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Ragazzo di 19 anni ...
 
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Ragazzo di 19 anni si suicida

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kiromanAAKK
Iscritto: 08.10.2009
PokerStrategist

L'originale di MAXMILIAN73

L'originale di kiromanAAKK
allora, giusto a titolo di cronaca (mentre aspetto che si formano due candele alla destra della line nera verticale :D ) mettiamo un po' di esempi per farci capire in quale incubo di societa' viviamo

almeno stando alle cifre qui in UK

vittime da sigarette vs vittime da cannabis = 10-0

crimini commessi sotto effeto di alcool vs crimini commessi sotto effetto di cannabis = 10-0

vite rovinate dall'alcool vs vite rovinate dalla cannabis 10-2*
*di solito trattasi di addicted e cioe' persone dipendenti cmq da altre sostanze

dove 10 e il massimo e 0 e' il minimo del sistema di riferimento.

Risultato, alcool e sigarette vendute legalmente
cannabis = 5 anni di carcere (come minimo se ti beccano i cops)

ora, ditemi voi se tutto questo ha un senso. :(

Vabbè adesso da qui a dire che le sostanze come la cannabis siano innoque o non arrechino danni alla salute ce ne passa...il problema è sempre legato alla esagerazione nel fare le cose. Giocare troppo fa male, bere troppo fa male, perfino mangiare troppo come sottolineava qualcuno fa male.

guarda, non penso abbia detto quello :)


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Traxxer
Iscritto: 01.08.2008
PokerStrategist

Ragazzi, purtroppo in certi tipi di valutazioni rientrano fattori sociali che sono abbastanza difficili da estirpare. :)

Personalmente credo che ci sia un problema di bilanciamento tra libero arbitrio e necessitá dello stato di proteggere i cittadini. Certo, non é bello vedere pesi e misure diverse non in base all'effettiva dannositá di qualcosa ma solo in base a quanto questa sia accettata socialmente, ma purtroppo in certi casi rientrano sempre valutazioni in chiave elettorale.

Non é bello, ma in questo caso possiamo dire che purtroppo non avviene soltanto in Italia.


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kiromanAAKK
Iscritto: 08.10.2009
PokerStrategist

L'originale di Traxxer
Ragazzi, purtroppo in certi tipi di valutazioni rientrano fattori sociali che sono abbastanza difficili da estirpare. :)

Personalmente credo che ci sia un problema di bilanciamento tra libero arbitrio e necessitá dello stato di proteggere i cittadini. Certo, non é bello vedere pesi e misure diverse non in base all'effettiva dannositá di qualcosa ma solo in base a quanto questa sia accettata socialmente, ma purtroppo in certi casi rientrano sempre valutazioni in chiave elettorale.

Non é bello, ma in questo caso possiamo dire che purtroppo non avviene soltanto in Italia.

assolutamente vero ... purtroppo :(


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Citazione
MAXMILIAN73
Iscritto: 22.07.2011
PokerStrategist

L'originale di kiromanAAKK

L'originale di MAXMILIAN73

L'originale di kiromanAAKK
allora, giusto a titolo di cronaca (mentre aspetto che si formano due candele alla destra della line nera verticale :D ) mettiamo un po' di esempi per farci capire in quale incubo di societa' viviamo

almeno stando alle cifre qui in UK

vittime da sigarette vs vittime da cannabis = 10-0

crimini commessi sotto effeto di alcool vs crimini commessi sotto effetto di cannabis = 10-0

vite rovinate dall'alcool vs vite rovinate dalla cannabis 10-2*
*di solito trattasi di addicted e cioe' persone dipendenti cmq da altre sostanze

dove 10 e il massimo e 0 e' il minimo del sistema di riferimento.

Risultato, alcool e sigarette vendute legalmente cannabis = 5 anni di carcere (come minimo se ti beccano i cops)
ora, ditemi voi se tutto questo ha un senso. :(

Vabbè adesso da qui a dire che le sostanze come la cannabis siano innoque o non arrechino danni alla salute ce ne passa...il problema è sempre legato alla esagerazione nel fare le cose. Giocare troppo fa male, bere troppo fa male, perfino mangiare troppo come sottolineava qualcuno fa male.

guarda, non penso abbia detto quello :)

Probabilmente ho letto male io oppure ho frainteso ;)
Ma secondo te 5 anni di carcere (a seconda dei casi) sarebbero troppi per chi spaccia sostanze stupefacenti ?(
Ti chiedo scusa in anticipo se ho frainteso anche questo :)


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Secondo me tutto questo ridicolo!
Si parla di rispetto per i morti!
Ma dei vivi non si dice niente!
Di chi nonostante tutto si rimbocca le maniche e va avanti senza guardare indietro!
Chi con pochi soldi mantiene la famiglia e non piange miseria dopo che si è comprato
l'ultimo cellulare!
La vita è fatta di scelte e che siano giuste o sbagliate comunque bisogna prendersene la responsabilità!
Ti sei sputtanato tutto quello che avevi alla posta (tanti non ne hanno nemmeno) scelta sbagliata!
Ti sei suicidato scelta sbagliatissima la vita è troppo importante qualsiasi sia la ragione!
Potrò sembrare cattivo ma non è così che si vive!
E una prova e bisogna impegnarsi sempre al massimo per andare avanti!
Non stiamo a guardare solo le belle cose perchè magari non le avremo mai e allo stesso
tempo ci perdiamo e non ci godiamo quello che abbiamo!
Che comunque la tua anima possa trovare pace e che il SIGNORE abbia pietà di te!


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

Una tragedia per chi rimane, una liberazione per chi se ne va.
Si dice che la vita sia il bene più prezioso, ma che cosa ne sappiamo, in verità?
L'omicidio è un crimine da condannare, ma il suicidio non dovrebbe esserlo, per nessuno stato e per nessuna religione. Tra l'altro non credo si possa veramente "istigare" una persona al suicidio, l'istinto di sopravvivenza è troppo forte.
Ci sono tanti modi di vivere, ad esempio c'è quello che vive alla grande, quello che ha tanto ma vorrebbe di più, quello che si accontenta, quello che sopravvive col minimo sforzo e quello che sopravvive con estrema fatica. Le starting hands aiutano, ma non sempre si vincono i colpi, nemmeno con AA. Se uno si stanca della "varianza", io credo che vada rispettata la sua scelta. In senso assoluto, come dicevo, potrebbe anche essere una scelta +EV.
Nel caso in questione, comunque, credo che il gioco non c'entri nulla. C'è estrema ottusità o malafede in chi lo accusa. Il malessere denunciato dal gesto è ben più profondo..


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Secondo me e dico secondo me.
Non volendo togliere niente alle tue opinioni.
L'omicidio è stroncare una vita che può fare ancora molto.
Il suicidio non è altro che un omicidio contro se stessi e contro le persone che ti amano.
Perchè non si uccide una persona solo fisicamente ma anche mentalmente.


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LMIG
Iscritto: 23.10.2008
Elite Grinder

L'originale di cerberum
...come dicevo, potrebbe anche essere una scelta +EV.

mmm, imo smettere di lottare non è mai una scelta +EV


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di caius76
Secondo me e dico secondo me.
Non volendo togliere niente alle tue opinioni.
L'omicidio è stroncare una vita che può fare ancora molto.
Il suicidio non è altro che un omicidio contro se stessi e contro le persone che ti amano.
Perchè non si uccide una persona solo fisicamente ma anche mentalmente.

C'è un particolare, la vita degli altri è degli altri, ma la tua è solo e soltanto tua, non esiste la comproprietà. Se una persona soffre, la colpa è anche di chi le sta intorno, che evidentemente non la ama abbastanza da comprondere i suoi problemi. Può sembrare crudele quello che dico ma ho avuto a che fare con dei casi di suicidio in passato, e il minimo comune denominatore era la solitudine, il profondo senso di incomprensione. La nostra società è ancora molto arretrata per quanto riguarda i problemi dell'anima. Se una persona soffre psicologicamente si tende spesso a fargliene una colpa, invece di intervenire.

mmm, imo smettere di lottare non è mai una scelta +EV

E' un pensiero molto religioso il tuo, la fede in una ricompensa dopo la morte per una vita fatta di lotte e sofferenze. Ma la verità è che non ne sappiamo un accidenti dell'aldilà :)
Qual è il senso ultimo dell'esistenza? Qualcuno per caso lo sa? :)


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L'originale di cerberum

L'originale di caius76
Secondo me e dico secondo me.
Non volendo togliere niente alle tue opinioni.
L'omicidio è stroncare una vita che può fare ancora molto.
Il suicidio non è altro che un omicidio contro se stessi e contro le persone che ti amano.
Perchè non si uccide una persona solo fisicamente ma anche mentalmente.

C'è un particolare, la vita degli altri è degli altri, ma la tua è solo e soltanto tua, non esiste la comproprietà. Se una persona soffre, la colpa è anche di chi le sta intorno, che evidentemente non la ama abbastanza da comprondere i suoi problemi. Può sembrare crudele quello che dico ma ho avuto a che fare con dei casi di suicidio in passato, e il minimo comune denominatore era la solitudine, il profondo senso di incomprensione. La nostra società è ancora molto arretrata per quanto riguarda i problemi dell'anima. Se una persona soffre psicologicamente si tende spesso a fargliene una colpa, invece di intervenire.

Io ti assicuro che ho avuto una vita dove la tenerezza e l'amore degli altri non so neanche
che cosa siano.
Mi sento solo ogni giorno della mia vita.
Ma ho capito il perchè.
Perchè io non mi amo abbastanza e così come faccio ad amare abbastanza altre persone?
Come fanno di conseguenza ad amare abbastanza me?
Essere soli a volte può essere una situazione che ci creiamo noi e non è facile uscirne.
Per quanto riguarda il ragazzo non so cosa l'abbia spinto a tanto ma se la causa e il
Poker e i soldi che ha perso non è una scelta giusta.
Poi mi fermo qui per quanto riguarda il suicidio e ha chi appartiene la vita perchè io la penso decisamente in un altro modo che di questi tempi è un discorso che non dovrei ma è meglio evitare.
Voglio solo aggiungere che le scelte ci appartengono davvero.
Ti ringrazio per la piacevole discussione senza insulti ti auguro grandi cose.


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Ops ho sbagliato qualcosa con la citazione ?(


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NapoMDR
Iscritto: 15.05.2011
Oldschool Grinder

Guys, qui diamo troppo per scontata la dipendenza di noi stessi da altre persone.

Forse sarò io che sbaglio, ma obiettivamente io vivo per me stesso finchè non trovo davanti a me qualcosa/qualcuno che mi dia modo di "preoccuparmi" anche per lui/lei.

Se mi faccio fuori è perchè ho chiaramente dei problemi di fondo con me stesso/con la mia vita, piuttosto che una mancanza di affetto in essa.

Se poi questi problemi me li sono andati a cercare..

Ci sono decine di migliaia di persone al mondo che vanno avanti comunque soli e abbandonati.

Dire che il suicidio è giustificato solo perchè lui aveva delle "mancanze" in questo senso, è un pò sputare in faccia a tutte le altre persone che invece ce la fanno.

Non voglio dire che il suicidio sia da "condannare" in senso stretto, dico solo che sinceramente non è nemmeno da "compatire".

La vita sarà anche tua e tua soltanto, ma arrendersi a casa mia non è mai un opzione.

Per l'amor del cielo, che riposi in pace, ma la mia preoccupazione più grande in questo caso è la strumentalizzazione che si fa della notizia (a prescindere che sia fatta a discapito del poker o meno), che mi fa capire in che razza di società viviamo.

Anche perchè, essere strumentalizzato così è proprio una beffa alla sua memoria.

Un pò come quella catena che gira sui social network e in internet in cui (se è vera poi) un giornalista avrebbe udito i sussurri di una ragazza in punto di morte per colpa di un incidente causato da un ubriaco al volante.

Pessima, davvero pessima strumentalizzazione di un fatto terribile (se poi era vero).

Quando succedono queste cose sono semplicemente disgustato.

Volete proibire il gioco d'azzardo?! FATELO, ma non con campagne del tipo "Gioca senza Esagerare"..

Volete eliminare la guida in stato di ebrezza?! FATELO, ma non abbassando i limiti di tolleranza, eliminando proprio la vendita di alcolici semmai..

Se vogliono fare qualcosa, hanno i mezzi e i metodi per farla.. Non queste cose che a mio avviso sono semplicemente ridicole..


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

Nessuno vuole soffrire, e quando accade non è mai per colpa propria. La mente spesso ci trae in inganno, creando circoli viziosi dai quali è difficile uscirne. Il senso di colpa è proprio uno di questi.
Insulti? E che c'entrano di fronte a un tema come questo :)


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

Napo, qual è il senso ultimo dell'esistenza? Se non sai rispondere a questo di cosa stiamo parlando?
Magari ha ragione chi "tira avanti", magari no :)


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NapoMDR
Iscritto: 15.05.2011
Oldschool Grinder

L'originale di cerberum
Nessuno vuole soffrire, e quando accade non è mai per colpa propria.

Questo non è vero.

Siamo artefici del nostro destino e siamo noi a prenderne le scelte.

Non siamo burattini in mano a nessuno, mi spiace ma questa cosa proprio non la capirò mai.

Possiamo soffrire per colpa degli altri e molte volte è così.

Ma quando ce le andiamo a cercare mi sembra opportunistico dare la colpa sempre a ciò che ci circonda.

Se non mi applico sul lavoro e lo perdo, sarò triste ma per colpa mia.
Non è di certo colpa del capo che doveva tenermi anche se ero -EV per lui.

L'originale di cerberum
La mente spesso ci trae in inganno, creando circoli viziosi dai quali è difficile uscirne.

La mente è mia e se non sono in grado di controllarla, allora il problema è mio.
E' difficile avere sempre il controllo su tutto e ognuno reagisce in modo diverso, c'è chi è più portato e chi no, ma sicuramente non è impossibile arrivare a essere padroni di ciò che facciamo e delle nostre scelte.


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NapoMDR
Iscritto: 15.05.2011
Oldschool Grinder

L'originale di cerberum
Napo, qual è il senso ultimo dell'esistenza? Se non sai rispondere a questo di cosa stiamo parlando?
Magari ha ragione chi "tira avanti", magari no :)

Vivere la mia vita appieno, con le mie gambe, le mie forze e costruendo ciò che voglio.

Inseguire i miei sogni e lottare per ottenerli.

"E se dovrò morire inseguendo il mio sogno, allora sarà una morte onorevole!" cit.

;)


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cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di NapoMDR

L'originale di cerberum
Nessuno vuole soffrire, e quando accade non è mai per colpa propria.

Questo non è vero.

Siamo artefici del nostro destino e siamo noi a prenderne le scelte.

E il caso dove lo metti? Non esiste, per te?

L'originale di NapoMDRLa mente è mia e se non sono in grado di controllarla, allora il problema è mio.

Certo che il problema è tuo, ma la colpa è un'altra cosa. Non è attraverso il senso di colpa che assumi il controllo della mente. E nemmeno colpevolizzando gli altri, ovviamente. Quello lo faccio io analizzando una situazione terza, ma non ho mai detto che sia la strada per risolvere i propri problemi.

L'originale di NapoMDR Vivere la mia vita appieno, con le mie gambe, le mie forze e costruendo ciò che voglio.

Inseguire i miei sogni e lottare per ottenerli.

Capisci bene, però, che questo è solo e soltanto il tuo scopo, non può valere per tutti.
Non siamo burattini in mano a nessuno, possiamo essere ciò che vogliamo ma solo entro i limiti che "qualcuno" ci ha imposto, i limiti della fisica, dello spazio e del tempo.


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NapoMDR
Iscritto: 15.05.2011
Oldschool Grinder

L'originale di cerberum
E il caso dove lo metti? Non esiste, per te?

Esiste, ma non determina le mie scelte, al massimo può influire sui risultati.

Come nel poker.

Se faccio la scelta più +EV, la faccio io.

Se poi il caso mi fa sbattere contro una delle poche situazione in cui parto dietro oppure mi fa perdere il flip di turno, non ritratto la mia scelta.
E di sicuro non mi do per vinto e continuo a grindare.

L'originale di cerberum
Certo che il problema è tuo, ma la colpa è un'altra cosa. Non è attraverso il senso di colpa che assumi il controllo della mente.

Ma attraverso il senso di colpa, capisco il mio errore e posso cercare di imparare da esso.

L'originale di cerberum
Capisci bene, però, che questo è solo e soltanto il tuo scopo, non può valere per tutti.
Non siamo burattini in mano a nessuno, possiamo essere ciò che vogliamo ma solo entro i limiti che "qualcuno" ci ha imposto, i limiti della fisica, dello spazio e del tempo.

Se non vivo appieno la mia vita sto sbagliando qualcosa.
Non è uno scopo, è LO SCOPO.

Quello che conta è vivere cercando di lottare per raggiungere ciò che vogliamo.
Altrimenti la vita non ha senso.

I limiti dello spazio della fisica e del tempo sono palesi, ma non vanno presi come scusa per arrendersi alle difficoltà.


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L'originale di NapoMDR
Guys, qui diamo troppo per scontata la dipendenza di noi stessi da altre persone.

Forse sarò io che sbaglio, ma obiettivamente io vivo per me stesso finchè non trovo davanti a me qualcosa/qualcuno che mi dia modo di "preoccuparmi" anche per lui/lei.

Adesso non voglio dire che siamo qui per salvare il mondo e che devono venire prima gli altri e poi noi stessi.
Ma se dici di vivere per te stesso come ti accorgi quando qualcuno o qualcosa ti si para davanti se sei tropo impegnato per soddisfare le tue esigenze.
Ma poi come può un mondo che vive per se stesso andare avanti quando ogni cosa per esistere si appoggia ad un altra.
Un esempio che può sembrare stupido ma che danneggia il mondo intero potrebbe essere
una fabbrica che inquina l'acqua.
Il propietario pensa a se stesso e al suo guadagno.
Le persone che protestano e che chiedono di smetterla per questa persona hanno importanza se vive solo per se stesso?
Ma poi è in grado di rinunciare per soddisfare altre persone?
Secondo me continuerà ad inquinare l'acqua.
Naturalmente le stesse persone che protestano per un interesse comune a loro volta
commettono anche loro e magari in proporzioni minori qualcosa che porta vantaggio a
loro stessi ma danneggia altri e cosi via.
Quindi vivere per se stessi equivale a non esistere.
Senza offesa naturalmente e non smetterò di ripeterlo perchè alcune persone prendono
idee diverse come offese personali.


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L'originale di cerberum
Nessuno vuole soffrire, e quando accade non è mai per colpa propria. La mente spesso ci trae in inganno, creando circoli viziosi dai quali è difficile uscirne. Il senso di colpa è proprio uno di questi.
Insulti? E che c'entrano di fronte a un tema come questo :)

Di solito non partecipo alle discussioni perchè alcune persone quando le loro idee non rispecchiano le tue partono con gli insulti.
Quindi tu non l'hai fatto e ho voluto ringraziarti per questo tutto qua.


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