Per chi vuole capire:
Gesù Cristo e la Reincarnazione
La maggioranza delle religioni cristiane nega la reincarnazione sostenendo che una sola vita terrena basti a raggiungere la perfezione che Dio richiede.
Questo potrebbe al limite sostenersi nel caso di una vita lunga e colma di evoluzione spirituale come ad es. quella dei Santi, ma che dire di un bimbo che viva solo pochi mesi di vita?
Oppure di un malato di mente che non capisce quello che fa? E come spiegare l'ingiustizia di chi vive poverissimo, in un paese in guerra rispetto a chi nasce ricco e senza problemi? E chi nasce in una tribù primitiva che non sa nulla del Cristianesimo? Per non parlare degli uomini delle caverne, cannibali e senza battesimo... chissà che brutta fine fanno secondo le varie Chiese cristiane! Come si può sostenere che un uomo delle caverne può arrivare allo stesso livello evolutivo dell'uomo moderno con una singola esistenza terrena? Chiunque capirebbe che questo è letteralmente impossibile.
E' inoltre impossibile conciliare la giustizia perfetta e infinita di Dio con una singola vita, una singola possibilità che per logica pura e semplice dovrebbe essere identica per tutti. Che direste voi di un padre che dà a un figlio tutti i vantaggi possibili e a un altro niente? Direste sicuramente che è un cattivo padre, che è ingiusto. Come si può quindi pensare questo di Dio che è onnipotente ed essendo infinitamente buono e giusto ama tutti i suoi figli allo stesso modo? E che colpa ne avrebbe il cannibale di essere nato così? Finirebbe costui in un Limbo come ci dice la Chiesa cattolica? E hanno pure il coraggio di dire che questa sarebbe una giustizia perfetta. La singola esistenza è la negazione della misericordia divina.
La logica elementare ci dice che tutto questo è impossibile.
Le varie religioni cristiane rispondono che le varie vite (il ricco, il povero, il cannibale, il malato di mente, ecc.) capitano "per puro caso", perché la natura è così e nessuno può farci nulla! Ma il caso cos'è? Le leggi della natura chi le ha fatte? Se Dio è onnipotente, significa che può fare qualunque cosa, perché mai dovrebbe sottostare al caso?
Osservando le cose con razionalità appare evidente che il concetto di una sola vita è semplicemente inconciliabile con la giustizia divina. Il concetto della pluralità delle esistenze, la reincarnazione, invece è perfettamente coerente, è la logica conseguenza della giustizia divina, dando a tutti le stesse identiche possibilità per evolversi. Gli uomini moderni ed evoluti non sono nati già evoluti, il loro sviluppo è frutto di diverse esistenze passate. Esattamente come a scuola lo studente impara in anni diversi cose diverse, il bambino alle elementari, l'universitario all'università. E se in una vita si è fallito, ci si reincarna in condizioni simili, proprio come a scuola i bocciati ripetono l'anno scolastico. Non c'è cosa più naturale di questa.
Quando si parla di reincarnazione persino i teologi ne hanno un'idea estremamente superficiale, una favoletta ingenua e infantile per bambini che respingono con presunta superiorità. Non tutte le religioni hanno lo stesso concetto di reincarnazione, le differenze tra una e l'altra sono enormi. Si passa dalla reincarnazione secondo gli indù, dove gli uomini si reincarnano persino negli animali (persino negli insetti e altri animali insignificanti) e dove lo scopo sarebbe una continua punizione fino a religioni con concetti di reincarnazione molto più evoluti.
Liquidare la reincarnazione, a cui credono ben due terzi del mondo, come se fosse un favoletta per bambini sarebbe esattamente come ridurre il cristianesimo alla favoletta di Adamo ed Eva che hanno generato l'umanità. Come in tutti gli argomenti c'è una conoscenza superficiale e una conoscenza precisa. Non bisogna cadere nell'errore, tipico degli ignoranti e dei saccenti, di negare un concetto a priori senza conoscerlo affatto.
http://www.vitaoltrelavita.it/vangeli/22-gesu-cristo-reincarnazione.html
Questa è l'obiezione. Ora passiamo all'analisi del testo di cui parlava TM. Prendiamo pure la versione CEI:
3 C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. 2 Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». 3 Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».
Anche "dall'alto" può andar bene, perché si riferisce a una dimensione metafisica superiore.
4 Gli disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». 5 Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.
L'acqua è l'elemento materiale primordiale, e lo Spirito è quello di Dio. Il corpo (che viene dall'acqua) non è altro uno strumento che lo spirito (personale) utilizza per affinarsi, per purificarsi.
Ma come si fa a pensare che ciò possa avvenire in una sola vita?
Quando dice "entrare nel regno di Dio" intende entrare nel più alto dei Cieli. Ma lì esiste un filtro, e solo ciò che è puro può passare. A questo servono le reincarnazioni.
Tralascio pure il resto, compresi i vangeli apocrifi. Il concetto è già interamente espresso.
Capitolo Genesi: ciò che si narra veramente in quel testo è la condizione iniziale dello spirito. All'inizio ogni spirito viene creato puro, e gli viene fornita una scelta. Restare puro, alla presenza del Padre e degli Angeli, oppure sperimentare la conoscenza del Male.
Ciò si rende necessario affinché esista la libertà. Poiché un Padre davvero amorevole non può rinchiuderti in un recinto.
Il recinto lo abbiamo scelto noi, per questo siamo qui.
Siamo noi che abbiamo scelto di conoscere il Male.
E questo provoca una grande sofferenza nel Padre, di cui noi qui sperimentiamo soltanto una parte.
Lui vuole soltanto che noi ritorniamo, in quel Regno Perfetto che ha creato per noi e per la nostra felicità.
Per questo ha inviato il Figlio, per indicarci la via del ritorno.
Ma il vostro cuore è talmente indurito che non gli credete. Siete talmente offuscati dalla vostra alterigia da pensare che fosse soltanto un "prestigiatore", o nel migliore dei casi lo chiamate "filosofo".
Molte prove sono state date nel corso dei secoli, ma ogni volta non avete creduto. E anche oggi, quando siete costretti ad ammettere la vostra ignoranza vi consolate dicendo che un giorno la vostra scienza le spiegherà.
Quando inizierete ad aprire gli occhi?