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Discussione: fede in Dio

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cerbero83
Iscritto: 20.04.2009
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L'originale di TOPMODEL61
Quando l'anima lascia il corpo dopo la morte e' comunque un rinascere,un evolversi,si passa ad uno stato superiore non condizionato dalla carne.
Se Dio creera' un corpo incorruttibile ed eterno non ha bisogno di quello vecchio.
La ''sospensione'' temporale di un corpo in attesa del grande giorno per me' non ha senso.Dopo la morte la nostra anima e' viva e piena di energie che potranno essere benigne o maligne.Stara' a noi scegliere il percorso che vogliamo intraprendere.

Questa cosa che quando si muore l'anima lascia il corpo è una dottrina che proviene dal paganesimo. Non c'è niente di bibblico nemmeno in questo. In Genesi 2;7 puoi leggere :

7 Dio il SIGNORE formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente.

L'insieme corpo+soffio vitale = anima vivente.

La parola anima ormai ha uno specifico significato nell'immaginario collettivo che è duro da estirpare ma nei significati originali l'anima è un essere vivente in tutta la sua completezza. Da chi hai imparato che l'anima (per come la intendi tu) dopo la morte è viva e piena di energia? E' una mia curiosità.


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TOPMODEL61
Iscritto: 13.08.2014
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E secondo te Dio ha tolto una costola ad Adamo e ha creato Eva?
E il serpente ha tentato Adamo che si e' fatto condizionare da Eva?
Qui siamo di fronte a simboli che hanno il solo scopo di far capire che Dio ha creato l'uomo e la donna,punto.
Dio ha creato la vita,punto.
Per quanto riguarda tutto cio' che e' paranormale ognuno la pensa come vuole.Io ho visto,fatto e letto molto al riguardo.
Posso dirti che per molte anime elevate e pure,dio rimane ancora un mistero che non riescono a comprendere.
Pensa quanta strada abbiamo ancora da fare.......


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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L'originale di cerbero83
Esiste una pena che si chiama "pena di morte", quindi la morte definitiva può essere una pena = punizione.

Confermo: sto perdendo tempo.

Siamo daccordo che restituire i loro morti significa "resurrezione", ma perché i morti in mare "resuscitano" dal mare e morti sulla terra "resuscitano" dagli inferi? Ha un senso logico tutto ciò?

E in quali altri posti poteva morire la gente, a quei tempi?
Non certo in aereo, e tanto meno nello spazio, ti pare? :D

Per la seconda volta ti scrivo : non è più logico che i morti in mare resuscitano dal mare e i morti sulla terra resuscitino dalle loro tombe (visto che la parola inferi può essere tradotta pure come tomba)?

La parola "inferi" non può MAI avere il significato che pretendi tu:

https://it.wikipedia.org/wiki/Inferi

Inferi o infero (dal latino infërus "che sta sotto") è un termine che assume diverse accezioni e distinti significati:
Religione e mitologia

Ade (regno) o Averno - l'aldilà per gli antichi greci e romani, regno ipogeo del dio Ade o Plutone, nel quale risiedono i morti (per i greci gli inferi si chiamano Ade, per i romani anche Averno).

Inferno - in alcune religioni, il luogo in cui vengono condannate le anime malvagie e colpevoli. Per molti vi brucia il fuoco eterno, per Dante Alighieri vi si trova il ghiaccio. Non necessariamente si trovano sotto Terra, anzi, Tommaso d'Aquino, per esempio, nega tale possibilità.

Non esiste proprio da nessuna parte la tua interpretazione.

Siamo daccordo che sono i risorti a essere giudicati, ma a essere buttati nello stagno di fuoco non sono solo loro.

No, infatti ritroviamo la medesima locuzione in:

Apocalisse 21,8

Ma per i vili e gl'increduli, gli abietti e gli omicidi, gl'immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori * è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte».

Per l'ennesima volta, se lo stagno di fuoco è l'inferno, a essere gettati nell'inferno saranno pure la morte e gli inferi. Non ha nessun senso questo verso così.
Ma se sostituisci a stagno di fuoco = annientamento (come è palesemente indicato), tutti quei versi insieme dicono che il diavolo, i "malvagi", e la morte saranno annientati, annichiliti, non esisteranno più.

Ma palesemente DOVE? Non esiste da nessuna parte in tutta la Bibbia una simile accezione!

Spoiler

* E io aggiungerei: "i Testimoni di Geova", chissà che lo capiscano una volta per tutte che si sta parlando di loro :mdr:


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cerbero83
Iscritto: 20.04.2009
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Fold


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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Grazie a Dio!


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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Per chi vuole capire:

Gesù Cristo e la Reincarnazione

La maggioranza delle religioni cristiane nega la reincarnazione sostenendo che una sola vita terrena basti a raggiungere la perfezione che Dio richiede.

Questo potrebbe al limite sostenersi nel caso di una vita lunga e colma di evoluzione spirituale come ad es. quella dei Santi, ma che dire di un bimbo che viva solo pochi mesi di vita?

Oppure di un malato di mente che non capisce quello che fa? E come spiegare l'ingiustizia di chi vive poverissimo, in un paese in guerra rispetto a chi nasce ricco e senza problemi? E chi nasce in una tribù primitiva che non sa nulla del Cristianesimo? Per non parlare degli uomini delle caverne, cannibali e senza battesimo... chissà che brutta fine fanno secondo le varie Chiese cristiane! Come si può sostenere che un uomo delle caverne può arrivare allo stesso livello evolutivo dell'uomo moderno con una singola esistenza terrena? Chiunque capirebbe che questo è letteralmente impossibile.

E' inoltre impossibile conciliare la giustizia perfetta e infinita di Dio con una singola vita, una singola possibilità che per logica pura e semplice dovrebbe essere identica per tutti. Che direste voi di un padre che dà a un figlio tutti i vantaggi possibili e a un altro niente? Direste sicuramente che è un cattivo padre, che è ingiusto. Come si può quindi pensare questo di Dio che è onnipotente ed essendo infinitamente buono e giusto ama tutti i suoi figli allo stesso modo? E che colpa ne avrebbe il cannibale di essere nato così? Finirebbe costui in un Limbo come ci dice la Chiesa cattolica? E hanno pure il coraggio di dire che questa sarebbe una giustizia perfetta. La singola esistenza è la negazione della misericordia divina.

La logica elementare ci dice che tutto questo è impossibile.

Le varie religioni cristiane rispondono che le varie vite (il ricco, il povero, il cannibale, il malato di mente, ecc.) capitano "per puro caso", perché la natura è così e nessuno può farci nulla! Ma il caso cos'è? Le leggi della natura chi le ha fatte? Se Dio è onnipotente, significa che può fare qualunque cosa, perché mai dovrebbe sottostare al caso?

Osservando le cose con razionalità appare evidente che il concetto di una sola vita è semplicemente inconciliabile con la giustizia divina. Il concetto della pluralità delle esistenze, la reincarnazione, invece è perfettamente coerente, è la logica conseguenza della giustizia divina, dando a tutti le stesse identiche possibilità per evolversi. Gli uomini moderni ed evoluti non sono nati già evoluti, il loro sviluppo è frutto di diverse esistenze passate. Esattamente come a scuola lo studente impara in anni diversi cose diverse, il bambino alle elementari, l'universitario all'università. E se in una vita si è fallito, ci si reincarna in condizioni simili, proprio come a scuola i bocciati ripetono l'anno scolastico. Non c'è cosa più naturale di questa.

Quando si parla di reincarnazione persino i teologi ne hanno un'idea estremamente superficiale, una favoletta ingenua e infantile per bambini che respingono con presunta superiorità. Non tutte le religioni hanno lo stesso concetto di reincarnazione, le differenze tra una e l'altra sono enormi. Si passa dalla reincarnazione secondo gli indù, dove gli uomini si reincarnano persino negli animali (persino negli insetti e altri animali insignificanti) e dove lo scopo sarebbe una continua punizione fino a religioni con concetti di reincarnazione molto più evoluti.

Liquidare la reincarnazione, a cui credono ben due terzi del mondo, come se fosse un favoletta per bambini sarebbe esattamente come ridurre il cristianesimo alla favoletta di Adamo ed Eva che hanno generato l'umanità. Come in tutti gli argomenti c'è una conoscenza superficiale e una conoscenza precisa. Non bisogna cadere nell'errore, tipico degli ignoranti e dei saccenti, di negare un concetto a priori senza conoscerlo affatto.

http://www.vitaoltrelavita.it/vangeli/22-gesu-cristo-reincarnazione.html

Questa è l'obiezione. Ora passiamo all'analisi del testo di cui parlava TM. Prendiamo pure la versione CEI:

3 C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. 2 Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». 3 Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».

Anche "dall'alto" può andar bene, perché si riferisce a una dimensione metafisica superiore.

4 Gli disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». 5 Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.

L'acqua è l'elemento materiale primordiale, e lo Spirito è quello di Dio. Il corpo (che viene dall'acqua) non è altro uno strumento che lo spirito (personale) utilizza per affinarsi, per purificarsi.
Ma come si fa a pensare che ciò possa avvenire in una sola vita?
Quando dice "entrare nel regno di Dio" intende entrare nel più alto dei Cieli. Ma lì esiste un filtro, e solo ciò che è puro può passare. A questo servono le reincarnazioni.

Tralascio pure il resto, compresi i vangeli apocrifi. Il concetto è già interamente espresso.

Capitolo Genesi: ciò che si narra veramente in quel testo è la condizione iniziale dello spirito. All'inizio ogni spirito viene creato puro, e gli viene fornita una scelta. Restare puro, alla presenza del Padre e degli Angeli, oppure sperimentare la conoscenza del Male.
Ciò si rende necessario affinché esista la libertà. Poiché un Padre davvero amorevole non può rinchiuderti in un recinto.
Il recinto lo abbiamo scelto noi, per questo siamo qui.
Siamo noi che abbiamo scelto di conoscere il Male.
E questo provoca una grande sofferenza nel Padre, di cui noi qui sperimentiamo soltanto una parte.
Lui vuole soltanto che noi ritorniamo, in quel Regno Perfetto che ha creato per noi e per la nostra felicità.
Per questo ha inviato il Figlio, per indicarci la via del ritorno.
Ma il vostro cuore è talmente indurito che non gli credete. Siete talmente offuscati dalla vostra alterigia da pensare che fosse soltanto un "prestigiatore", o nel migliore dei casi lo chiamate "filosofo".
Molte prove sono state date nel corso dei secoli, ma ogni volta non avete creduto. E anche oggi, quando siete costretti ad ammettere la vostra ignoranza vi consolate dicendo che un giorno la vostra scienza le spiegherà.
Quando inizierete ad aprire gli occhi?


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TOPMODEL61
Iscritto: 13.08.2014
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This!!!!!!
Non c'e' bisogno di aggiungere altro.Analisi perfetta.


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cerbero83
Iscritto: 20.04.2009
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La maggioranza delle religioni cristiane nega la reincarnazione sostenendo che una sola vita terrena basti a raggiungere la perfezione che Dio richiede.

E' vero che la maggioranza delle religioni (cristiane e non) predicano il raggiungimento di una "perfezione che Dio richiede", ma non è questo il messaggio che Gesù ha portato. Quello che hai scritto tu è il modo di intendere Dio che avevano i farisei e che hanno praticamente tutte le religioni che ho conosciuto. Gesù è stato crocifisso principalmente perché predicava un messaggio totalmente diverso da questo, e dopo 2000 anni siamo ancora qui a commettere gli stessi errori. La tragedia è che predicare un Dio così non fa altro che sminuire ciò che Gesù ha fatto, allontanare (giustamente) le persone intelligenti da Dio, e riempire le chiese (cristiane e non) di ipocriti che sanno solo puntare il dito.
Direi che le religioni svolgono davvero bene il loro compito...quanta amarezza.


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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L'originale di cerbero83
non è questo il messaggio che Gesù ha portato

Quale sarebbe il messaggio?
Sentiamo.


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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Per usare un'altra allegoria, visto che l'altra non l'hanno capita, è come quando sei piccolo e i genitori ti dicono: "non ci andare a giocare vicino al pozzo, che se ci cadi dentro ti fai male". Ma tu ci vai lo stesso, e poi quando ti trovi in fondo al pozzo inizi a prendertela coi genitori, e li insulti.
Quando poi ti lanciano una corda per salvarti, non contento, che cosa fai? Ci ridi sopra e gli dai fuoco?
Ma va' che ce ne vuole di stupidità :D


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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In mezzo alle tante atrocità che fanno clamore, cerchiamo di non dimenticare anche quelle silenziose, ma assai più letali:

https://it.wikipedia.org/wiki/Persecuzione_dei_cristiani

Nell'età moderna
[...]
Negli ultimi duecento anni circa si è poi affermato un nuovo tipo di persecuzione, nel quale i responsabili sono stati alcuni propugnatori dell'ateismo, delle filosofie materialiste e della massoneria. Secondo questi gruppi, occorreva "liberare" il popolo dalla religione, che essi consideravano una superstizione che frenava il progresso della società.

I regimi comunisti
[...]
Tirando le somme si può affermare che la persecuzione verso i cristiani in Unione Sovietica ,stato ateo dal 1917 al 1992, è stata violentissima. Secondo alcune fonti [35][36] 50.000 religiosi sono stati uccisi, molti dei quali torturati in modo brutale e mandati nei lager durante i governi di Lenin e Stalin . Quasi tutti i seminari vennero chiusi, vietata ogni pubblicazione religiosa, abolito l'insegnamento religioso nelle scuole, nel 1922 le canzoni e le celebrazioni religiose vennero proibite perfino all'interno delle abitazioni private. Fonti della Chiesa russa riportano che a causa della politica di sradicamento della religione ,portata avanti dal regime ateocomunista sovietico circa cinquanta milioni di credenti ortodossi sono morti nel XX° secolo .[37]

La persecuzione nei confronti dei cristiani e delle altre religioni venne portata avanti con metodi più o meno brutali ma in modo sistematico anche in tutti gli altri paesi governati dai regimi comunisti che proclamavano l' ateismo di stato[38].Ancora oggi nei paesi che si proclamano comunisti e dove vige l'ateismo i cristiani subiscono discriminazioni e violenze a causa del loro credo.[39]

Persecuzioni oggi

Secondo il quotidiano cattolico Avvenire, al 2011 i cristiani sono vittime del 75% delle violenze anti-religiose ed in Medio Oriente rischiano l'estinzione.[40] I martiri cristiani sono stati calcolati in 105.000 all'anno, uno ogni cinque minuti.[3] Nel 2011 il Parlamento europeo, rilevando come la maggior parte degli atti di violenza religiosa nel mondo siano perpetrati contro cristiani, ha condannato tali attacchi e ha chiesto lo sviluppo di una strategia comune per tutelare la libertà religiosa[41].

Al 2015 e per il tredicesimo anno consecutivo la Corea del Nord è al primo posto tra i Paesi in cui si sono registrate le forme di persecuzione più gravi.[42]

Attualmente persecuzioni contro i cristiani sono in atto in diversi paesi del mondo, sia ad opera di fondamentalisti islamici o indù sia di regimi comunisti o atei, con attacchi a singoli fedeli[43][44], attentati in luoghi di culto[45], o restrizioni governative che impediscono la pratica religiosa.

I due continenti nei quali le persecuzioni contro i cristiani sono maggiormente presenti sono l'Africa e l'Asia. In generale nei paesi arabi i cristiani, nonostante in tutto il Vicino Oriente ed in Nordafrica incluso il Sudan costituissero la popolazione originaria, sono oggetto, da parte della popolazione musulmana, di forme di discriminazione più o meno gravi, che negli ultimi decenni hanno portato molti di loro a emigrare o forzati a convertirsi all'Islam. La popolazione cristiana è in calo più o meno pronunciato in tutti i paesi del Vicino Oriente, ed in via di sparizione dall'Iraq. La conversione di musulmani al Cristianesimo è poi vista come un crimine (apostasia) la cui pena è la morte e, anche nei paesi in cui la legge non la vieta apertamente, i convertiti sono spesso oggetto di minacce, vendette, ricatti, linciaggi da parte della popolazione. Alcune organizzazioni monitorano tale fenomeno e redigono da anni un elenco dei 50 paesi nei quali è più pericoloso essere cristiani[46].

E visti i recenti accadimenti in Turchia, ferma restando la massima solidarietà per le vittime (che quando innocenti sono uguali in tutto il mondo), come mai fino al giorno prima il Presidente Erdogan dava del crociato al Papa, reo di aver commemorato le vittime del genocidio di un milione e mezzo di cristiani armeni? E come mai su questo episodio nel suo Paese vige ancora un rigidissimo negazionismo, sfociato spesso in condanne penali?


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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I "crociati", appunto:

http://www.corriere.it/esteri/16_luglio_02/bangladesh-blitz-forze-speciali-liberi-18-ostaggi-ansia-7-italiani-44c08c6c-4011-11e6-9b09-25e75ee8bd2e.shtml

«Volevamo uccidere gli stranieri dei Paesi crociati a Dacca»

«O Crociati, voi, le vostre famiglie e i vostri amici, tutti siete bersagli, vi uccideremo perfino nei vostri sogni»

E come lo riconosci, un "crociato", oggi?
Lo riconosci così:

«Torturati e sgozzati, risparmiato chi conosceva il Corano» Secondo quanto emerge dalle testimonianze dei sopravvissuti, le vittime sono state sgozzate «con lame affilate». «Quelli che sapevano recitare versi del Corano sono stati risparmiati, gli altri sono stati torturati»

Ma questi sono solo degli estremisti. Gli altri sono moderati, gli altri. Vediamo ad esempio gli imam nel nostro Paese:

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/05/01/maisano-imam-romani-e-il-potenziale-terrorista_10352.shtml

L'ho già detto e lo ripeto. I cancri del mondo di oggi sono due: comunismo e Islam.
Due ideologie apparentemente distanti, ma in realtà molto simili nell'oppressione. Come si nota ad esempio qui:

Corea del Nord: la dittatura ateo-comunista proibisce qualsiasi appartenenza a gruppi cristiani. Dal 1949 non si hanno più notizie del vescovo di Pyongyang, mons. Francis Hong Yong-ho e di altri 166 sacerdoti. Al 2015, tra i 50 000 e i 70 000 cristiani[70] sono imprigionati a vita nei campi di lavoro forzato insieme agli avversari politici e agli altri "wrong-thinkers" ("quelli che hanno opinioni sbagliate").[71]

Cina: il governo ha istituito una "Chiesa patriottica nazionale", separata da Roma. I cattolici fedeli al Papa sono considerati "agenti di una potenza straniera". Anche se in tempi recenti il governo cinese ha aperto una trattativa con il Vaticano, tuttora continuano le incarcerazioni di sacerdoti e vescovi. Secondo il rapporto pubblicato dall'organizzazione ChinaAid nel 2013 le persecuzioni contro i cristiani sono in costante aumento .[72] Nel 2014 il governo cinese ha approntato e iniziato a realizzare un progetto di contrasto alla diffusione del cristianesimo demolendo le chiese e i simboli religiosi cristiani presenti nei territori dove è maggiore il proselitismo.[73] Anche altre religioni "non autorizzate" vengono duramente represse.

Vietnam: tutti i gruppi religiosi devono essere registrati presso il governo. Nel 2010-2011 i cristiani che vivono nelle montagne centrali e frequentano chiese non registrate sono stati vittime di un'ondata di violenze, arresti e intimidazioni[92].

Arabia Saudita: in base alle disposizioni sciaraitiche circa la dhimmitudine, che significa soggezione con umiliazione, è formalmente vietata ogni religione che non sia quella musulmana; la presenza di stranieri cristiani è tacitamente tollerata, ma essi non possono in alcun modo manifestare la propria fede. Persino il possesso della Bibbia è considerato un crimine.

Indonesia: dal 1975 al 30 agosto 1999 la regione di Timor Est, prevalentemente cristiana, è stata occupata dal regime di Suharto nonostante l'opposizione dell'ONU. L'occupazione militare ha provocato 200.000 vittime e 250.000 profughi su una popolazione totale di circa 800-900 000 abitanti.
Nel 1999 iniziano le stragi nell'arcipelago delle Molucche che causeranno almeno 13.500 vittime e circa 500.000 profughi. Numerosi sono i casi registrati di conversioni forzate, circoncisioni fatte col rasoio e senza anestesia, stupri, infibulazioni, evirazioni, sventramenti e decapitazioni. E poi distruzioni di chiese, scuole, ospedali, lebbrosari e centri medici.
A Poso tre ragazze furono assalite mentre andavano ad una scuola cattolica e sgozzate. La testa di una di loro fu ritrovata davanti alla chiesa cristiana di Kasiguncu.[77][78]
Dal 17 al 19 ottobre 2011 oltre 5000 abitanti della Nuova Guinea Occidentale si riunirono a Jayapura per il terzo Congresso annuale, il quale si apre con preghiere ed al quale presenziano molti leader religiosi. Il 19 ottobre giunsero oltre 3100 militari in assetto da combattimento: oltre 300 gli arresti, decine i feriti, e sei i morti.[79]

Iran: le persecuzioni contro i cristiani e altre minoranze religiose hanno conosciuto un crescendo dopo le elezioni presidenziali del 2009: Amnesty International denuncia casi di imprigionamento, anche senza processo. Particolare attenzione presso i media ha destato la vicenda di un sacerdote cristiano, Yousef Nadarkhani, che, essendo nato da genitori musulmani, rischia una condanna a morte per apostasia[80]. Nel luglio del 2012 le autorità iraniane hanno deciso la chiusura della Chiesa protestante Immanuel di Teheran. Secondo quanto riportato dal reverendo Sergey Shaverdian, la chiusura della Chiesa sarebbe stata ordinata dall'apparato di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie. Va ricordato che, importanti membri della Chiesa - quali il Signor Mehrdad Sajadi e sua moglie e Forogh Dastianpoor, sono stati arrestati nel maggio del 2012[81].


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
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Mitico editoriale di Libero:

Strage di italiani in Bangladesh, solito capolavoro dell' Isis, che non è una specie di Azione cattolica in versione islamica, ma una banda di assassini specializzati in torture: usano armi da taglio perché più idonee a infliggere sofferenze alle vittime. Le quali, in attesa di essere soppresse (lentamente), sono sottoposte a un test: se sanno recitare il Corano, magari vengono risparmiate; se invece lo ignorano, allora crepino, ma non prima di aver patito atrocità di cui vi risparmio i dettagli.
Poi, i nostri intellettuali ignoranti insistono nel dire che non si tratta di una guerra di religione. E precisano: la fede è un pretesto. Come se ciò fosse una attenuante.

Quanto siano cretini certi intelligentoni da strapazzo è noto solo a quelli che hanno dovuto fare i conti con il machete. Ma sorvoliamo. Limitiamoci a ricordare che sta per entrare in vigore una legge che vieta di avere in aperta antipatia i musulmani.
Esemplifico: se tu dai del coglione a un prete della tua parrocchia, sei un maleducato, ma nessuno ti torce un capello; se invece dai del bastardo a un adoratore di Allah, perché (poniamo) ha stecchito tuo cugino, finirai davanti ai giudici e sarai condannato. Per quale reato? Islamofobia. Per cui mi domando con angoscia: ma se io non apprezzo un predicatore (ce ne sono tanti) da moschea e gli do del fesso cosa mi succede? Galera. L' ultima impresa (che non mi pare lodevole) dell' Isis è quella di cui ieri e oggi si parla: un' ecatombe di compatrioti nostri, gente che lavorava in Bangladesh e che si stava legittimamente ristorando. Ci aspettavamo che il cosiddetto islam moderato, benché non molto conosciuto, organizzasse una imponente manifestazione contro gli omicidi, allo scopo di annunciare urbi et orbi che i bastardi criminali sono una minoranza esecrabile e che non ha nulla che fare con la massa dei musulmani perbene. Zero. L' islam moderato, gentile, tollerante di cui vari illusi predicano l' esistenza, non ha fiatato, non ha «esalato» neanche un timido biasimo. Si vede che non c' è, e se c' è dorme della grossa. Il che fa supporre che abbiamo ragione noi in odore di islamofobia: questa è una guerra di religione, e anche se non siamo religiosi preferiamo la nostra, che pur non pratichiamo, alla loro, che induce chi la professa a considerare normale quanto accaduto a Dacca, dove dei jihadisti hanno sgozzato venti innocenti, dopo averli mutilati (dita e mani mozzate quale introduzione alla mattanza).

Aggiungiamo che i maestri del pensiero che pullulano in Italia hanno sempre detto e ribadito che le cause delle violenze tribali, in uso tra i musulmani, vanno ricercate nella miseria. Ma ora scopriamo che i delinquenti in questione sono ragazzotti di buona famiglia, dotati di regolari titoli di studio, addirittura facoltosi e che, nonostante ciò, si dilettano nel recidere la gola agli infedeli. Ma che bravi giovani! Teste calde. Non cattivi, solo un po' esagerati nel prendersi a cuore le rivendicazioni dei loro correligionari. Dobbiamo comprenderli e non accusarli. Agiscono per passione spirituale, per garantirsi un posticino in paradiso. Se durante una serata di eccitazione trucidano una ventina di persone non è per malanimo, guai a criticarli: vanno perdonati e non ci venga in mente di definirli bastardi islamici, come un mio collega ha qualificato alcuni monelli che avevano compiuto un massacro giocoso. Adesso questo nostro collega è giustamente sotto processo. Siamo al delirio. Delirio non solo degli assassini, ma anche di coloro che in tv e sulla stampa li difendono e pretendono che sia punito chi oltraggia l' islamico che ha affettato il nemico. Già, noi islamofobi meritiamo il castigo, gli stragisti vadano in cielo ad accarezzare la barba ad Allah.

Vittorio Feltri

Quando ci risveglieremo dal sogno islamofilo sarà sempre troppo tardi.


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Micheleo91
Iscritto: 15.03.2012
PokerStrategist

Io non gioco a poker da un anno...torno e vi trovo in questo stato.

Mi sa che riquitto.


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cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder


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Micheleo91
Iscritto: 15.03.2012
PokerStrategist
cerberum Autore della discussione
cerberum
Iscritto: 23.12.2007
Oldschool Grinder

L'originale di Micheleo91
Era una battuta.


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