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La tecnologia Hyper-Threading è stata implementata da Intel per la prima volta sulle CPU Pentium 4 nel 2002 con lo scopo di migliorare le prestazioni delle CPU casalinghe.
Le CPU HT (questa la sigla ufficiale della tecnologia) presentano sempre un solo processore e un solo core d’elaborazione, ma sono strutturate per “condividere” la potenza di calcolo con due processi alla volta, invece che uno solo.
Visto che la CPU HT accetta 2 thread alla volta, il sistema operativo vedrà questa CPU dotata di due core “logici” (ben diversi dai core fisici).
L’Hyper-Threading consente di velocizzare il sistema su singolo core fino al 30% (sulla carta, ma in realtà è difficile superare il 10%), ma fin da subito non ebbe un grande successo; era considerato un buon “trucco” per incrementare il numero di thread elaborati, ma non era efficace come una soluzione a più core fisici: ogni thread viene elaborato velocemente solo se dispone di un core che le fornisce tutte le risorse, mentre HT “obbliga” a dividere queste risorse.
Oggi con i processori multicore l’hyper-threading è diventata una caratteristica aggiuntiva (di solito presente solo nelle CPU Intel Core i7 di fascia alta) per ottimizzare la potenza del processore e favorire il multitasking.
Non è indispensabile e non regala mai più del 10% di potenza, ma può essere utile in alcuni scenari in cui è richiesto un uso elevato di thread (macchine virtuali, NAS, CAD, elaborazione video etc.).
Al momento nessun processore AMD dispone di una tecnologia simile, almeno in ambito desktop.
n origine quindi le CPU avevano un singolo core (l’unità di elaborazione presente in ogni CPU).
Grazie alla miniaturizzazione dei transistor, portati ormai a livelli mai visti (nell’ordine di poche decine di nanometri), dal 2005 in poi “avanzò” abbastanza spazio nelle CPU per integrare un nuovo core oltre a quello già presente: erano nate le CPU multi-core, che avrebbero davvero rivoluzionato le performance delle CPU sia su PC sia, dopo alcuni anni, su smartphone e tablet.
Le prime CPU dual-core per il mercato desktop furono Intel Pentium D e AMD Athlon 64 X2: queste CPU erano dotate di due unità centrali di elaborazione (2 core fisici), che venivano interpretate dal sistema operativo come due CPU distinte e non “virtuali” come finora ottenuto con la tecnologia Hyper-Threading (almeno per gli Intel).
I computer diventarono più veloci poiché le nuove CPU dual-core furono in grado di accettare 2 thread alla volta invece di uno solo ma sopratutto di dedicare ad ogni thread in entrata delle risorse complete (questo lo differenzia in maniera netta dall’Hyper-Threading, dove i due thread accettati condividono le risorse di un solo core).
Il progresso nella miniaturizzazione dei transistor ha regalato dopo pochi anni le prime CPU quad-core con ben quattro unità centrali di elaborazione, arrivando fino ai giorni nostri dove iniziano a diffondersi le CPU octa-core.
Questo aiuta a migliorare notevolmente le prestazioni del PC, mantenendo al contempo la CPU di ridotte dimensioni. C’è anche meno latenza perché i core, essendo tutti sullo stesso chip, possono comunicare tra loro più rapidamente.
Una CPU dual-core con Hyper-Threading verrà visualizzata dal sistema come un processore quad-core logico, mentre la CPU quad-core con Hyper-Threading sarà vista da Windows o da un altro sistema operativo come fosse una CPU octa-core logica.
n questi casi bisogna quindi saper distinguere i core fisici dai core logici: nel dubbio scegliamo sempre una CPU che mostra un maggior numero di core fisici ed ignoriamo i valori dei core logici, raddoppiabili solo con la tecnologia HT.
Ecco un valido elenco per capire il rapporto tra core logici e fisici in base alla presenza o meno di HT:
single core senza HT: 1 core fisico, 1 core logico (Intel Pentium 3)
single core con HT: 1 core fisico, 2 core logici (Intel Pentium 4 HT)
dual-core senza HT: 2 core fisici, 2 core logici (Intel Pentium D, AMD Athlon X2)
dual-core con HT: 2 core fisici, 4 core logici (Intel Core i3)
quad-core senza HT: 4 core fisici, 4 core logici (Intel Core i5)
quad-core con HT: 4 core fisici, 8 core logici (Intel Core i7)
octa-core senza HT: 8 core fisici, 8 core logici (AMD FX-8100 o superiori)
octa-core con HT: 8 core fisici, 16 core logici (Intel Xeon E5)
Per le CPU AMD il problema non sussiste: in ambito desktop i core fisici coincidono sempre con i core logici.
In conclusione io dico : che bel casino.
Quanto costerebbe un cp assemblato con un Intel Xeon E5? Chi sa se arriveremo ad un punto e quindi ad una lista di componenti che voglio io da assemblare? Ciao.