Aggiornato il 13 Mar 26 da

Fattori bubble nelle diverse categorie di SnG

Introduzione

In questo articolo

  • Il bubble factor
  • Perché i calling range variano
  • Come adattare il proprio gioco

In questo articolo vengono messi a confronti i diversi formati di SnG tramite i cosiddetti fattori bubble. Scoprirete in che modo si differenzia il gioco nella prima fase, nel bubble e in the money.

A tal proposito verranno presi in considerazione i seguenti tipi di SnG:

  • SNG fullring con struttura standard di assegnazione premi 50%/30%/20%
  • SNG shorthanded con struttura di assegnazione premi 65%/35%
  • SNG Double or Nothing con struttura di assegnazione premi 20%/20%/20%/20%/20%

Per poter comprendere appieno i calcoli presenti in questo articolo, dovreste aver approfondito gli articoli sugli odds & outs e sul modello ICM (Independent Chip Model).

Gli odds nel SnG

Il modello ICM (Independent Chip Model)

Il bubble factor

Come esempio introduttivo riprendiamo una situazione presentata nell'articolo sul valore atteso nei tornei SnG.

ESEMPIO

Siete seduti al tavolo con altri otto giocatori e tutti possiedono lo stesso stack di 1500. Per motivi di semplicità non ci sono blinds. Voi siete l'ultimo ad agire e un giocatore prima di voi fa all-in.

Indipendentemente dalla vostra mano e dal range di Villain, è possibile calcolare mediante il modello ICM la frequenza con cui bisogna vincere in questa situazione affinché un call risulti redditizio. Se non ci fosse alcuna struttura di assegnazione dei premi, ricevereste odds di 1:1, ossia dovreste vincere in oltre il 50% dei casi per produrre profitti mediante il call.

Il modello ICM valuta il valore monetario del vostro stack nelle diverse situazioni:

  • Hero fa fold: in questo caso Hero avrà pur sempre ancora le sue 1500 chips equivalenti all'11,1% del montepremi.
  • Hero fa call e vince: in questo caso Hero possiede 3000 chips, che secondo il modello ICM corrispondono al 20,3% del montepremi. Il restante 1,8% viene suddiviso proporzionalmente tra gli altri giocatori.

Di conseguenza, si calcola la probabilità di vincita necessaria (l'equity della vostra mano contro il range avversario):

P(Win) = EQ(Fold)/EQ(Win) = 11.1%/20.3%
P(Win) = 55%

All'inizio di un torneo SnG fullring con una struttura standard di assegnazione dei premi avete bisogno del 5% di equity in più contro il range avversario rispetto ad es. al cashgame. In effetti, il vostro guadagno in caso di vincita sarà inferiore rispetto alla perdita in caso di sconfitta. I vostri odds di 1:1 equivalgono in realtà ad odds di circa 0,8:1. In effetti, secondo questi odds avete bisogno del 55% circa di equity ( = 1/(0,8+1) ).

Il quoziente tra i costi in caso di perdita (espressi in $) e l'incremento in caso di vincita (espresso in $) prende il nome di bubble factor. Il concetto è stato introdotto da Tysen Streib nel libro "Kill Everyone". Il fattore bubble indica inoltre in che modo la struttura di assegnazione dei premi nella situazione data pregiudichi i vostri pot odds.

Definizione: il fattore bubble mostra la differenza tra le odds in chips e le odds in dollari.

Importante: i blind non contano nel calcolo del fattore bubble. I blind influiscono sulle tue odds, ma il fattore bubble rimane lo stesso. Questo è uno dei benefici del fattore bubble.

Se conosci il tuo fattore bubble, allora non fa differenza che i blind siano al momento 100/200, 400/800 o 123/211. Puoi calcolare come al solito i tuoi pot odds e dividerli per il tuo fattore bubble. Questi sono i tuoi odds secondo l'ICM. Inoltre, l'EV(Fold), il valore atteso per l'equity dopo un fold, si riferisce a situazioni in assenza di blind.

Nel cashgame il fattore bubble è pari a 1. A questo punto, è possibile calcolare il fattore bubble per l'esempio precedente:

  • In caso di perdita, perderete l'11,1% del montepremi.
  • In caso di vincita, vincerete il 9,2% del montepremi (= 20,3% - 11,1%)

Ne deriva quindi che il bubble factor è pari a 11,1/9,2 = 1,2.

Ricevete quindi i vostri pot odds reali dividendo la parte sinistra dei pot odds riportati per il fattore bubble. Ciò significa che per pot odds di 1:1 riceverete di fatto odds di 0,8 : 1 ( = 1/1,2 : 1) per il vostro call. Con l'ausilio del fattore bubble è possibile determinare anche gli odds effettivi in situazioni complesse senza dover calcolare nuovamente la percentuale di equity.

ESEMPIO

Analizziamo la prima mano di un SnG fullring 9-handed con una struttura standard di assegnazione dei premi. Il big blind è pari a 50 e tutti i giocatori possiedono uno stack di 1500 chips.

UTG fa limp, UTG+1 rilancia a 100 e Hero nel button rilancia a 300. UTG va all-in per 1500 mentre UTG+1 fa fold.

A questo punto nel piatto si trovano 1975 chips e Hero deve versare 1200 chips. Hero riceve quindi odds di 1,65:1, ossia deve vincere allo showdown in più del 37% dei casi per giocare breakeven.

I suoi odds effettivi sono però di 1,375 : 1 (= 1,65/1,2 : 1), per cui Hero avrà bisogno di più del 42% di equity.

Nella fase iniziale

Considerando che il fattore bubble viene determinato dalla struttura di assegnazione dei premi, si ottengono diversi valori per il fattore bubble in base ai diversi tipi di SnG. Dapprima calcolate l'equity richiesta per un coinflip redditizio nella fase iniziale per i diversi formati SnG.

Gli stack iniziali per i diversi tipi di torneo vengono così suddivisi:

Chip Distribution 9-max DoN 6-max
UTG        1500  
UTG+1           1500 1500  
UTG+2      1500 1500  
MP1  1500 1500  
MP2 1500 1500 1500
MP3            1500 1500 1500
CO            1500 1500 1500
BU            1500 1500 1500
SB             1500 1500 1500
BB             1500 1500 1500

Con l'aiuto del modello ICM è possibile calcolare l'equity per il fold, e in caso di perdita e vincita della mano. Da questi dati è possibile poi ricavare il fattore bubble.

Ciò significa che per un coinflip in un torneo SnG fullring o shorthanded avete bisogno del solito 55% di equity. In un SnG Double or Nothing, invece, per odds di 1:1 vi viene richiesto un valore molto più alto, ossia il 67% di equity.

Persino nel caso in cui sapeste che l'avversario possiede una mano qualsiasi nella fase iniziale di un SnG DoN, dovreste passare AKo, in quanto avete soltanto il 65% di equity contro questo range. In un DoN dovete quindi giocare in maniera particolarmente tight.

Nel bubble

Con stack identici

Analizziamo ora il fattore bubble per i singoli tornei SnG quando ci si trova nella bolla. Assumiamo che tutti i giocatori abbiano lo stesso stack.

Si ottengono i seguenti valori per il fattore bubble:

 ICM/Equity Fold Lose   Win BF
9-max (4 giocatori hanno 4000t) 25 0 38,5  1,9
DoN (6 giocatori hanno 2250t) 16,7 0 20  5,1
6-max (3 giocatori hanno 3000t) 33 0 55  1,7

Supponendo che qualcuno prima di voi faccia un all-in, per effettuare un coinflip redditizio nel bubble avrete bisogno del 67% di equity in un SnG fullring, del 63% in un SnG shorthanded e persino dell'83% di equity in un SnG DoN.

In un SnG SH nella fase bubble potete fare un call un po' più loose rispetto a un SnG FR.

Se avete ad es. AKo e pensate che l'avversario abbia any two cards, allora avreste il 65% di equity. In un SnG SH potreste quindi effettuare un call risicato, mentre in un SnG FR dovreste fare fold anche nel caso in cui foste sicuri che l'avversario procederà all-in con qualsiasi mano.

Ancora peggio è in un SnG DoN. Gli Assi possiedono l'85% di equity contro un range del 100%, sarebbero pertanto un call. I Re invece possiedono soltanto poco più dell'82% di equity e pertanto dovrebbero essere passati.

Con un chipleader

In che modo variano i fattori bubble qualora nel bubble ci fosse un chipleader?

Analizziamo la seguente distribuzione degli stack in un SnG FR:

CO  8000t
BU  4000t
SB  4000t
BB  4000t

Considerando che ci sono stack di dimensioni diverse, ciascun giocatore possiede un fattore bubble differente contro ciascun avversario con diversi stack, in quanto il numero di chips dell'avversario influisce sul nostro bubble factor. In effetti, è determinante il numero di chips che si rischiano con un all-in o un call.

A questo punto, utilizzando la tecnica ormai nota è possibile calcolare i diversi fattori bubble BF.

 Hero Villain Fold Lose   Win BF
CO BU, SB, BB 33 22,33  41  1,3
BU, SB, BU CO 22,4 0  33  2,1
BU, SB, BU BU, SB, BB 22,4 0  35,7  1,7

In questo caso il fattore bubble indica quanto migliori devono essere le odds di Hero per chiamare contro un determinato avversario, a seconda degli stack.

Un calcolo d'esempio del fattore bubble del CO contro il BB:

Situazione dopo un fold:

CO  8000 33.0%
BU  4000 22.3%
SB  4000 22.3%
BB  4000 22.3%

Situazione dopo call&lose:

CO  4000 22.3%
BU  4000 22.3%
SB  4000 22.3%
BB  8000 33.0%

Situazione dopo call&win:

CO  12000 41.0%
SB   4000 29.5%
BB   4000 29.5%

Il fattore bubble è il quoziente delle potenziali perdite e delle potenziali vincite.
Perdite: 33.0% - 22.3% = 10.7%
Vincite:  41.0% - 33.0% = 8.0%

Perciò, abbiamo un fattore bubble di: BF(CO vs BB) = 10.7%/8.0% ~ 1.3

Dalla prima riga si deduce ad esempio che il chipleader ha bisogno in realtà di odds di 1,67:1 contro un push di uno degli shortstack per odds di 2:1.

I singoli fattori bubble possono essere riassunti in un'apposita tabella. Per la situazione sopraccitata si ottiene ad esempio il seguente schema:

  Bubble factor CO BU SB BB
CO - 1,3 1,3 1,3
BU 2,1 - 1,7 1,7
SB 2,1 1,7 - 1,7
BB 2,1 1,7 1,7 -

Nella tabella il chipleader corrisponde a CO ma potrebbe chiaramente occupare qualsiasi posizione.

Se i blind sono ad es. 400/800 e il chipleader è seduto ad es. nello small blind, entrambi i giocatori prima di lui hanno passato e lui decide di andare all-in con 32o, allora il giocatore seduto nel big blind riceverà odds di 1,5:1. Considerando che il suo fattore bubble è pari a 2,1, il big blind riceverà odds effettivi di 0,7:1 e pertanto avrà bisogno del 59% di equity contro il range del chipleader.

Utilizzando l'equilator si ottengono per il big blind le seguenti mani come calling range redditizio contro un push con any two card:

55+, A4s+,K9s+,QTs+, A8o+, KTo+ (17%).

Se però BB fa call con questo range, allora un push di SB con 32o avrà un valore atteso di +1,3%. Ciò significa che a questo punto in un torneo SnG da 100€ lo small blind guadagnerà 13€ facendo push con la peggiore mano possibile mentre il big blind non potrà fare nulla se la sua intenzione è fare profitti.

In questo caso si evidenzia chiaramente la forza di uno stack sostanzioso nel bubble.

Se uno degli altri due smallstack si fosse trovato in SB, allora partendo da un range di any two di SB, il big blind avrebbe potuto vedere con qualsiasi mano dotata di un’equity superiore al 53% contro il range di SB, tutto ciò grazie agli odds di 1,5:1, equivalenti a odds effettivi di 0.9:1 (il fattore bubble è 1,7).

Con l’ausilio di equilator si ricava il seguente range:

44+, A2s+, K3s+, Q7s+, J8s+, T9s, A2o+, K6o+, Q9o+, JTo

SnG Double or Nothing con stack identici

Analizziamo ora la seguente distribuzione degli stack nel bubble di un torneo Double or Nothing: tutti i giocatori hanno 2250 chips. 

In questo caso è sufficiente calcolare solo un fattore bubble, in quanto tutti i giocatori possiedono lo stesso stack.

ICM/Equity Fold Lose Win BF
MP2 16,7 0 20 5,4

Cosa implica un fattore bubble di 5,4 per la vostra strategia?

Se uno dei vostri avversari fa all-in e voi vi trovate in BB e ricevete odds di 2:1, allora in base alla struttura di assegnazione dei premi avrete bisogno di circa il 73% di equity contro il range dell'avversario. Contro una mano qualsiasi dovreste fare call a partire soltanto da TT+.

SnG Double or Nothing con chipleader

In questo caso, gli stack nel bubble di un torneo SnG DoN sono distribuiti nel seguente modo:

MP2 4285
MP3 2143
CO 2143
BU 2143
SB 2143
BB 2143

Si ottiene quindi la seguente tabella per il fattore bubble:

 Bubblefactor MP2 MP3 CO BU SB BB
MP2 - 3 3 3 3 3
MP3 5,4 - 4 4 4 4
CO 5,4 4 - 4 4 4
BU 5,4 4 4 - 4 4
SB 5,4 4 4 4 - 4
SB 5,4 4 4 4 4 -

Se uno degli shortstack fa push contro il chipleader, questi avrà un fattore bubble pari a 3. Ciò significa che ad es. per odds di 1,5:1 avrà bisogno del 67% di equity contro il range di uno shortstack. Se lo shortstack fa push con qualsiasi mano, allora il chipleader dovrà fare call solo con 88+, sebbene in caso di perdita perderebbe soltanto metà del suo stack anziché uscire in bolla.

Le chips eventualmente vinte non aiuteranno invece molto il chipleader che con buone possibilità resisterà alla bolla e finirà a premio.

Confronto: per odds di 1,5:1 lo shortstack dovrebbe soltanto vedere il push del chipleader, nel caso in cui abbia più del 78% di equity contro il range del bigstack.

Contro una mano qualsiasi ciò è possibile solo con QQ+. Per odds di 1:1 uno degli smallstack potrebbe fare un call redditizio contro il chipleader solo con AA.

SnG shorthanded con stack identici

Ammettiamo che vi troviate nel bubble di un SnG shorthanded con una regolare struttura di assegnazione dei premi di 65%/35% e tutti gli altri giocatori possiedono lo stesso stack.

Il fattore bubble si calcola come sempre:

ICM/Equity Fold Lose Win BF
BU 33 0 55 1,5

Analizziamo come esempio la seguente situazione:

BU fa fold, SB fa push e voi ricevete odds di 2:1. A causa del fattore bubble di 1,5, per fare call avete bisogno del 43% di equity contro il range di SB anziché 33% secondo i chip odds.

SnG shorthanded con chipleader

Immaginiamo una situazione bubble con chipleader.

BU 4500
SB 2250
BB 2250

A modi esempio calcoliamo il fattore bubble del button contro uno degli smallstack:

ICM/Equity Fold Lose Win BF
BU 44 28 54 1,6

La tabella del fattore bubble si presenta così:

Bubblefactor BU SB BB
BU - 1,6 1,6
SB 1,8 - 1,3
BB 1,8 1,3 -

Contro uno dei due shortstack il chipleader ha bisogno del 45% di equity per odds 2:1. Al contrario, contro il chipleader gli smallstack hanno bisogno del 47% di equity, ossia 2% di equity in più.

Si nota quindi che nel bubble di uno SnG shorthanded non è necessario restringere il calling range così come per i tornei SnG fullring. In questo caso è possibile quasi vedere con lo stesso range per odds identici, indipendentemente che il push provenga dal chipleader o da un altro shortstack.

In the money

Il gioco in the money si differenzia notevolmente a seconda dei singoli tipi di SnG.

In un SnG shorthanded vi troverete in un tavolo heads-up. Il vostro fattore bubble è pari a 1, come nel cashgame, e potete utilizzare gli odds ricavati dalle chips per determinare il vostro range.

Nei SnG DoN non esiste il gioco ITM. Il torneo si conclude nel momento in cui si giunge in the money.

È necessario quindi considerare i fattori bubble solo per il gioco ITM in un torneo SnG fullring. La struttura di assegnazione dei premi è quella classica di 50/30/20.

SnG fullring con stack identici

Calcoliamo innanzitutto i fattori bubble nella situazione in cui tutti e tre i giocatori abbiano uno stesso stack di 3000 chips.

ICM/Equity Fold Lose Win BF
Hero 33 20 43 1,3

Il fattore bubble di 1,3 vi consente di giocare un po’ più tight, ma siete comunque disposti a vedere con un ampio range qualora doveste capire che il vostro avversario gioca in maniera molto loose.

A causa della grandezza dei blinds questa fase durerà molto meno rispetto all’effettiva fase bubble. Per odds di 2:1 avete bisogno di poco più del 40% di equity contro il range dell’avversario. Ciò si applica di solito a moltissime mani.

Da qui si può dedurre che l’affermazione "In un SnG si gioca innanzitutto per entrare in the money e poi per la vittoria" trova la sua giustificazione.

SnG fullring con shortstack

In conclusione presentiamo un’altra tabella sul fattore bubble per il gioco ITM con due stack più grandi e uno più piccolo. Si ha la seguente suddivisione delle chips:

BU 4000
SB 4000
BB 2000

 Hero Villain Fold Lose   Win BF
BU SB 36 20 46 1,6
BU BB 36 29 42 1,2
SB BB 29 20 36 1,3

In questo caso si nota subito che il gioco ITM in un SNG FR assomiglia molto al bubble di un torneo SNG SH e che i pushing range e i calling range non si differenziano notevolmente.

Uso del fattore bubble durante la partita

Calcolare i propri odds è abbastanza complicato e la maggior parte dei giocatori fa parecchia fatica a farlo, soprattutto nel breve tempo che si ha a disposizione durante una sessione live.

Non è quindi necessario conoscere esattamente il fattore per qualsiasi situazione, bensì averne una stima in qualche modo attendibile. Dovreste sviluppare un certo intuito sulla percentuale di equity necessaria in determinate situazioni, in particolare nel bubble, contro il chipleader o lo shortstack.

Come indicazione di massima dovreste memorizzare, oltre all’equity necessaria per un coinflip nelle diverse fasi di un SnG, anche il fattore bubble al fine di poter aggiornare gli odds.

Per un SnG fullring si tratterebbe ad esempio del solito 55% per un coinflip nella fase iniziale, che invece diventa 65% per il bubble. Ciò corrisponde a un fattore bubble di 1,2 per la fase iniziale e di 1,8 per la fase finale.

Nel loro libro "Kill Everyone" Nelson, Streib e Lee mettono a disposizione un'ampia scelta di utili tabelle per i fattori bubble e analizzano specificatamente la strategia che ne deriva per i singoli giocatori. Successivamente hanno analizzato anche i vari fattori bubble per MTT sostanziosi come il WSOP o il Sunday Million. Questo libro è imprescindibile per qualsiasi giocatore SnG serio.

Per concludere, vi presentiamo qui un semplice schema in cui è possibile convertire gli odds dati nella percentuale di equity richiesta utilizzando il fattore bubble, in modo che possiate acquisire una certa sensibilità sulle variazioni dell’equity necessaria in base ai diversi fattori bubble.

Odds a Bubble factor Equity in %
1,0 1,0 1,0 50
1,0 1,0 1,2 55
1,0 1,0 1,5 60
1,0 1,0 2 67
1,0 1,0 2,5 71
1,0 1,0 3 75
1,0 1,0 3,5 78
1,0 1,0 4 80
1,0 1,0 4,5 82
1,0 1,0 5 83
1,0 1,0 5,5 84
1,0 1,0 6 86
1,0 1,0 7 88
1,0 1,0 8 89
1,2 1,0 1,0 45
1,2 1,0 1,2 50
1,2 1,0 1,5 56
1,2 1,0 2 63
1,2 1,0 2,5 68
1,2 1,0 3 71
1,2 1,0 3,5 74
1,2 1,0 4 77
1,2 1,0 4,5 79
1,2 1,0 5 81
1,2 1,0 6 83
1,2 1,0 7 85
1,2 1,0 8 87
1,5 1,0 1,0 40
1,5 1,0 1,2 44
1,5 1,0 1,5 50
1,5 1,0 2 57
1,5 1,0 2,5 63
1,5 1,0 3 67
1,5 1,0 3,5 70
1,5 1,0 4 73
1,5 1,0 4,5 75
1,5 1,0 5 77
1,5 1,0 6 80
1,5 1,0 7 82
1,5 1,0 8 84
2,0 1,0 1,0 33
2,0 1,0 1,2 38
2,0 1,0 1,5 43
2,0 1,0 2 50
2,0 1,0 2,5 56
2,0 1,0 3 60
2,0 1,0 3,5 64
2,0 1,0 4 67
2,0 1,0 4,5 69
2,0 1,0 5 71
2,0 1,0 6 75
2,0 1,0 7 78
2,0 1,0 8 80
2,5 1,0 1,0 29
2,5 1,0 1,2 32
2,5 1,0 1,5 38
2,5 1,0 2 44
2,5 1,0 2,5 50
2,5 1,0 3 55
2,5 1,0 3,5 58
2,5 1,0 4 62
2,5 1,0 4,5 64
2,5 1,0 5 67
2,5 1,0 6 71
2,5 1,0 7 74
2,5 1,0 8 76
3,0 1,0 1,0 25
3,0 1,0 1,2 29
3,0 1,0 1,5 33
3,0 1,0 2 40
3,0 1,0 2,5 45
3,0 1,0 3 50
3,0 1,0 3,5 54
3,0 1,0 4 57
3,0 1,0 4,5 60
3,0 1,0 5 63
3,0 1,0 6 67
3,0 1,0 7 70
3,0 1,0 8 73

Conclusione

Mediante il fattore bubble è possibile convertire gli odds ricavati dalle chips negli odds necessari secondo quanto indicato dal modello ICM.

Paragonando i fattori nella stessa fase per i diversi formati di SnG, è possibile determinare quanto variano i vostri range in un SnG a seconda della fase in cui vi trovate e contro quale giocatore state giocando.

Mediante il fattore bubble non si riesce soltanto a capire quando, ma anche in che modo devono variare i vostri range in determinate situazioni.