Gioco al postflop - Un avversario ha rilanciato al preflop
Introduzione
In questo articolo
- Perché dovremmo giocare le made hands aggressivamente
- Quando possiamo giocare i draw forti aggressivamente / in base ai pot odds
- Perché abbiamo bisogno di una mano forte per giocare un piatto grande
Non vi capita spesso di vedere un rilancio al preflop, per il semplice motivo che raramente risulta redditizio. Volete avere il controllo quando giocate, il che significa giocare attivamente e non effettuare chiamate passive.
Ci saranno situazioni, tuttavia, dove avrete una piccola pocket pair, ad esempio. Questa è quasi sempre la mano che avrete quando vedrete un rilancio al preflop. Le pocket pairs piccole sono molto semplici da giocare al post-flop: o avrete legato un set e tenterete di andare all-in, oppure non avrete legato il set, nel qual caso lascerete la mano.
Nel contempo, risulta difficile per il vostro avversario riconoscere l'effettiva forza della vostra mano, una volta che formate una combinazione forte. Le vostre due carte si accoppiano soltanto con una carta comune. Dalla struttura delle carte al flop è difficile dedurre il tipo di mano in vostro possesso. Una scala, un flush o anche un flushdraw sono più semplici da riconoscere.
Secondo lo schema SHC (Starting-Hands-Chart), le coppie sono anche le uniche mani con cui vedrete un rilancio. Esistono tuttavia alcune eccezioni. La prima eccezione si ha nel caso in cui il rilancio è di entità minima, la seconda quando prima di voi già altri giocatori hanno visto il rilancio.
Se queste due condizioni sono soddisfatte, potete fare call anche con i suited connectors, posto che abbiate anche la posizione. È da ricordare che verrete pagati parecchio solo quando sia voi, sia il vostro avversario avrete abbastanza chips nei vostri stacks.
Non c'è alcun motivo di fare call con mani speculative se l'avversario possiede solo metà delle vostre chips, in quanto non avrà i soldi per pagarvi profumatamente se legate la vostra mano. Come raccomandazione generale si può affermare che con stacks corposi di almeno 100 big blind (sia voi, sia i vostri avversari) è possibile vedere un rilancio fino a 4 o al massimo 5 big blind, a condizione che almeno altri due giocatori abbiano già visto il rilancio.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
Abbastanza semplice, basta dare un'occhiata alla SHC. Voi e il giocatore seduto in CO avete a disposizione l'intero stack. Voi fate call secondo la regola del Call20. In base a questa regola, si vede un rilancio con delle coppie se l'avversario possiede uno stack pari ad almeno 20 volte il rilancio stesso. Qui la condizione non viene rispettata rigorosamente, ma siamo piuttosto vicini ed è possibile che i blind entrino nel piatto.
|
Vi trovate in CO
|
|
![]() |
Questa volta la decisione è già più difficile. Avete un suited connector, 67s, e il rilancio è minimo. Inoltre, vi trovate in posizione rispetto all'avversario che ha rilanciato e molto probabilmente altri giocatori entreranno nel piatto. Per questo motivo, potete tranquillamente rischiare un call per dare un'occhiata al flop.
|
Vi trovate in SB
|
|
![]() |
Vedere un rilancio nello small blind avendo in mano 89s o un altro suited connector equivale quasi a una condanna a morte. Giochereste una mano speculativa fuori posizione e sulla difensiva. Non potete quindi giocarla in maniera redditizia.
|
Vi trovate in CO
|
|
![]() |
Questa è una situazione limite. Da un lato, due giocatori prima di voi hanno fatto call e il rilancio è pari solo a tre big blind. D'altro canto, dopo di voi ci sono altri giocatori e pertanto non potrete essere certi di giocare in posizione nel prosieguo della mano. Potete fare call, ma lasciare la mano non sarà un'errore.
DOWNLOADS
Le charts per il gioco prima del flop
Overview della matematica nel poker - Odds e Outs
Che tipo di mani tentate di legare?
Come è già stato detto, si vede un rilancio di solito con piccole coppie e talvolta con suited connector come 76s oppure 98s. Di conseguenza, la gamma di mani che si possono formare e quindi portare avanti è fortemente limitata. Si continua a giocare con made hand forti, come un tris o doppie coppie, oppure draw forti, come i flushdraw o un OESD - tutto il resto va lasciato.
Di seguito vengono riportate le cinque categorie di mani possibili già presentate negli altri articoli di strategia:
- Mani di prive valore
Tutte le mani che non hanno alcun valore, chiamate anche trash hand. - Draw deboli
I draw deboli come un gutshot sono altrettanto privi di valore se avete solamente visto un rilancio al preflop. - Draw forti
I draw forti sono i flushdraw o gli OESD, i draw con almeno 8 out.
- Made hand semiforti
- A questa categoria appartengono le toppair con kicker medio o basso, o coppie medie, ecc. Normalmente ci si trova in vantaggio con queste mani dopo il flop, ma non sono mani che cercano parecchia azione. Se l'avversario inizia a puntarvi contro, siete costretti a passare la mano.
- Made hand forti
A seconda delle carte comuni, ogni mano a partire dalle doppie coppie rappresenta una made hand forte e dovrebbe pertanto essere giocata aggressivamente.
La struttura della board non è così importante rispetto a quella delle mani nelle quali, ad esempio, avete rilanciato al preflop. Si portano avanti solo le made hand forti, e i draw forti per il giusto prezzo.
Le carte comuni, ovviamente, influenzano il vostro gioco. La decisione sul come giocare la mano, ad es. fare slowplay o rilanciare, richiederà una lettura adeguata della board.
Non dovete mai effettuare uno slowplay su un board passibile di progetti. Lo slowplay è proficuo solo quando è estremamente improbabile che un avversario possa legare un punto migliore del vostro. E' anche più indicato il gioco aggressivo quando tre o più avversari sono nella mano, a meno che non abbiate una mano imbattibile come un poker.
In questo articolo risponderemo alle seguenti domande:
- Quando è opportuno giocare in slowplay con una made hand forte?
- Quando si giocano passivamente o aggressivamente i draw forti?
- Cosa si fa con le made hand mediamente forti, se ad esempio al preflop si è fatto call con una coppia di 8 e il flop è 327?
Come si gioca al flop?
La situazione più interessante e proficua si ha quando si forma al flop una made hand molto forte. Questa può essere un tris, una scala completa, un colore o persino un full house. Anche le doppie coppie appartengono spesso a questa categoria, sebbene siano chiaramente più deboli e vulnerabili.
La strategia di gioco da applicare con queste mani, in particolare se sia il caso di giocare in slowplay, dipende dal numero degli avversari e dalla capacità delle carte comuni di favorire draw (drawheavy). Un ulteriore aspetto di distinzione è la vostra posizione relativa. Nel giro di puntate vi trovate prima o dopo gli avversari?
Ciò si verifica quando trovandovi nei blind vedete un rilancio oppure fate limp nel piatto e un giocatore dopo di voi rilancia. Se formate una made hand forte al flop, avete a disposizione le seguenti opzioni:
- Puntare.
- Fare check con l’intento di rilanciare qualora l'avversario dovesse puntare (check/raise).
- Fare check con l'intento di fare call qualora l'avversario dovesse puntare (check/call).
Se fate check, lo fate con l'intenzione di offrire all'avversario la possibilità di effettuare una continuation bet. Se poi l'avversario sfrutta o meno questa opportunità, dipende da alcuni fattori.
Se si tratta di un giocatore astuto, allora questi fattori li conoscete già in quanto voi giocate nello stesso modo. Tali fattori sono stati analizzati nell'articolo relativo al gioco in qualità di aggressor: l'avversario punta se possiede una buona made hand, un draw forte o se gioca contro pochi avversari.
Quanti più giocatori avete contro e quanto più drawheavy sono le carte comuni, tanto meglio è puntare direttamente voi stessi. In presenza di tre avversari, anche un giocatore aggressivo blufferà di rado. E considerando che mancherà spesso il flop, molto spesso non farà nulla.
La situazione è peggiore se il flop consente numerosi draw. L’aggressor effettuerà ancora
più raramente una continuation bet e contemporaneamente aumenteranno le possibilità che una mano quale il vostro set verrà superata.
Se invece siete da soli contro l’aggressor, lo slowplay potrebbe essere un'opzione valida.
Potete giocare in check/raise su una board draw-heavy, o check/call su una dry board (board "secca", con pochi o zero progetti).
Essere un po’ creativi non è neanche sbagliato.
Non dovreste sempre fare check/raise, bensì effettuare a volte una piccola puntata
contro avversari molto aggressivi, che spesso e volentieri considereranno tale puntata come una sfida, e potrebbero sentirsi in dovere di mettere ancora altri soldi nel piatto.
Se avete posizione su un avversario che ha rilanciato al preflop e ha fatto check al flop, la vostra mossa è semplice: puntate. L'unico modo per aggiungere soldi al piatto dopo che l'avversario ha rallentato il gioco è metterli voi stessi.
Se però l'aggressor effettua una continuation bet, la situazione diventa interessante. A quel punto, entrano di nuovo in gioco le carte comuni. In particolare, bisogna chiedersi quanto drawheavy siano le carte comuni e quanto possa essere pericoloso per voi permettere agli avversari di vedere il turn.
Non è sbagliato rilanciare direttamente al flop. Se risulta improbabile che ci siano draw forti in grado di superare la vostra mano, allora è possibile effettuare semplicemente un call.
Un colore basso o doppie coppie basse andrebbero sempre giocate aggressivamente. L'avversario potrebbe avere molti outs e voi dovreste mettere i soldi al centro fintanto che avete la mano migliore.
Le scale sono già più indicate per uno slowplay, sempre che i flushdraw risultino impossibili al momento.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
Questo è un esempio indicato per lo slowplay.
Il flop non è drawheavy, si presenta innocuo e contiene un Asso. Questo è uno dei flop analizzati
nell’articolo dedicato al gioco come aggressor, che risulta particolarmente indicato per una
continuation bet. È il tipo di flop sul quale tantissimi giocatori preferiscono puntare, anche se non hanno legato nulla.
L’avversario presentato nell’esempio ha inoltre rilanciato in posizione iniziale.
Possiede spesso un Asso o qualcosa come una Coppia di Dieci o di Fanti. Spesso, riuscirete a prendere più soldi da questo tipo di mani se vi limitate a fare check.
Ci sono troppe mani che l'avversario folderebbe, come una coppia di Dieci, se rilanciate dopo la sua puntata. Non c'è nessuna necessità di essere aggressivi al flop. Il piatto al turn è pari a $8, e se l’avversario punta ancora al river aumenterà fino a circa $20,
ed entrambi avrete ancora $15 rimanenti nei vostri stack. Potreste essere in grado di arrivare all'all-in al river semplicemente facendo call al flop.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
In questo esempio avete sì formato una mano forte con il flush, tuttavia qualsiasi carta di Picche più alta ha un draw per un flush migliore. Come si è già detto, con un flush di questo tipo dovete partire
direttamente in quarta e tentare di mettere subito al centro tutti i soldi.
|
Vi trovate in SB
|
|
![]() |
|
Qui la situazione è al limite. Se sapete che il button è un giocatore
aggressivo, allora potete tentare un check/raise, ossia fare check
e successivamente rilanciare. In caso contrario, puntate.
Ci sono così tanti avversari in gara che difficilmente qualcuno punterà,
e voi volete evitare di regalare la carta al turn gratuitamente. In situazioni simili,
è sempre meglio prendere l’iniziativa.
|
Vi trovate in SB
|
|
![]() |
|
Questa è una situazione simile a quella precedente, soltanto che questa volta vi trovate da soli
contro l’aggressor. In tale situazione, questi farà quasi sempre una continuation bet,
un'ottima opportunità per un check/raise da parte vostra.
È facilmente intuibile come si giocano le carte che hanno
completamente mancato il flop. Basta non giocarle più. Molto raramente
quanto vi trovate da soli contro l’aggressor e questi non effettua una
continuation bet, è possibile tentare un bluff. Contro due o più avversari avete bisogno di un ottimo motivo per restare nella mano.
|
Vi trovate in MP2
|
|
![]() |
|
Non c’è molto da dire. Al preflop avete correttamente fatto call, al flop non avete legato nulla e non vi resta altro da fare che un fold.
|
Vi trovate in BU |
|
Flop - Giocatori attivi(2): Voi, MP1 - Piatto: $2.35
|
In questo esempio, la vostra mano non vale molto, ma l’aggressor fa check e nessun altro giocatore si trova nella mano.
O vi sta intrappolando, o ha già deciso di lasciare la mano. Considerando che la probabilità che lui abbia mancato il flop è più alta rispetto a quella che abbia legato una mano monster,
è di conseguenza più probabile che l’avversario passi la mano rispetto a quella che vi stia tendendo una trappola.
Per questo motivo, potete puntare e stare a vedere se lascia la mano. Se non passa, non perdete tempo a tentare una seconda volta: o ha una mano forte oppure sospetta che stiate bluffando. In entrambi i casi, non ha alcun senso investire altri soldi nella mano.
Con i draw forti si applica un principio simile a quello valido per i piatti in cui non c’è stato alcun rilancio
al preflop. Di solito non conviene giocare aggressivamente, in quanto le probabilità di vincita oscilleranno
soltanto tra il 25% e il 45%.
Ciò nonostante avete ottime possibilità di vincere il piatto in un giro di puntate successivo e persino di intascare più soldi, qualora l’avversario abbia
una mano forte. Se ad esempio possiede una toppair oppure una overpair e voi completate il draw
al turn, riceverete spesso da lui almeno un’altra puntata, prima che passi la mano.
Potreste anche vincere il suo stack per intero. Queste sono tutte considerazioni che dovreste avere già imparato dall'articolo riguardante le implied pot odds.
Anche qui vale la regola generale per cui di norma bisognerebbe poter vincere, nei successivi giri di puntate, almeno il doppio dell'investimento effettuato al flop
per poter chiamare al flop una puntata sostanziosa vicina alle dimensioni del piatto.
È necessario quindi che voi e l’avversario abbiate ancora abbastanza soldi da parte.
E per quanto possa sembrare allettante, non bisognerebbe vedere alcuna puntata
sensibilmente superiore alle dimensioni del piatto al flop.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
Come si dice nel gergo del poker, si ha in questo caso un "easy call", ossia
in questa situazione il call è una scelta facile. Vi trovate in posizione rispetto
all’avversario, avete un draw forte e considerando il suo rilancio in early position,
è probabile che l’avversario abbia una mano forte,
con la quale investirà altri soldi al turn o al river - persino nel caso
in cui scenda un'altra carta di picche.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
In questo caso, passare la mano è chiaramente la scelta migliore.
L’avversario punta quasi il doppio del piatto. La puntata sostanziosa
è già di per sé un motivo valido per abbandonare questo scenario.
E anche se la sua puntata non fosse così sostanziosa, il vostro draw non è particolarmente forte con solo 8 outs.
Nell’articolo dedicato agli out e agli odds, è stato introdotto il termine
di discounted outs (outs svalutati). Nell’esempio in alto, dovete necessariamente
svalutare i vostri outs, in quanto è possibile che ci sia un flushdraw. L’Otto di
Fiori o il Tre di Fiori vi danno sì una scala, tuttavia completano anche un
eventuale flushdraw. Non si tratta di out puliti. Le vostre possibilità di
vincita sono di conseguenza inferiori rispetto ad un flop rainbow (cioé con carte tutte di semi diversi).
Sarebbe quindi solo uno spreco di soldi puntare qui una grossa
somma di denaro avendo scarse probabilità di vincita.
Le mani appartenenti a questa categoria sono le più difficili da giocare. Avete
un punto e non volete lasciarlo, ma non è di certo una mano abbastanza forte da giocare una mano con molta azione.
Talvolta vi trovate in vantaggio, ma scoprirlo vi potrebbe costare molti soldi.
Ricordate la regola: piatti grandi per mani forti - piatti piccoli per mani deboli. Con le mani semiforti,
come una top pair o una middle pair, lo scopo non è ingrandire il piatto, ma tentare di arrivare allo showdown nel modo più economico possibile. Il pot control
in questo caso dev'essere la vostra preoccupazione principale. Se un avversario mostra aggressività, raramente è un errore passare una mano come questa.
Il problema inoltre è che non potete essere mai sicuri di come siete messi. Ed anche se vi trovate ancora
in vantaggio, il vostro avversari (o i vostri avversari) normalmente avranno outs per assicurarsi
una mano migliore al turn o al river.
Se più di un avversario è nella mano, allora sarà meglio passare le made hand semiforti in seguito a una
continuation bet.
Il motivo è ben noto: quanti più sono gli avversari, tanto meno una continuation bet sarà un bluff. Se un giocatore ha rilanciato al preflop e ha puntato al flop contro tre giocatori, allora spesso avrà veramente una mano forte.
Se vi trovate da soli contri l’aggressor, la situazione varia di poco. In tal caso dovreste passare la mano dopo una continuation bet.
Anche se vi trovate attualmente in vantaggio, l’avversario ha spesso buone probabilità di superarvi, e per voi sarà fin troppo oneroso portare la mano allo showdown.
In particolare, nel caso in cui l’avversario abbia rilanciato da posizione iniziale,
avrà in generale una mano forte a cui dovreste dare credito.
Se invece l’avversario ha rilanciato in posizione intermedia o finale, aumenta la probabilità che vi troviate in vantaggio. In presenza di carte comuni innocue e poco drawheavy,
potete vedere una continuation bet. Se l’avversario continua a
puntare al turn, comunque, è meglio passare la mano, in quanto molto probabilmente non si tratterà di un
bluff.
Un’altra possibilità è rilanciare direttamente al flop. L'ideale è che l’avversario passi subito la mano; se vi contro rilancia, saprete che siete quasi sicuramente già battuti e potrete tranquillamente passare
la mano senza investire altri soldi.
Se invece vede il vostro rilancio, drizzate le orecchie.
Se in seguito punta al turn, allora sarà meglio passare la mano. Se invece fa check,
allora è consigliabile fare altrettanto. Evidentemente deve aver visto al flop con qualcosa
e spesso si tratta di una mano migliore della vostra.
La situazione è diversa quando le carte comuni consentono numerosi draw.
Contro un solo avversario, rilanciate al flop.
Il vostro obiettivo è vincere il piatto immediatamente. Se l’avversario non passa la mano, sarete di fronte a due possibilità. O vi consentirà di arrivare allo showdown in modo economico, o sarete costretti a passare la mano prima.
Se non si ha posizione sull’avversario è spesso indicato iniziare a puntare prima di lui.
Anche in presenza di più avversari, questo è un metodo efficace e conveniente per scoprire
come si è messi. Se qualcuno rilancia, allora potete fare fold, indipendentemente da chi sia.
Se invece qualcuno fa call, potete decidere di nuovo al turn se
puntare ancora prima degli avversari oppure passare la mano.
|
Vi trovate in BB
|
|
![]() |
|
In questo caso, non vale la pena investire altri soldi. Avete sì una overpair,
tuttavia quasi tutte le mani dell’avversario presentano ottime possibilità
di superarvi, sempre che non si trovi già in vantaggio su di voi. E' un peccato che non abbiate l’Asso di Picche - con la coppia di Sette, non vincerete un grande piatto.
|
Vi trovate in BB
|
|
![]() |
|
In questo esempio, avete meno avversari e le carte comuni offrono molti meno draw.
La cosa migliore da fare è effettuare una puntata e stare a vedere se
gli avversari passano la mano. Se qualcuno rilancia, dovrete passare la mano. Se qualcuno fa call,
dovrete riflettere al turn se vale la pena portare avanti le carte.
|
Vi trovate in MP1
|
|
![]() |
|
Non avete alcun bisogno di continuare a giocare contro un
avversario in posizione iniziale. Ogni tanto avrete forse la mano migliore,
tuttavia contro la maggior parte delle mani con le quali l’avversario rilancia sarete già battuti. Investire altri soldi sarebbe uno spreco di soldi.
|
Vi trovate in CO
|
|
![]() |
|
Questa situazione è già di gran lunga migliore per voi. Non avete soltanto una overpair, seppure debole,
ma anche una OESD. Le vostre carte sono troppo forti per passarle così
senza combattere.
Nell'esempio precedente, affrontavate un avversario in posizione iniziale, ma stavolta la puntata viene da un giocatore in posizione intermedia. La vostra overpair ha delle buone probabilità di essere in vantaggio in questo momento. Ed anche se il vostro avversario è in vantaggio attualmente, avete comunque una OESD.
Talvolta può essere anche appropriato rilanciare direttamente al flop. La vostra mano,
tuttavia, è in questo caso fin troppo forte per questa azione. Se l’avversario vi contro rilancia
nuovamente, sarete costretti ad abbandonare il piatto e passare una mano buona.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
In questo caso, è meglio rilanciare. Le carte comuni presentano alcuni draw - è probabile anche che un avversario abbia un Asso con relativa gutshot. Se al turn scende una carta maggiore di Nove, ad esempio un Re o
una Donna, vi ritroverete a brancolare nel buio.
In una situazione simile, è sempre meglio rilanciare direttamente. Se l’avversario vi contro rilancia sarete costretti a passare la mano. Se fa solo call, allora potrete decidere in base alla turncard.
Come si gioca al turn?
La strategia al turn con una made hand forte non cambia più di tanto. Se non avete aggredito finora, questo è il momento giusto per farlo. Lo slowplay poteva andare bene al flop, ma ora avete bisogno di un po' di azione.
Un’eccezione si presenta quando l’avversario stesso è così aggressivo che
riuscite a portare tutti i suoi soldi nel piatto continuando a giocare
in slowplay. La maggiorparte dei giocatori ai limiti inferiori sono però fin troppo passivi
per questo tipo di azione e pertanto uno slowplay prolungato finirà per farvi perdere parecchie occasioni.
Se al flop avete giocato un draw e al turn l'avete completato, allora giocate sempre aggressivamente.
In particolare, se l’avversario è in posizione rispetto a voi, è un errore grave non puntare
prima di lui.
Anche con le mani prive di valore e i draw deboli la strategia al turn non cambia. Passate la mano se c'è azione, a meno che la carta al turn vi offra un draw e c'è un solo avversario contro di voi. Se l'avversario ha fatto check al flop e/o al turn perché ha mancato completamente la board, potete prendere in considerazione un bluff.
La condizione primaria per bluffare è, come sempre, che il vostro avversario
sia in grado di passare la mano. Se invece rimane attaccato alle proprie carte
oppure ha legato qualcosa, ma con cui non vuole puntare, allora
non conviene tentare un bluff. Comunque, si potrebbe fare un tentativo di bluff se solo due o tre giocatori hanno visto il flop.
Questo, ovviamente, è un semi-bluff, visto che la carta al turn vi ha dato un draw. Non dovreste mai tentare un bluff puro al turn.
Giocare al turn con made hand semiforti è difficile. Se al flop avete visto un puntata in posizione,
al turn dovrete fare fold in seguito ad un’altra puntata. Se invece l’avversario fa check, allora dovreste
puntare. In seguito ad un rilancio da parte sua sarete come sempre fuori gioco.
Il motivo per cui bisogna puntare è che quando un giocatore, dopo aver rilanciato al preflop, applica
una strategia di gioco del tipo "puntare al flop, fare check al turn" (bet flop, check turn)
non avrà una mano forte né tenterà di bluffare, bensì vorrà passare la mano.
La situazione è diversa se l’avversario in questione ha puntato al flop, voi avete rilanciato e
lui ha visto il rilancio. Se l’avversario gioca aggressivamente al turn, allora dovreste passare la mano
senza esitazione. Quasi sempre state affrontando una trappola.
Anche se l’avversario fa solo check, bisogna stare attenti. È meglio rispondere con un altro check
e guardarsi il river. In questo scenario, una puntata raramente risulta proficua: o caccerete dal piatto mani più deboli della vostra o pagherete le mani più forti della vostra.
Se l’avversario ha posizione su di voi, vi rimangono due opzioni. Se al flop non ha attaccato,
dovreste sfruttare l’occasione e puntare al turn.
Se invece avete già puntato prima al flop e l’avversario ha visto la puntata, ha poco senso continuare a puntare al turn. Potrebbe sembrarvi
illogico, tuttavia se puntaste ancora al turn, allora raramente una mano più debole vi pagherà.
In altre parole, avete trasformato la mano in un bluff.
Non ha importanza l'avere una made hand che potrebbe anche vincere
allo showdown. Se puntate allora di fatto questo sarà un bluff in questa situazione. Le mani più deboli raramente faranno call
e l’unico vantaggio è portare al fold mani migliori - esattamente la definizione di bluff.
Se sono possibili numerosi draw, allora potrebbe essere il caso di puntare ancora, ma solo ad una ben precisa condizione: sapete che il vostro avversario spesso passa la mano al turn dopo aver fatto call al flop.
|
Vi trovate in SB
|
|
![]() |
|
| |
|
Il nove non è di certo una buona carta. KQ vi ha ora battuto, oppure l'avversario farà fold per paura di queste board. Ciò
nonostante la vostra mano è sicuramente molto forte e ci sono numerose mani più deboli
che potrebbero pagarvi. Se l’avversario dovesse rilanciare, potete anche andare all-in.
|
Vi trovate in SB
|
|
![]() |
|
| |
|
Il giocatore in UTG1 ha pagato la vostra puntata al flop.
Questo può significare tante cose. Potrebbe avere un draw con
KQ, Q9 oppure 89, o potrebbe anche aver legato un Fante o un Dieci, raramente avrà una mano forte come
una doppia coppia o meglio.
Al turn, scende un secondo Fante e all’improvviso l’avversario punta. JT è l'unica mano che vi batte ed è alquanto improbabile che l'avversario abbia queste due carte.
Per questo motivo, vi considerate qui quasi sempre in vantaggio e volete portare nel piatto
più soldi possibili. Dopo la sua puntata di $7
potete procedere all-in.
Vedere soltanto la sua puntata sarebbe sciocco. Questi blufferà di rado, mentre spesso possiederà
davvero qualcosa. Passerà malvolentieri persino uno straightdraw. Al river, però,
potrebbero scendere ancora un paio di carte spiacevoli, come ad es. un Dieci. E' ora l’occasione perfetta per mettere tutti i vostri soldi nel piatto.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
| |
|
Il flop vi ha dato una buona occasione per effettuare uno slowplay, ma ora che l'avversario ha fatto check è il momento di puntare e incrementare la dimensione del piatto. Se l’avversario puntasse $4.50 invece di fare check, dovreste fare semplicemente call. Se la sua puntata fosse invece più piccola, sarebbe più opportuno rilanciare, in quanto il vostro ultimo fine è andare all-in.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
| |
|
In questo caso formate il nut flush al turn. Non è del tutto sbagliato fare soltanto
call, in quanto non potrete per lo meno essere più battuti dai flushdraw.
Ciò nonostante, un rilancio è più indicato, in quanto volete che l'avversario metta tutti i suoi soldi nel piatto.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
| |
|
Si tratta di una situazione al limite. Non avete la certezza che l'avversario metterà altri soldi nel piatto al river. Inoltre, non avete i giusti pot odds per giocare un flushdraw.
Considerando che, in questo esempio particolare, oltre al flushdraw
avete anche un gutshot draw, fare call risulta appropriato. Se la turn card non vi avesse dato anche il gutshot, oltre al flushdraw precedente, avreste dovuto passare la mano.
|
Vi trovate in BB
|
|
![]() |
|
| |
|
In questo caso avete scelto di puntare al flop e un giocatore, che non aveva l'iniziativa, ha fatto call.
Considerando che il Fante non si combina bene con le carte con
cui l’avversario ha possibilmente fatto call al flop, vi trovate
probabilmente ancora in vantaggio.
È possibile che l’avversario abbia una coppia piccola o un draw.
Non potete permettere di regalare a queste mani una river card
gratuita. Volete anche ricevere informazioni, cosa possibile solo con una puntata.
Per questo motivo, la puntata è l'unica scelta giusta. Se l’avversario rilancia, dovete passare, mentre se fa call dovrete prendere una nuova decisione al river. Un Asso o una carta di picche al river probabilmente aiuterebbero l'avversario e dovrete quindi passare la mano.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
| |
|
Anche in questo caso si tratta di una situazione limite. Se sapete che l’avversario vede
moltissimi showdown e fa raramente fold, allora potete puntare ancora. Contro un
avversario più bravo, sarete di norma sconfitti. Questi non farebbe soltanto call
con un draw fuori posizione e pertanto nella maggior parte dei casi
avrà una made hand.
L’altro problema sta nel fatto che l’avversario passerà probabilmente le made hand
che riuscite a battere, mentre resterà in gioco con quelle che vi battono.
La cosa migliore da fare a questo punto è fare check e vedere il river, per prendere lì una decisione.
Come si gioca al river?
Nell’ultimo giro di puntate la situazione non cambia molto.
Se avete una made hand forte, allora continuate a giocare aggressivamente; passate invece le mani prive di valore
e i draw che non sono stati completati.
Soltanto le made hand semiforti vi causano un po’ di grattacapi.
La vostra strategia di gioco dipende dall’azione esercitata
nei giri di puntate precedenti.
Se avete la possibilità di giungere allo showdown senza puntare ulteriormente,
allora sfruttatela. Se puntate, invece di vedere lo showdown, si verifica
ciò che avevamo già predetto al turn: trasformerete troppo spesso la vostra mano
in un bluff. Le mani più deboli non vi pagheranno. Avete bisogno di una mano forte per puntare.
A questo punto, bisogna capire come procedere,
qualora l’avversario dovesse puntare e voi aveste posizione su di lui.
Se avete puntato al turn, l’avversario ha fatto call
e ora all’improvviso punta al river, allora è meglio fare fold, a meno che
la puntata non sia minimale.
La situazione invece cambia se invece i giri di puntate si svolgono nel seguente modo:
l’avversario ha puntato al flop e voi avete fatto call; al turn, entrambi avete fatto check. Al river l’avversario punta.
Se la puntata non è troppo alta, ossia pari al massimo alla metà del piatto,
allora potete fare call. In caso di importo superiore, non sarete in vantaggio abbastanza spesso per giustificare un call ad una puntata così elevata.
Se non avete posizione sull’avversario, bensì è lui ad averla su di voi,
allora esistono svariate possibilità. Se al flop/turn avete puntato o rilanciato, allora sarà improbabile che l’avversario veda ancora una puntata, o punti lui stesso, con una mano più debole. In questo caso l'opzione migliore è un check.
Se l’avversario punta, allora potete uscire dal piatto quasi senza pensarci.
Se al turn invece avete entrambi fatto check, allora al river sarà meglio effettuare una
piccola puntata pari a poco meno della metà del piatto. In questo modo,
bloccherete il vostro avversario dal fare una puntata maggiore e probabilmente verrete
pagati da mani più deboli.
In questo caso si parla di block bet. Se l’avversario rilancia, voi sarete senza dubbio in svantaggio
e pertanto potrete passare la mano.
|
Vi trovate in SB
|
|
![]() |
|
| |
|
| |
Una river card davvero orrenda. Ciò nonostante, dovreste comunque andare all-in.
Ci sono già $28 nel piatto e avete $11 rimasti davanti a voi.
Se fate check, difficilmente l’avversario punterà ancora con una mano più debole, e poiché siete pot committed, sarete costretti a fare call se egli rilancia.
Ci sono, in compenso, mani più deboli con le quali l’avversario potrebbe vedere vosta una puntata.
Nel gergo del poker, questa situazione viene denominata freeroll negativo. Se avete una mano molto forte e il piatto è così grande che chiamereste comunque un all-in, allora è meglio prendere l'iniziativa e puntare, anche se la river card potrebbe aver dato al vostro avversario una mano migliore.
Se fate soltanto check, allora l’avversario potrà fare check
a sua volta per vedere lo showdown gratuitamente, in modo tale da non pagarvi con le sue mani più deboli.
Siccome sapete che farete comunque call ad una sua puntata, non importa se ha pescato una mano migliore al river.
Ogni qual volta in un piatto sostanzioso un eventuale draw si completa al river e sapete di essere ormai pot committed, allora
sarà meglio prendere l'iniziativa e puntare prima che il vostro avversario lo faccia.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
| |
|
| |
|
Qui la situazione è completamente diversa. Al flop e al turn avete giocato in slowplay
e avete nascosto la forza della vostra mano. L’avversario penserà che spesso abbiate una coppia decente di Assi.
A questo punto potete rilanciare al river.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
| |
|
| |
|
La situazione è semplice. Già al turn
era una soluzione limite vedere la puntata. Al river non avete nulla.
Vi rimane necessariamente soltanto un’opzione: fare fold.
Se l’avversario facesse check, non dovreste in nessun caso considerare questa azione
come un invito a bluffare. Non bluffate mai nella situazione illustrata in alto.
La vostra strategia di gioco lascia fortemente intravedere un flushdraw e al river
non potete realmente rappresentare una mano forte.
Bluffare qui con un flushdraw non completato è uno degli errori più gravi
che si possano compiere nei limiti inferiori. La situazione è quindi
perfetta per un cosiddetto "Check/Call for Bluff Induce" da parte dell'avversario.
Non cascateci!
|
Vi trovate in BB
|
|
![]() |
|
| |
|
| |
|
Con questa river card non vi rimane altro che fare check.
È vero che, a parte i due gutshot, non è stato completato alcun draw, ma per questo motivo
continuare a puntare non ha alcun senso. Le mani più deboli
non fanno call e le mani più forti non fanno fold.
Una minima parte di avversari nei limiti bassi punta al river,
se con un draw ha fatto solo call per due volte. Se l’avversario punta, nella maggior parte
dei casi vi batterà. A condizione che non punti molto poco, uscite dal piatto.
|
Vi trovate in BU
|
|
![]() |
|
| |
|
| |
|
Il Due di Cuori non è per l'avversario una carta idonea a fare bluff. In una situazione
simile, ha di solito una made hand forte, per esempio una coppia che
ora è diventata un full house.
Senza particolari informazioni a riguardo dell’avversario, dovreste fare sempre fold in questa situazione.
Fin troppo spesso ha una mano migliore. Se invece avesse fatto check potreste effettuare
una piccola puntata pari alla metà del piatto.
Conclusione
Gira e rigira, nel Texas Hold’em vedere al preflop un rilancio raramente è una buona idea.
Il gioco vive di aggressività. Di conseguenza, si fanno profitti giocando le carte forti in maniera aggressiva.
Ciò nonostante, esistono dei casi in cui risulta redditizio
vedere un rilancio al preflop. Lo si fa perché si possiede una mano speculativo che può trasformarsi in una mano molto forte. Se al preflop vedete un rilancio con una coppia, per esempio, state giocando per pescare un set.
In ogni caso, evitate l’errore di innamorarvi della vostra coppia media se al postflop diventa un overpair rispetto al flop. Non è questa la situazione profittevole che state cercando. Finirete con il provare molta rabbia e frustrazione se non imparerete a passare una made hand semiforte.
L’ultimo articolo di questa serie introduttiva alla strategia bigstack prenderà in esame
la situazione di gioco in cui non è stato effettuato alcun rilancio al preflop.
Clic per accedere all’articolo: Gioco al postflop – Nessun rilancio al preflop






