Aggiornato il 27 Feb 26 da

La Divina Commedia - Ultimo canto

Termina oggi la nostra poetica avventura attraverso i gironi infernali che i nostri antenati hanno dovuto affrontare su ciò che era una volta PokerStrategy.com. Nell'ultimo girone ecco alcuni notable players!

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Il conte gionniiscj s'appresta
a divorare il pasto preparatogli
da sbabola65 nel 7° canto

Non si ferma l'avventura dell'antico utente di PokerStrategy.com e del suo vate traxxer, le cui gesta vi raccontiamo in versi, tratte dal manoscritto che abbiamo trovato e faticosamente tradotto nelle segrete di Gibilterra.

Ecco le precedenti puntate della Divina Commedia di PokerStrategy.com:

Primo canto

Secondo canto

Terzo canto

Quarto canto

Quinto canto

Sesto canto

Settimo canto

Nell'avventura di oggi i due approdano nel girone finale: quello dei notable players. Come riusciranno ad affrontarli? La parola al nostro avo e quindi... buona lettura!

Chi poria mai pur con parole sciolte
dicer del sangue e de le piaghe a pieno
ch'io fin qui vidi, per narrar più volte?

Ogni lingua per certo verria meno,
ma non la mia, perch'ella è assai allenata
da le bestemmie de 'l poker terreno.

Quest'io pensavo ne l'arrampicata
a le gran guglie in l'ultimo girone
affaticati su la scalinata.

"Mannaggia a PokerStrategy e al babbione
che ha messo questo posto in su la cima",
dicea lo vate ansando qual muflone,

mentr'io, che lo sfanculo avevo in rima,
tacetti a lo risparmio de lo fiato
lanciando sol il gesto di chi mima.

Poscia che finalmente fu arrivato
baciò lo suolo traxxer, lo mio duca,
che intanto come porco avea sudato.

"Amici, fate che vi si conduca"
disser due alme magre e sanza polpe
"a reidratar. Gradite una sambuca?".

Io non vi saprei dir le loro colpe,
ma enricofox ed ocelot all'occhio
erano tali al gatto ed alla volpe.

"Andate altrove a tentar l'infinocchio",
li ammonì subito 'l mio sfiato vate
"ché noi non siamo fessi qual Pinocchio".

Ed io, poscia che l'alme allontanate
s'eran, dimando al duca spiegazioni:
"Per ché le due sambuche hai rifiutate?".

"Perché que' due cercan li fessacchioni,
come sei tu, l'invitan a sedersi,
poscia vincono lor tutti i gettoni".

"Ma io di heads-up pochi davver ne ho persi",
risposi un po' piccato e lui per poco
si mise a sganasciar con chiocci versi.

"Tu sei uno donko tale che in tal loco
neppur devi de 'l poker fare fiati:
nemmen puoi nominar cotale giuoco.

Quivi dimoran quei che più skillati
fecer del poker per la vita intera
uno lavoro e in tanti hanno scassati.

Ed anco quei che la corona nera
hanno come aletilter su 'l capello
e sono membri de l'ardita schiera

che si riunisce a Berna ed a Bruxello
per giteggiar da Unni e da Vichinghi
e anco sparar li botti a lo piattello".

Ma ecco che per noi venir guardinghi
dei peccator vedemmo a pié ridotto
e avanti a loro v'era baracchinghi.

Poscia ch'egli arrivò, proprio a me sotto
apparve uno quadretto tutt'attorno
con scritto HUD e poi 40-8.

"Dèh!" fe' con tono crucco e di Livorno,
"eccone un altro limpatore grullo:
godi a chiamar? vuoi forse che ritorno

con il mio cellular, che tu, citrullo
usi a chiamar pigiando tasti a caso
visto che par lo meglio tuo trastullo?"

"Smetti quest'uomo di pigliar pe'l naso",
l'ammonì traxxer da la voce avversa.
"Noi siamo qui in missione, e non a caso.

Cerchiam lo Genio, ché un'idea m'è emersa:
fare coachar tal donk, poi sboronare
che qui da noi niuna battaglia è persa".

Fu allor che principiò serio a parlare
un'alta alma che dal capo al pube
aveva li capelli da legare.

d1r7y5p0ng3 è il suo nom e in una nube
oscura par ch'intinga ciò che dice
e poi ci aggiunge un video di YouTube.

"Amici, de lo boss io son lo vice
e dico che lo donk lasciar dovreste:
lo poker è una sozza meretrice!"

Accanto a lui v'è d JAMA con tre teste
(e in tutte fuma in bocca uno siluro):
annuisce, e la fumera tutti investe.

Ciecando a caso ne lo smoggo scuro
cerchiamo li sentieri de le fughe
e quindi rifugiam di dietro a un muro.

Quivi s'illuminarono le rughe
di traxxer, duca mio, che aveva scorto
lo grande geniodelletartarughe.

"Uagliò, rivedesi chi non è morto!".
E quello, sanza far di festa appello:
"Cadaveri siam, Sergio. Dunque, hai torto".

"Vabbè... non star lì a romper lo capello...
Lascia che la tua innata skill io sfrutto:
coachami questo donk, guarda che bello".

"Devo obiettare ancor, innanzitutto,
ché questo è donk (e quivi non ci piove),
ma a me mi par che sia puranco brutto".

Poscia lo duca mio verso me muove
e dice: "Or io ti lascio in buone mani:
saranno dure e grevi le tue prove,

e ognor ti parrà incerto lo domani.
Ma se infin superar la penitenza
saprai, cesserai di giocar da cani".

Poscia sparì ed io rimasi senza.
Ma dopo tre minuti e sei secondi
lo Castelluccio perse la pazienza.

"Traaaaxxeerrr! Perché tu vuoi ch'io mi circondi
di questa gente insulsa, tarda e imbelle
che nel cervello c'ha li doppifondi!".

E 'l duca mio scotendo testa e pelle
m'accompagnò a la porta ormai sconfitto
e infine uscimmo a riveder le stelle.


Fine dell'ultimo canto

by n10juan