Dico la mia di passaggio e lascio la tormenta e le discussioni senza rispondere.. ognuno potrà offendermi o dire quello che vuole. Non replicherò.
De grillo
I- Sì, Grillo è un populista. Ha una forte immagine da leader che i suoi non discutono e spesso non possono discutere. Non è un politico perché non è in parlamento? ah, neanche prodi, bertinotti ed ora fini e casini.........
La loro incompetenza è spesso palese (ci sono eccezioni che confermano la regola), ma basterebbe leggere quelle 10-15 pagine di programma per capirlo.
Si era più onesti nel dire abbiamo poche idee, ma chiare (i loro cavalli di battaglia i condannati blablabla).
II- La storia delle penali che non si sapevano prima a Parma è falsissima: tutta la campagna precedente alla vittoria del m5s si è basata su questo. Se anche (e non è vero) non lo fosse stata, solo una persona impreparata che non ha la minima conoscenza delle pratiche commerciali e dei rapporti con la Pa può non saperlo. E questa si chiama incompetenza.
La preparazione viene sempre prima dell'onestà: un chirurgo preparato può decidere se operare bene o male. Un onesto cittadino non potrà mai operare.
es. Grillo, crescita e Germania: http://veritafavole.corriere.it/2013/02/19/beppe-grillo/
III - L'incompetenza, poi, è una delle prime cause di manipolazione. Non sapendo ti affidi ad altri che "ti spieghino". Non capendo "voti in coscienza". Inoltre stiamo parlando di un movimento fatto da persone eterogenee e non coordinate. Verranno utilizzati (incoscientemente) per far passare questo o quello a seconda dei casi.
IV- L'unico merito che do a Grillo è aver un po'abbattuto la classica distinzione destra e sinistra.
V- La violenza di molti grillini a mio parere è innegabile. La lunga tradizione occidentale ci insegna che la violenza non è solo quella fisica, ma altresì verbale. Es. "ci porterete alla rovina d'iTalia"; "il nano malefico" "quel ladro di..", "vaffa".
VI - Nonostante queste premesse, non si può negare che i grillini siano nuovi, io dubito assai che siano capaci o "rivoluzionari" come si autodefiniscono. Sono però diversi tra loro che c'è una possibilità che facciano qualcosa di buono.
De ceteriis
0- Degli altri penso ancora peggio, ma non mi dilungherò così tanto, in fondo il voto è sempre frutto di un'opinione e di una valutazione personale, sancita dalla costituzione. Ognuno resta, quindi, sempre libero in coscienza e la meritocrazia si vede anche da ciò: se i partiti votati non saranno in grado di risollevare il paese, allora il paese si sarà meritato ciò.
Ribadendo che queste sono mie valutazioni, comincio:
1- Bersani: vecchio personaggio, vecchio programma. Erede di una tradizione politica compiacente con la dirigenza statale, non sfonderà nulla nei capitoli di spesa pubblica da quelli "governati"
2- Berlusconi: liberista a parole, giullare a volte statalista a volte egocentrico nei fatti. Ha governato gran parte degli ultimi anni facendo poco, molto poco. .. E, spesso, facendo male. Le leggi ad personam sono sotto gli occhi di tutti. La politica economica tremontiana ha distrutto definitivamente i conti pubblici senza rilanciare il paese (lui si dà l'attenuante della crisi imprevedibile; io che la crisi la subisco senza poter sperare in fondi od investimenti mi curo dei fatti, non dei "SE")
3- Maroni: poco da dire. Questo è stato di tutto nella vita da estrema dx a sx. Un partito travolto dagli scandali, demagogo, e che nei comuni amministrati non sembra aver lasciato gran traccia, se non nei casellari giudiziari o nei titoli di giornali per le bordate agli avversari... agli immigrati.. ai gay... agli zingari.. a loro stessi.. al trota... all'europa...........
4- Monti: un programma interessante.. A mio avviso poco credibile. Quando era al governo, ha fatto l'esatto opposto. Lui si dice(va) vincolato a quel parlamento, io dico che ci sono stati pochi momenti della storia d'italia in cui qualcuno ha avuto così potere. Quando anche non fosse così, una regola base vuole che uno risponda del proprio operato. Ci si può sempre rifiutare, non è obbligatorio metterci la faccia. Le sue alleanze sono quanto meno discutibili per uno che si presenta come il nuovo..........
5- Casini: Il cattolico risposato. Colui che ha le liste piene di condannati per i maggiori reati contro la Pubblica Amministrazione. Contro i giudici, prima sta con Berlusconi, poi fonda al centro, poi guarda a sinistra, quindi arriva Monti quando lui non ci sperava più..
6- Fini: altro esempio di quanto si possa essere cangianti. Msi. An. Pdl. Futuro e libertà. Prima contro gli immigrati, poi a loro si può dare il voto. Prima corporativista, ora liberista. Prima con Berlusconi, ora suo avversario. E per cosa? Cosa non condivide della sua politica? Ah, ORA se la prende con tremonti... Prima la sua famiglia non ha combinato nulla.. e nemmeno la sua famiglia "o mi dimetto".
7- Ingroia: Buon magistrato che purtroppo ha cominciato a fare politica un po' troppo in anticipo. Non ha lasciato la magistratura, ma è solo in aspettativa, così impedendosi di fare mai più di fare indagini di un certo rilievo. Non condivido il programma ed a volte i candidati. D'altronde, lui non li ha scelti e dietro ci sono varie forze politiche ormai allo sbando: Idv (metà partito in pd o centro democratico), popolo arancione (cos'è??), Comunisti italiani (ma non li avevamo dimenticati?)
8- Vendola: molta retorica poco fumo. Gli scandali in Puglia non mancano. Mette aut aut a Bersani come da migliore tradizione bertinottiana (o ex pci) dove il partito minore comanda il maggiore. Impedisce al Pd di guardare al centro su questa scommessa. Infatti pochi sanno che ci sono partiti di centro anche nel PD (vedi il passabile centro democratico). Risultato: persa la puglia, pessimo esito elettorale. Temi sociali (gay, eutanasia, staminali) pregevoli a mio avviso, talvolta con un po' di testardaggine. Vago sulla politica economica. legatissimo all'apparato sindacale.
9- Fn e casapound - c'è davvero bisogno di commentare queste idee antistoriche? Un'ideologia che ci ha portato all'odio e alla guerra. Che ha mandato al confino e ucciso molti Italiani, prima che stranieri. Leggi razziali, alleanze con Hitler, corporativismo, no libertà di pensiero e mi fermo per decenza.
10- Partiti comunisti leninisti (e affini) come sopra (comprese le morti degli italiani e degli stranieri). Ma vi pare che il capitale ed i testi di Marx vadano letti come la Bibbia cercando inutilmente la creazione di un sistema sempre valido???
Mea culpa
il pd ha avuto la possibilità di cambiare con Renzi e l'ha rifiutata. Forse non l'avrei votato lo stesso, ma avrei guardato con interesse.
Pps. Io non ho votato nessuno di questi ma ho votato
11- Fare per fermare il declino: Un ottimo programma economico liberista apprezzato anche da testate estere. Renzi, in passato lo firmò. Monti stava per farlo. Berlusconi dice alcune di quelle cose, ma poi fa quello che vuole. Deciso nel non allearsi con nessuno. Due legislature e casa e no contributi (come grillo). Discreti candidati (su tutti Boldrin, la Enrico ed altri, ottimi professionisti, alcuni anche con esperienza all'estero e di mercati). Candidano il peggiore, il giullare, estroverso, carismatico Giannino, che si dà la zappa sui piedi da solo inventandosi panzane non necessarie e squalificanti. Il movimento non si fa abbastanza pubblicità e non può reagire a 4 gg. dal voto. C'è la possibilità che anche loro non facciano? Sì. Sono nuovi? Sì. Dopo tutti queste stupidaggini da una forbice attesa di 4-7 arrivano all'1,20. Bravi!