I cazzi degli altri sono cazzi miei, perchè io partecipo nell'Umanità, così anche Hemy è contento. Sei tu che scrivi, a te rispondo. Visto poi che quello che scrivi è in linea con quello che sento in TV, e a loro non posso rispondere, ne approfitto.
Non capisco per quale ragione credi che le mie parole giustifichino gli atti terroristici, non ne ho mai parlato, credendo fosse chiaro che li disprezzavo, mi sono sempre limitato a farti/farvi notare che esistevano altre motivazioni alla base delle crisi in atto nel mondo. E forse un'analisi più approfondita della situazione può aiutare a chiarire meglio il senso delle cose, di sicuro più che attaccarsi a cosa c'è scritto qui o là.
Negli anni '70 i terroristi rossi erano dipinti dai media come quelli di oggi, strutture a cellula ramificate sul territorio, contatti con gruppi esteri, finanziamenti dalla Bulgaria, che sottintendono il beneplacito dell'URSS, contatti con la criminalità organizzata. Quando la loro struttura è stata smantellata sono risultati essere poco più di niente, di tutte le cose sopra, l'unica vera è, in parte, l'ultima, nel senso che le armi arrivavano dal mercato nero del crimine, il resto era fuffa. Con gli attentati più eclatanti, con le bombe, c'entrano di striscio, e tanto per cambiare, in modo torbido. Tanto che un assassino condannato in Italia viveva liberamente in Francia, che da nostra buona alleata, quando è stata costretta a concedere l'estradizione, invece di consegnarcelo, gli ha pagato il biglietto per il Brasile, che da nostro buon alleato, gli concede i benefici di rifugiato politico.
Nel tempo si riprongono situazioni analoghe, perfetti sconosciuti saltano alle cronache con fatti eclatanti e diventano il pericolo pubblico numero uno, salvo poi scoprire che erano già conosciuti e, per caso, ignorati. Beh, ignorati neanche tanto, visto che li avevamo armati ed addestrati. Per cosa?
Ancora una volta cito le parole di Prodi: "Nella politica internazionale, il termine tecnico che definisce l'intervento militare francese all'estero è Overstretched, questo perchè la Francia ha 13.000 soldati impegnati in missioni all'estero, 3.000 (dicasi TREMILA) solo in Mali."
Non dico che è l'interpretazione corretta, mi chiedo piuttosto, dove sono andate a finire le diplomazie? A cosa serve l'ONU, la NATO, l'EU, se ognuno fà come gli pare? Solo guardando l'Europa, la Francia bombarda la Libia (e adesso la Siria) di sua iniziativa, allo stesso modo colloca truppe armate all'estero, anche tante, però nei servizi non si vedono mai, lo stesso fà la Russia, e lo stesso fanno gli Inglesi.
Sono sorpreso dalla deriva a destra che ha preso il mondo, sono sconcertato dalle dichiarazioni fasciste di alcuni esponenti della nuova sinistra (scritta più minuscolo possibile), non solo da noi. Anche la Gauche aveva un altro atteggiamento quando, con gli stessi metodi, l'Algeria rivendicava la sua indipendenza.
Ad ogni azione, vera o presunta, lasciandosi trasportare ogni volta dalla foga del momento, l'occidente civilizzato ha risposto con le armi, in apparenza senza logica, sulla base di dati di intelligence ridicoli. Il giorno dopo già sapevano tutto di quello scappato, del complice super-segnalato, ma prima non esistevano, così come il 12 settembre tutto il mondo scopriva Bin Laden, e da allora è sempre stata colpa di al-Qaida. Adesso è solo cambiato l'uomo nero, ma la politica non cambia, bombardare. Senza toccare le installazioni petrolifere, mi raccomando.