Per quanto possa interessarti ti racconterò la mia esperienza, visto che in qualche modo somiglia alla tua. Ho 20 anni, come principale occupazione studio a Firenze ad un'accademia di Web Design che mi occupa in totale 9 ore settimanali di corso a 20 minuti in treno da casa mia e una decina di ore di lavoro a casa, tra compiti e grafiche di layouts. Effettivamente ho parecchio tempo libero, e sono in casa di mattina e per buona parte del pomeriggio dato che studio di sera.
Ma veniamo al discorso genitori - poker. La mia esperienza col poker inizia a 16 anni, quando, affascinato dal gioco che ha finito con lo stregarci tutto, mi dedicavo al fantastico "poker alla texana" - una roba strana appena arrivata in italia all'epoca. Giocavo sporadicamente, senza criterio, perdendo quei 10 o 20 euro a botta di buy in nei sit 'n go che facevo con i miei amici.
Quest'anno, a gennaio, dopo le insistenti fracassate di balle di un mio amico che sta runnando da dio, ho deciso di investire 20€ sul poker online, con l'unico scopo di dire, se va bene bene, se va male saranno altri 20€ persi. (I 50$ di Ps me li sono fiammati su titan giocando alla Uccello di Baubau.) Scarico pokerstars.com, e inizio il NL0.01, tempi in cui vincere 3 dollari al giorno era una vera e propria emozione.
I miei, mia madre lavora per un'azienda mentre mio padre è titolare di una sua impresa tessile, non mi si filavano pari, eppure io li informavo con sorrisi sfavillanti delle mie imprese: "Mamma oggi s'è chiuso sopra di 5$ ! Sto runnando come forrest gump pd" con l'unico risultato pari a: "Bravo, 5$, wow."
Era solo l'inizio di quella che poi si sarebbe trasformata in una semi-tragedia che tuttora continua, seppur affievolita dalle numerose discussioni. Quando cominciai a salire limits, diciamo verso marzo, riuscendo a vincere al NL25 tra i 10 e i 15 euro al giorno, e feci l'errore di sfoggiare fiero i miei risultati, mi trovai la seguente situazione.
Mio padre al quale ammetto di non aver dato grandissime soddisfazioni fino ad oggi, mi ha bollato come drogato del gioco, destinato a finire smutandato a giro per le strade a chiedere un tozzo di pane. Mio nonno e mia nonna hanno cominciato a urlare cose strane alternate a singhiozzi - preghiere alla madonna (non sto esagerando, eh.. -.-) e altre duemila critiche dettate dai pregiudizi che si associano al giocatore. Mia madre si è limitata a piangere dicendo che aveva paura, e io ho sclerato ma non ho trovato argomentazioni giuste per discutere.
Mi sto dilungando ma è perché è un tema al quale sono attaccato, e voglio raccontare a te, Grottesco e a tutti quelli che magari leggono ma non hanno ancora ben chiarito la faccenda con i propri genitori, che è solo questione di tempo, risultati positivi, applicazione controllata in termini di dosaggio (ovvero non passarci 8 ore al giorno come ero solito fare io alcune volte) e un minimo di fiducia che penso tu potrai guadagnarti lentamente.
Riassumendo:
Gennaio --> Microlimits da 20$ a 160$ (NL2 a NL10)
Febbraio --> Low limits da 160$ a 500$ (NL10 a NL25)
Marzo --> Sempre e solo low da 500$ a 1800$ (NL25)
Aprile --> tentativo di lvl up, prima da 1800 a 2000 poi da 2000 a 1300, seguito da un lvl down e chiusura a 1800€ di br (NL25-50)
Maggio --> Ritiro 1000€ e per ora ho un br di 1600€ al NL50
In conclusione avendo omesso qualche cash out a destra e a sinistra avrò fatto 3k in 5 mesi partendo da 20€.
Cosa è cambiato in questo periodo? Ho spiegato ai miei che A) Loro del poker sanno solo quello che hanno sentito dire - e fidati se ti applichi un minimo andare broke è solo simbolo di non aver rispettato il BRM. B) Il tempo che dedico al gioco mi permette di pagarmi le vacanze e al contempo di studiare e infatti ho concluso l'anno scolastico in pari su tutto. C) La malattia del gioco si presenta dal momento in cui si ha una personalità debole, e si mette esso al centro della propria fonte di reddito, cosa alla quale io non ho mai pensato, se non per sognare, ma con i piedi per terra.
Se vuoi diventare un giocatore di poker per lavoro forse le tue difficoltà saranno maggiori, e anche se lo fai per arrotondare è un gioco che richiede costanza, pazienza e continui miglioramenti per avere dei risultati profittevoli. La gente rimarrà sempre col pregiudizio - e per alcuni lati è un bene - dato che non tutti hanno la fortuna di sapersi gestire i propri soldi, ma se dimostri responsabilità e anche un po' di cash in tasca, vedrai che lentamente accetteranno anche questo tuo ultimo hobby, se così possiamo chiamarlo