Che di gente che continuasse a parlare di room rigged, di bad beats mirate, di chip leaders sempre vincenti ce ne fossero a bizzeffe lo sapevamo e lo sappiamo, mi piacerebbe però porre alla vostra attenzione alcuni stralci di un blog scritto con una cura degna di un quotidiano nazionale. La room in questione non è affiliata, starò attento agli stralci che riporto. La fonte è un blog trovato su internet, su richiesta posto il link. Enjoy
Il problema dell’affidabilità delle poker rooms è molto sentito dai giocatori dell’online, e d’altra parte il discorso sul gioco truccato è vecchio come il gioco stesso. Gioco e imbroglio camminano a braccetto, come la legge e l'inganno, come il comandamento divino e il peccato. Il banco NON PUO’ perdere e chi fa le carte può essere sempre un baro; già, sono proprio vecchie storie. Dunque non sarà una novità se qui dubito della serietà di certe piattaforme per il poker online.
Chi gioca su internet è diffidente per natura: non può guardare negli occhi nessuno, gioca contro nomi di fantasia, contro avatar prestabiliti, e soprattutto a dar le carte non c’è un dealer professionista, un mazziere in carne e ossa. Chi gioca su internet ogni tanto si sente paranoico, perchè vede lunghe ombre dietro ogni “bad beat”. Chi gioca su internet, quando inizia a sentire puzza di bruciato, pensa subito che è solo un caso, ma la puzza la sente lo stesso perché ha ormai l'olfatto fino. Chi gioca su internet alla fine scopre di aver ragione.
Ora vi racconto la mia esperienza. Naturalmente può darsi che io mi stia sbagliando, che sia soltanto una sensazione personale, pertanto quella che segue è soltanto un’opinione, non un fatto, non una certezza, non la verità. E’ solo un legittimo sospetto, e tale rimane anche se condiviso da amici e da altre persone che giocano su “xxx xxx”.
Ora veniamo al dunque.
Punto primo: mi pare che il “chip leader” sia sempre avvantaggiato dal software di gioco; troppo spesso in uno scontro a due vince il giocatore che ha più chips, senza riguardo per la matematica e la statistica. Insomma, mi pare che le carte non escano nè secondo casualità, nè secondo probabilità. Decine e decine di volte sono stato battuto da punti che dominavo prima del flop, “monster hands” scoppiate da combinazioni improbabili. Qualcuno potrebbe obiettare che questa si chiama semplicemente "sfiga". Certo, ma guarda caso, chi ti batte da posizione di netta inferiorità è quasi sempre il "chip leader" o uno che ha molte più chips di te. E questo mi è capitato anche a parti invertite: ho quasi vinto un torneo grazie proprio ad un paio di mani strafortunate, vinte da "chip leader" con colpi di culo (??) assurdi. AK battuto da A5, tris battuti da scale. A questo punto la domanda d’obbligo è: Perché? Per quale ragione il software dovrebbe favorire sempre chi ha più chips al tavolo? Sembra quasi che si voglia ridurre a tutti i costi la durata di un torneo. Io non gioco le partite cash, ma mi piacerebbe sapere se anche lì succede lo stesso. Potrebbe esserci un problema negli algoritmi di programmazione, ho sentito che cose del genere si verificano nei programmi per gli scacchi. Nel caso fosse vero, bisognerebbe chiedersi se ci sia un' intenzionalità dietro tutto ciò.
Punto secondo: se non ricarichi il conto gioco non vinci.Ho quasi 200 euro di saldo disponibile. Decido di investirne 50 in tornei e “sit and go” dal buy-in medio: se non riesco a vincere, arrivato a 150 euro prelevo. Bene, a 150 ci arrivi in un attimo se le carte non ti aiutano mai, ma proprio mai. Ecco il torneo-tipo: le buone carte sembrano ignorarmi, non vedo figure per ore, e quando escono sono accompagnate sempre da un "kicker" scandaloso. Il numero dei partecipanti si dimezza, con una strategia molto chiusa mi ritrovo fra i superstiti della prima ora di gioco, ma sono fra i più corti al tavolo. Ora le carte devono entrare, e le carte entrano. Ho AQ e posso essere aggressivo. Rilancio 3x prima del flop. Chiamano in due, uno è il chip leader del mio tavolo. Viene scoperto il flop: una donna, un 7 e un 10. Per fortuna è uscita la donna, e io che pensavo “ora escono solo carte basse”; veramente un uomo di poca fede. Sono il primo a parlare e, dato che sono corto, decido di andare all in. Mi chiamano tutti e due: uno ha Q5 e l’altro, il chip leader, ha 10-9. Bene, entrambi sono sotto di parecchio. Al “turn” il destino della mano mi si para davanti in tutta la sua evidenza, non c’è via di scampo. Esce un 8. Decido di non guardare il river, ma l’icona con le probabilità di vittoria; aspetto che appaia lo 0% rosso e poi lo guardo il river, un fante, naturalmente.
Che ne pensate?
a me fa ridere

Antonio8800