Qualcuno qui è credente?
Scrivete pure le vostre opinioni.
Io non credo nelle religioni organizzate: penso che un creatore ci possa essere ma dubito che sia anche solo lontanamente come ce lo descrivono. La dannazione eterna dell'inferno è un'idea agghiacciante, incomprensibile, che mi sembra un pretesto solo per fare paura e magari acchiapparci dei soldi. Penso che il rapporto con il divino debba essere qualcosa di intimo e personale, già solo il fatto di "organizzarlo" mi lascia perplesso. Inoltre sono affascinato dalla figura di Gesù come uomo, dato che lo ritengo il più grande filosofo di tutti i tempi, ma non mi coinvolge la figura di profeta che ne hanno fatto nei vangeli.
Non mi ritengo né credente, né ateo... penso di assomigliare di più a un agnostico, ma anche in questo caso non credo di rientrare nel novero degli agnostici quindi forse dovrei coniare un neologismo per descrivere il mio pensiero. Egoteista ortodosso?
Signore mio
io sono un bestemmiatore lo so, ti nomino sempre, hai ragione.
Però CAXXO, non sarà mica sempre e soltanto colpa mia se io bestemmio. Tu ci metti del tuo. Mi mandi un giorno una sfiga e l'altro pure. E che cacchio, lasciami un po in pace cosi non ti nomino noooooo
Io spero che tu non esista, lo spero per te
perchè se per caso dovessi davvero esistere
il giorno che arriverà il mio momento ed io e te ci troveremo faccia a faccia giuro che
L'originale di THAIX
Signore mioio sono un bestemmiatore lo so, ti nomino sempre, hai ragione.
Però CAXXO, non sarà mica sempre e soltanto colpa mia se io bestemmio. Tu ci metti del tuo. Mi mandi un giorno una sfiga e l'altro pure. E che cacchio, lasciami un po in pace cosi non ti nomino noooooo
Io spero che tu non esista, lo spero per te
perchè se per caso dovessi davvero esistere
il giorno che arriverà il mio momento ed io e te ci troveremo faccia a faccia giuro che
SARANNO TUTTI CAZZI TUOI
:D:D:D:D:D
Giuro che potrei averlo scritto io,uguale identico
L'originale di n10juan
Io non credo nelle religioni organizzate: penso che un creatore ci possa essere ma dubito che sia anche solo lontanamente come ce lo descrivono. La dannazione eterna dell'inferno è un'idea agghiacciante, incomprensibile, che mi sembra un pretesto solo per fare paura e magari acchiapparci dei soldi. Penso che il rapporto con il divino debba essere qualcosa di intimo e personale, già solo il fatto di "organizzarlo" mi lascia perplesso. Inoltre sono affascinato dalla figura di Gesù come uomo, dato che lo ritengo il più grande filosofo di tutti i tempi, ma non mi coinvolge la figura di profeta che ne hanno fatto nei vangeli.Non mi ritengo né credente, né ateo... penso di assomigliare di più a un agnostico, ma anche in questo caso non credo di rientrare nel novero degli agnostici quindi forse dovrei coniare un neologismo per descrivere il mio pensiero. Egoteista ortodosso?
Io direi piuttosto paraculista praticante
Il mio punto di vista, comunque, è che se Dio ci ha fatti a Sua immagine e somiglianza non significa che noi possiamo plasmarlo come ci pare. Il rispetto del credo altrui è fondamentale, ed è proprio questo che intendeva Papa Francesco con l'esempio del pugno, probabilmente rivolto a quegli atei che invece di capirlo l'hanno strumentalizzato per attaccare l'istituzione. Per il credente, Gesù o Maometto sono come una madre, in quanto assumono gli attributi dell'inviolabilità, della sacralità, e chi non crede in questa sacralità non è autorizzato, solo per questo, ad insultarli. Anche il solo mettere in dubbio la divinità di Cristo equivale ad un insulto: per farlo capire al non credente è come se gli dicessero che sua madre è una poco di buono. Ma come, chi sei tu per mettere in dubbio la fedeltà di mia madre, direbbe l'ateo. E chi sei tu per mettere in dubbio la divinità del nostro Salvatore, gli risponde il cristiano.
Non c'è nessuna imposizione in questo discorso. Come io non sono obbligato a credere nella fedeltà di tua madre, tu non sei obbligato a credere nella sacralità di altre figure. Ma a rispettare questo atto di fede, per la convivenza civile, lo facciamo un piccolo sforzo sì o no?
Per quanto riguarda la guerra santa la questione per me è ancora aperta, nel senso che mi sto documentando e al momento posso dire che in effetti, sia nell'Antico Testamento che nel Corano, è innegabile che vi si trovi un Dio piuttosto sanguinario e intransigente contro chi non rispetta i suoi Comandamenti. Si potrebbe quasi dire che tale Dio non fosse il vero Padre di Cristo, ma qui viriamo nel gnosticismo e diventa tutto più complesso.
L'originale di THAIX
Signore mioio sono un bestemmiatore lo so, ti nomino sempre, hai ragione.
Però CAXXO, non sarà mica sempre e soltanto colpa mia se io bestemmio. Tu ci metti del tuo. Mi mandi un giorno una sfiga e l'altro pure. E che cacchio, lasciami un po in pace cosi non ti nomino noooooo
Io spero che tu non esista, lo spero per te
perchè se per caso dovessi davvero esistere
il giorno che arriverà il mio momento ed io e te ci troveremo faccia a faccia giuro che
SARANNO TUTTI CAZZI TUOI
♠_thumbsup::mdr:
Premesso che l'avatar è geniale
Concordo totalmente col tuo pensiero, per fare l'esempio del giornale satirico francese Charlie Hebdo, libertà di stampa e di espressione non vuol dire libertà di blasfemia e libertà di discriminazione verso le altrui religioni.
Mi sono sembrati molto stupidi i Je suis Charlie apparsi un po' ovunque, perchè essere come loro vuol dire essere irrispettosi delle religioni altrui e fare satira su figure del passato considerate sacre è disgustoso oltre che offensivo e inutile, anche perchè non hanno possibilità di replica tra l'altro.
Che poi ad uno gli stiano sulle palle gli arabi o gli stranieri per un fatto di cultura, costumi e usi differenti è un altro discorso, ma ciò non implica l'offendere le loro credenze più profonde, anche se uno non ce li vorrebbe nel proprio Paese.
io ci credo. anche perché quando penso che siamo su una palla nel vuoto con tante altre palle nel vuoto. .. e quando penso che pur non capendo un c..o siamo in grando di generare vita... dico, se devo credere a questo che razionalmente mi sembra assurdo... non posso che credere in Dio
L'uomo,sin dalla notte dei tempi,ha sempre avuto il bisogno di ''appoggiarsi'' a qualcosa di superiore.
Con il passar dei secoli non e' mutato il bisogno, ma ere diverse hanno prodotto costumi e religioni diverse.
Religioni diverse hanno causato conflitti e discriminazioni che ancor oggi trovano terreno fertile per essere manipolate ad hoc.
Ma la religione e' una creazione dell'uomo e di nessun Dio.
Perche' Dio e' il creatore dell'Universo mentre l'uomo si serve di Dio per fare il manipolatore sulla Terra.
Cio' non toglie che e' impensabile negare Dio.
L'Universo,la vita e tutte le meraviglie che dobbiamo ancora scoprire non possono essere nate per caso e deve esserci per forza un Creatore a cui dobbiamo tutto.
L'originale di TOPMODEL61
L'Universo,la vita e tutte le meraviglie che dobbiamo ancora scoprire non possono essere nate per caso e deve esserci per forza un Creatore a cui dobbiamo tutto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Bang
è scienza e l'apocalisse è ancora lontana...
Tra circa SETTE MILIARDI di anni il nostro Sole inizierà a spegnersi.
All’inizio della sua morte diventerà una stella “rossa gigante” abbastanza grande da inghiottire il nostro pianeta, segnando la fine della vita sulla Terra. Il pianeta stesso potrebbe alla fine evaporare come un fiocco di neve che finisse nel fuoco, ipotizza una recente ricerca.
[...]Lo scopo di Feuerbach nell'"Essenza del cristianesimo" (1841) non è di condurre al cristianesimo una critica di stampo illuministico, intendendo con ciò una critica antireligiosa o anticlericale; lo scopo non è di ridurlo a un cumulo di menzogne, falsificazioni, errori e superstizioni. Egli invece ritiene che la religione, in particolare quella cristiana, abbia un contenuto positivo che consente di scoprire quale sia l'essenza dell'uomo. Dalle tesi di Schleiermacher, secondo cui la religione consiste nel sentimento dell'infinito, egli trae la conclusione che tale infinito non esprime altro che l'essenza dell'uomo. Nessun individuo singolo contiene in sé quest'essenza nella sua compiutezza, ma ogni uomo ha il sentimento dell'infinità del genere umano. La religione ha un'origine pratica: l'uomo avverte la propria insicurezza e cerca la salvezza in un essere personale, infinito, immortale e beato, cioè in Dio.
Ma, secondo Feuerbach, quando un soggetto entra in un rapporto essenziale e necessario con un oggetto trascendente, questo significa che l'oggetto trascendente è la vera e propria essenza del soggetto, proiettata. Con Dio il sentimento umano è in un rapporto necessitato dalla sua psiche: Dio dunque non è altro che l'oggettivazione ideale dell'essenza dell'uomo che in Dio rispecchia se stesso. La religione è appunto l'oggettivazione dei bisogni e delle aspirazioni dell'uomo, la proiezione di essi in un ente immaginario, che viene considerato indipendente dall'uomo e nel quale tali aspirazioni si trovano pienamente realizzate idealmente.
Nella religione è l'uomo a fare Dio a propria immagine e somiglianza attraverso un processo psichico di assolutizzazione dell'umano. Non quindi Dio che ha creato l'uomo, ma viceversa (Non è Dio che crea l'uomo, ma l'uomo che crea l'idea di Dio afferma Feuerbach). Quando a Dio si attribuiscono l'onniscienza, l'onnipotenza e l'amore infinito, in realtà si intende esprimere l'infinità delle possibilità conoscitive, di potere sulla natura e dell'amore che sono tipici dell'uomo. In Dio e nei suoi attributi l'uomo può quindi scorgere oggettivati i suoi bisogni e i suoi desideri e, dunque, ri-conoscerli. Feuerbach ne conclude che «la religione è la prima, ma indiretta coscienza che l'uomo ha di sé».
La conoscenza che l'uomo ha di Dio non è altro, allora, che la conoscenza che l'uomo ha di sé stesso, ma nella religione l'uomo non si rende conto che è la propria essenza a trovarsi oggettivata in Dio. Solo con la filosofia ciò può giungere a piena consapevolezza. Questo spiega, tra l'altro perché nella storia dell'umanità e degli individui la religione preceda ovunque la filosofia: l'uomo pone la propria essenza fuori di sé prima di riconoscerla come propria. Nella proiezione della propria essenza in Dio, l'uomo non possiede più tale essenza, che ha sede in un altro mondo, cosicché per riconquistarla l'uomo deve negare il mondo terreno. Qui si annida, secondo Feuerbach, la vera colpa del cristianesimo nei confronti del genere umano: l'aver condotto all'ascetismo, alla fuga dal mondo, al sacrificio e alla rinuncia, e in ultima analisi alla spogliazione delle qualità umane a favore di Dio.[...] Feuerbach
E' vero,la terra verra' distrutta inevitabilmente quando il sole morira'.
La terra......ma il genere umano?
Prendiamo per buono che se non ci autodistruggiamo prima tra 7 miliardi di anni il nostro pianeta morira'.
Ma se in 300 anni abbiamo avuto un progresso ''fantascientifico'',provate a pensare cosa saremo in grado di fare tra miliardi di anni.
Penso che se il genere umano non si sara' autodistrutto prima che il nostro solo muoia avra' certamente provveduto a migrare il una galassia in grado di ospitarci.
L'originale di ant91an
Premesso che l'avatar è geniale![]()
Non credo sia un'idea di cerberum ma delle comunità estere. Infatti mi stupivo che cerbe avesse fatto qualcosa di interessante.
L'originale di TOPMODEL61
L'uomo,sin dalla notte dei tempi,ha sempre avuto il bisogno di ''appoggiarsi'' a qualcosa di superiore.
E' una frase che non si legge spesso nei forum...
@Alabarda: più che filosofia a me quello pare nichilismo. Che cosa succede se un giorno una di queste "oggettivazioni" si dovesse presentare di fronte a chi la pensa così? Dirà che ha sbagliato la scienza a non considerare alcuni "speciali poteri" dell'uomo, oppure crederà in ciò che vede?
Ad oggi conosciamo una piccola parte delle meraviglie che l'Universo ci nasconde e stiamo sfruttando una piccola parte delle potenzialita' del nostro cervello.
E lo dice la scienza.......
Noi non ci saremo piu' (a seconda di vari credo) ma arrivera' il giorno in cui il genere umano potra' fare cose mirabolanti.
Ma si arrivera' a tutto questo per gentile concessione di Dio.