Apro così il mio primo off topic.
Io abito in Val di Susa e come alcuni di voi si ricorderanno 2 anni fa circa nella mia zona ci furono grosse proteste contro la linea ferroviaria d'alta velocità Torino-Lione. Le proteste vennero fatte presidiando i terreni su cui sarebbero dovuti nascere i primi cantieri e la polizia (presente a flotte, vi posso garantire che per strada un veicolo su due era una cammionetta della polizia...sembrava una zona di guerra) dovette sgomberare i terreni aggredendo i presidianti (a braccia alzate) cercando di garantire l'inizio dei lavori. Tuttavia la pressione di tutti gli abitanti fu tale (le scuole furono chiuse per permettere agli studenti di manifestare) da impedire questo e da far cambiare il progetto della linea.
In questi giorni sto vedendo a Pianura le stesse identiche immagini che vedevo in Val di Susa: uomini con braccia alzate, donne, anziani... tutti presi a manganellate.
Io non voglio giudicare ne un caso ne l'altro, in quanto rispettivamente troppo di parte e non a conoscenza dei fatti campani, ma ho l'impressione che ormai in Italia per ottenere qualcosa si debba arrivare a gesti forti, che buchino lo schermo, e che il semplice dialogo tra stato, comunità locali e cittadini non serva a nulla.
Inoltre si cade sempre nella strumentalizzazione politica. Se uno protesta in piazza è un comunista. Io protestavo in piazza.. per difendere casa mia... ma comunista non sono. E proprio quei no global che arrivano non sono ben accetti da chi protesta con motivazioni e speranza di proporre qualcosa di alternativo.
Spero che non sia così, perchè se una popolazione vuole difendere qualche suo diritto spero non debba avere tanti poliziotti in assetto da sommossa quanti cittadini.
Vorrei sapere cosa ne pensate voi.
Se vi interessa qualcosa dell'argomento... scrivete pure