Ciao a tutti!
Come saprete, la mia specialità sono i Sit’n Go 9-Max. Naturalmente mi piace giocare tutte le forme di Hold’em, dagli H.U agli MTT al CASH, però i sit rappresentano al momento l’unico modo reale per vivere di Poker in Italia!
Lo sapevate che il gioco cash è illegale vero? (per ora...)
Quindi mi sono specializzato in Sit con lo scopo di Grindare Molto e avere un discreto guadagno orario. Giocando i sit, senza esagerare, si arriva a fare 10 tavoli contemporaneamente con delle vincite piuttosto regolari.
Per cominciare ad affrontare le strategie basiche dei sit’n go, occorre avere chiari innanzitutto alcuni concetti fondamentali, strettamente collegati tra loro:
1) Le nostre chips non hanno tutte lo stesso valore. Per spiegarlo a livello intuitivo, basta pensare che se abbiamo 1500 chips e perdiamo la prima, non è cambiato praticamente nulla, la nostra situazione all’interno del sit è la stessa. Se invece perdiamo l’ultima, siamo eliminati e quindi l’ultima chips vale tantissimo mentre la prima valeva molto poco. Questo semplice esempio dovrebbe farci intuire come perdere 200 chips è uno svantaggio grande, mentre vincere 200 chips è un vantaggio molto più piccolo. Capiamo anche quanto è importante proteggere le nostre chips piuttosto che usarle in spericolati tentativi di vincere dei piatti marginali ai bassi livelli di buio.
2) Le chips che abbiamo davanti, non sono soldi veri. Sembra scontato ma non è così, come vedremo tra poco, ci sono mosse che, nel lungo periodo, ci faranno vincere chips, ma ci fanno perdere soldi. Facciamo subito un esempio, siamo in bolla (4 giocatori rimasti, solo 3 vanno a premio) in un sit Full Ring da 10 player con struttura premi 50% al primo, 30% al secondo, 20% al terzo. Diciamo che siamo rimasti in 4, tutti con 3750 chips. In questo momento, supponendo di avere tutti la stessa abilità di gioco, ci spetta un 25% del montepremi. Diciamo che il montepremi è di € 100, a me ne spettano € 25 in media nel lungo periodo. Significa anche che in questo momento le mie 3750 chips valgono complessivamente € 25,00. Se a questo punto ho uno scontro diretto con un altro giocatore, se perdo vado a 0, perdo tutti i miei € 25, ma se vinco? Se vinco, vado 7500 chips ed elimino un giocatore. A questo punto la situazione è che tutti e tre abbiamo garantiti € 20 di montepremi perché il terzo posto è assicurato. Stiamo quindi giocando per i rimanenti € 40 (100 - 20*3), a noi spetta il 50% in quanto abbiamo il 50% delle chips complessive, di conseguenza ora abbiamo un’aspettativa di € 40 (20 del terzo più il 50% dei 40 rimanenti) mentre i nostri avversari hanno un’aspettativa di € 30,00. Tutto questo ci dice che:
a. Rischiamo 25 euro per vincerne 15.
b. Le 3750 chips che abbiamo valgono 25 euro mentre le 3750 chips che ci candidiamo a vincere, valgono per noi solo 15 euro (altra dimostrazione del primo concetto)
c. I nostri avversari, indipendentemente da come va lo scontro, guadagnano 5 euro
Alla luce di queste considerazioni, vi converrebbe giocarvela con AKo se il vostro avversario avesse T7s? Dunque, voi avete un rapporto investimento/rischio del 62,50%, in altre parole, rischiando 25 per vincere 40, dovete avere più del 62,50% di probabilità di vincere affinché la scommessa sia conveniente. AKo VS T7s ha una probabilità di vincere del 59,95%, quindi non è conveniente. Questo ovviamente non significa che dobbiamo foldare sempre AKo, dipende dai bui, dalle posizioni e da molte altre cose. Mi preme tuttavia dimostrare come una scommessa apparentemente scontata, sia in realtà perdente parlando di Sit’n go. Se stessimo parlando di tavoli cash, le chips avrebbero tutte lo stesso valore (infatti si chiamerebbero fiches e non chips) e la scommessa sarebbe conveniente.
Con questi due concetti chiari in mente, potremo analizzare le nostre giocate da un punto di vista dell’aspettativa in euro e non in chips. L’esempio sopra infatti ci fa capire come nel lungo periodo, giocando AKo contro T7s, avremo un guadagno a livello di chips, ma una perdita a livello di euro. E’ come se facessimo un lancio della moneta, se vinco mi danno 100 chips e 10 euro, ma se perdo, perdo 80chips e 12 euro. E’ chiaro che nel lungo periodo (quindi lanciando molte volte la moneta) vinco un sacco si chips, ma perdo un sacco di soldi.
3) Ogni mossa va considerata nel lungo periodo. Anche questo sembra scontato, per capire se una mossa è giusta, immaginiamo di ripeterla 1 milione di volte e potremo capire se ci porterà a guadagnare o a perdere. L’obiezione che qualcuno potrebbe fare è: “ma quanti sit devo fare per affrontare la stessa situazione un milione di volte?”. La domanda però non è questa, pensare nel lungo periodo significa che meno decisioni sbagliate prendiamo nel breve periodo e più alti saranno i nostri guadagni nel lungo periodo. Quando abbiamo diverse opzioni, dobbiamo sempre scegliere la più conveniente pensando in termini di EV in euro (aspettativa di vincita in euro e non in chips) e di lungo periodo. A volte dobbiamo scegliere tra alternative tutte con EV negativa, quindi siamo destinati in questa situazione a perdere nel lungo periodo, tuttavia, anche in questo caso, scegliendo l’opzione che ci fa perdere meno, aumenteremo i guadagni nel lungo periodo. Limitare le perdite equivale ad aumentare le entrate, è matematico!
4) Normalmente i giocatori di sit non hanno idea di come si gioca ai sit. Questo naturalmente non è vero in senso assoluto, mi riferisco ai low stack, quindi ai sit con un basso buy-in, diciamo fino a 20 euro tranquillamente. A questi livelli, è pieno di persone che giocano i sit per divertimento e sono ignari delle regole fondamentali per un buon gioco. Questo non significa che sono DONK, sono semplicemente giocatori occasionali che giocano per divertirsi. Non significa nemmeno che siano perdenti, alcuni di loro potrebbero anche essere vincenti, significa solo che non hanno fatto dei sit una scienza e che non hanno lo scopo di guadagnarsi da vivere coi sit. Noi invece giochiamo per vincere soldi, quindi, armati dei primi tre concetti, sappiamo di dover ragionare in termini di aspettativa e di lungo periodo. Se noi facciamo un raise all-in con AA e ci chiamano con 56s e perdiamo….. non diamo del DONK al giocatore occasionale, non vogliamo ne che lui impari a giocare meglio ne tantomeno che smetta di giocare perché tutti lo insultano. Gli facciamo i complimenti consci del fatto che quel giocatore ci porterà un guadagno nel lungo periodo e ben vengano tutti i giocatori come lui che ci risparmiano di fare turni da 8 ore in fabbrica J. E se domani lo fa ancora e vince? Gli rinnoviamo i complimenti! Se ve la prendete davanti a simili situazioni, significa che dovete ancora comprendere i primi tre concetti o che dovete ancora riuscire a gestire le vostre emozioni. Pensare nel lungo periodo aiuta molto in questi casi. Da sottolineare anche come molti si aspettano che gli avversari ragionino e giochino con buon senso, spesso invece non è così, ed è proprio questo che ci permette di vincere.
Questi concetti devono essere metabolizzati bene perché, senza averli sempre in mente, molte delle cose di cui parleremo non potranno essere capite a fondo. Giocare bene i sit significa avere chiare le leggi che li governano e che sono molto diverse da quelle che governano le altre forme di Poker (Il cash game, i tornei con Deep stack, gli H.U., etc.).
Ok, per questa prima parte è tutto, nella seconda parte entreremo più nello specifico osservando quali strategie siano le più adatte per le varie fasi del Sit’n Go. Vi consiglio di rileggere più volte questo articolo e di riflettere attentamente sui concetti esposti. Ad una prima lettura possono sembrare cose banali e scontate, eppure molti giocatori di sit con anni di esperienza ancora non le hanno comprese a fondo trascinandosi delle Leak (debolezzo o diffetti) che gli fanno guadagnare meno di quello che potrebbero.
Buon Poker a Tutti
Il Druido - Salsa-vb