che mi tratta come se fossi un idiota.
Ed un paese veramente civile tutela i suoi cittadini con servizi che funzionano, con una politica redistributiva di solidarietà sociale, con limiti alla libertà del mercato, troppo invocata per giustificare le porcate che i soliti furbetti fanno per interessi quasi mai legittimi, con serie tutele dei lavoratori e dei disoccupati. Con la difesa e l'incoraggiamento delle varie forme di cultura.
Come dici tu, la morale ce la fanno i soliti furbetti. Gli stessi che come barracuda calpestano ogni giorno la vita del prossimo speculando sul sangue di chi lavora in nome della "libertà" di mercato.
Forse il poker è, a mio avviso, un segnale di ribellione, di molti giovani (e meno giovani) che si sono rotti le p... di mettere la propria preparazione e la propria intelligenza al servizio di uno dei soliti mentecatti che ti paga quattro lire e pretende l'impossibile. Perchè non liberarsi della schiavitu con un modo nuovo (e neanche tanto nuovo) di lavorare? Per se stessi...
Certo non tutti possono riuscirci. Ma chi ha le capacità intellettuali per farlo, perchè non dovrebbe??
Cordialmente.