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Mindset

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katewalker1
Iscritto: 05.11.2010

Salve a tutti gli Heroes, visto che siamo quasi al termine di quest'avventura e che abbiamo imparato molto sulla strategia dai 4 coaching oltre che dalla supervisione costante di tutti i coach, lancio un'idea che credo possa interessare un pò tutti noi allievi: creare un 3d in cui non si parla di preflop, flop, turn e river, ma in cui si parla di mindset, gestione delle sessioni e in generale della parte meno tecnica e più psicologica del gioco, cosi riusciremo a migliorare anche da questo punto di vista con l'aiuto dei saggi consigli dei coach. Che ne pensate? (dopo questa sviolinata, i coach non potranno rifiutare, quindi se vi piace l'iniziativa avanti, altrimenti come non detto :D :D)

Comincio io con una domanda:
- Come si combatte il rischio di annoiarsi ai tavoli? Io mi rendo conto che dò il meglio di me giocando su 4 tavoli, ma a volte c'è troppa poca action, e un altro problema che nasce è che ci si rende conto ad ogni mano di come sta andando la sessione e questo può influire sul gioco (specialmente quando comincia male e si cerca di "recuperare").


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31 risposte

Appoggio completamente la tua proposta, io infatti volevo proporre la stessa cosa!
:nh


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karitao
Iscritto: 24.03.2012

ci sta ci sta :D

soprattutto vorrei chiederei a oni e pisi qual è il metodo più efficace per rompere definitivamente un mouse :D
il mio sembra indistruttibile :roto2:


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Zovia84
Iscritto: 11.03.2010

nice thread

questo elemento spesso viene ignorato ma credo sia fondamentale per poter scalare i limiti e migliorarsi come player.

Per le domande ke poni io ho risolto mettendo qualke tavolo in più...quindi sono passato da 4 poi a 6 fino ad 8.
Nel momento in cui noto ke c'è troppa azione "abbandono" un tavolo mettendomi in sit out e nel caso lo riprendo dopo.
Per il secondo punto mi sono messo come limite l'ora di gioco, o comunque quando noto che inizio a non analizzare al meglio gli spot faccio una pausa...il tempo di scaricarmi....poi riprendo facendo qualke review o commentando qualke mano nel forum x poi passare al gioco :)
Il fatto di mettersi un tempo limite toglie ogni tipo di pensiero del tipo "caxxo sono sotto...devo recuperare" :D
Altro consiglio non aprire la schermata di hm sulla sessione....porta solo a giocare male, sia che ci troviamo in passivo ke in negativo ....per cui tienilo sempre ridotto a icona o comunque tienilo sempre nella schermata principale per evitare "sbirciatine" come faccio di solito :D

Poi voglio aggiungere un aspetto ke a molti di noi imh sfugge...da tenere conto c'è anke il fattore "devo macinare rake per il corso".
Sicuramente un proposito giusto ma ho notato ke quando non facevo pause o review cercando di massare infinito il mio gioco tende a calare molto.


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netrunner1
Iscritto: 10.09.2010

Riguardo al mindset, ho tutti i difetti possibili ed immaginabili. Se avessi la testa a posto, credo che runnerei 25bb/100 in ogni limite, ed invece riesco sempre a buttare alle ortiche il profit raggiunto con tanti sforzi e pazienza, in poche singole mani. Cerco di riprendere la retta via, ma prima o poi ricado sempre nei soliti errori.

Elargisco stack ai maniac di turno, pensando che siano sempre con air, ed invece quando chiudi colore loro sventolano un bel full come per magia, quando hai scala loro hanno chiuso colore al river, quando hai two pair loro hanno set, quando hai monster draw non si chiude mai e le calling station vincono con una second pair, quando li mandi ai resti preflop con JJ ti chiamano con 88 e sculano set, ecco insomma quando il tilt prende il controllo di me è finita, dovrei staccare ma continuo per cercare di recuperare la sessione (cosa che non dovrei nemmeno guardare) e spesso peggioro le cose.

L'ideale sarebbe giocare sempre in br (e almeno qui, ci siamo), stabilire dei tempi definiti di gioco e degli stop loss che evitino di peggiorare l'eventuale sessione sfortunata, prendersi qualche pausa ogni tanto per riflettere e approfondire, leggere, guardare video e in definitiva aumentare la preparazione, fare un'accurata review delle proprie mani dubbie e soprattutto cercare di mantenere un equilibrio tra impegni di scuola/lavoro, vita privata, svago, etc in modo da fare ogni cosa con calma e serenità nel proprio tempo libero.

Poi finisce che tra lavoro, fidanzata, sport e hobby vari, tutti noi abbiamo spesso poco tempo, ci mettiamo a grindare in condizioni di scarsa rilassatezza a causa di stress, stanchezza, poco tempo a disposizione, nervosismo etc e chiaramente non giochiamo al meglio, e della nostra situazione ne risente anche l'andamento del gioco.

Proprio a causa del mindset resterò sempre uno scarso :f_biggrin:


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pisiattu
Iscritto: 01.04.2010

Per quanto riguarda la noia quoto lo sbabbaro zovia, se ti annoi al tavolo significa che quelli aperti sono pochi, possono essere situazioni in cui vedi poche carte e i tempi morti sia allungano a quel punto apri un tavolo e lo richiudi quando avrai un rush buono.

Per il tilt quitto perchè non è proprio il mio punto forte, diciamo che mi ci rivedo abbastanza in quello che ha deto mandrache :roto2:


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Un altra cosa: qual è il modo migliore per iniziare una sessione entrando subito concentrati sul poker e non su quello che stavamo facendo prima?
Se si studia un po prima o magari si fa session review penso che non ci vogliano quei 10-15 min per metterci bene nell' ottica di ciò che stiamo facendo, e in quei minuti ovviamente si perde ev...Ogni volta penso cosi ma tra tutti gli impegni che ho puntualmente mi dico se perdo 15 minuti ora poi non gioco più e quindi non lo faccio mai...vorrei capire se è veramente utile questo piccolo studio pre sessione o se avendo per esempio un'ora per giocare tanto vale buttarsi subito ai tavoli...


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L'originale di netrunner1
Riguardo al mindset, ho tutti i difetti possibili ed immaginabili. Se avessi la testa a posto, credo che runnerei 25bb/100 in ogni limite, ed invece riesco sempre a buttare alle ortiche il profit raggiunto con tanti sforzi e pazienza, in poche singole mani. Cerco di riprendere la retta via, ma prima o poi ricado sempre nei soliti errori.

Elargisco stack ai maniac di turno, pensando che siano sempre con air, ed invece quando chiudi colore loro sventolano un bel full come per magia, quando hai scala loro hanno chiuso colore al river, quando hai two pair loro hanno set, quando hai monster draw non si chiude mai e le calling station vincono con una second pair, quando li mandi ai resti preflop con JJ ti chiamano con 88 e sculano set, ecco insomma quando il tilt prende il controllo di me è finita, dovrei staccare ma continuo per cercare di recuperare la sessione (cosa che non dovrei nemmeno guardare) e spesso peggioro le cose.

L'ideale sarebbe giocare sempre in br (e almeno qui, ci siamo), stabilire dei tempi definiti di gioco e degli stop loss che evitino di peggiorare l'eventuale sessione sfortunata, prendersi qualche pausa ogni tanto per riflettere e approfondire, leggere, guardare video e in definitiva aumentare la preparazione, fare un'accurata review delle proprie mani dubbie e soprattutto cercare di mantenere un equilibrio tra impegni di scuola/lavoro, vita privata, svago, etc in modo da fare ogni cosa con calma e serenità nel proprio tempo libero.

Non avrei saputo scriverlo meglio! Siamo sulla stessa lunghezza d'onda net!
Io fino ad ora ho sempre tenuto 3 stack come stop loss, ma per esempio tre giorni fa pensavo di non essere in tilt ( perchè effettivamente i 3 stack li avevo persi per la varianza ) e ho continuato fino a perderne altri due.

Il mio problema è che non riesco ( o almeno, non sempre ) a capire quando tilto, oppure quando sono stanco e mi servirebbe una pausa, quindi continuo a giocare quello che per me è il mio A-game ma che a conti fatti fa parecchio schifo.
Per la stanchezza sto brevettando un metodo: se riesco a spiegare un TP per intero analizzando scenari alternativi significa che posso continuare, altrimenti faccio pausa oppure quitto tutto. Vi consiglio di non provarlo perchè credo non serva a niente :D

Comunque il tilt è un bel problema per quanto mi riguarda, perchè quando mi accordo di tiltare chiudo sempre e non gioco più per il resto della giornata, che abbia fatto 25 mani o 2k. Il problema è riconoscere il tilt!


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L'originale di Zovia84
Poi voglio aggiungere un aspetto ke a molti di noi imh sfugge...da tenere conto c'è anke il fattore "devo macinare rake per il corso".
Sicuramente un proposito giusto ma ho notato ke quando non facevo pause o review cercando di massare infinito il mio gioco tende a calare molto.

Quello ovvio, io per esempio qualche volta in questo mese sapevo di dover chiudere i tavoli per stanchezza o semi-tilt, ma visto che avevo giocato poche mani, quindi generato poca rake continuavo a giocare, ma finita la battaglia ( spero :D ) di non fare più così!


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netrunner1
Iscritto: 10.09.2010

Vedo che le esperienze sono simili. Nella mia giornata peggiore, sono arrivato a perdere 8 stack su circa 2k mani, metà per cooler e metà per errori miei, riprendersi è stata abbastanza dura, ma ho lasciato passare 2-3 giorni di pausa senza neanche aprire un tavolo e rimanere rilassato. Ho ripreso a giocare al minimo, una volta ritrovata la confidenza sono ritornato a giocare 6x-8x come in precedenza, senza pensare a recuperare le somme perse. In meno di due settimane ho riguadagnato gli 8 stack ed anzi sono salito ulteriormente.

Da quella volta, mi capita ogni tanto di perdere 3-5 stack a sessione, chiudo e sono tranquillo, so che giocando come so fare prima o dopo recupero, quello che a lungo andare mi lascia amareggiato è la tendenza a non imparare dai miei errori, ne commetto pochi ma sono sempre gli stessi, so cosa non fare ma nel momento di poca lucidità o stanchezza o nervosismo li ripeto, e quando guardo le stats dopo mesi noto che potrei aver fatto molto meglio se avessi fatto le scelte corrette in gioco.

Bisogna riuscire ad autocontrollarsi, giocare calmi e tranquilli quando non abbiamo pensieri o problemi per la testa, quando non abbiamo fretta e siamo sempre concentrati al massimo, altrimenti il mindset influenza enormemente i risultati e se non riusciamo a gestire noi stessi quando giochiamo ai microlimiti in cui si presume che abbiamo un notevole edge verso il field, quando saliremo ai midstakes senza un mindset di ferro non potremo mai fare positivo.


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katewalker1 Autore della discussione
katewalker1
Iscritto: 05.11.2010

@ tosco: imho devi provare e vedere l'effetto che fa :D. Nel senso che se appena entri ai tavoli hai giù le idee chiare e il mindset a posto non hai bisogno di una fase preparatoria, se vedi invece che le tue sessioni iniziano sempre male e hai bisogno di fissare delle cose, sia tecniche che come status mentale, allora andare ad analizzare qualche mano sul forum o rileggersi velocemente qualche articolo già letto (di strategia o di psicologia) può essere davvero molto utile (io non l'ho mai fatto, quindi non so, ma l'idea mi piace).

@others. Secondo me la mente umana non è naturalmente capace di rendersi indipendente dalle variabili esterne. Ergo, se prendete scoppi a gogò e arrivate allo stop loss limit, bisogna fermarsi, non vale dire: si ma ho giocato bene", perchè anche se fosse vero il resto della sessione sarà comunque influenzato; quindi una volta deciso lo stop loss quello è, sempre.
Per decidere a quanto fissarlo secondo me bisogna analizzare bene le proprie sessioni e la capacità di assorbire le bad beat: io ultimamente sto prendendo il vizio di partire, perdere 2 stack e cominciare a macinare, quindi ora lo tengo fissato a 4 stack, ma fino a 2 settimane fa lo tenevo fissato solo a 2 stack perchè mi accorgevo che quando partiva male, finiva male.

Quoto Perduti sul cercare di analizzare lo scenario di una mano per capire se si è ancora focused, solo che farlo per tutta una sessione mi risulta difficile. Come fare?


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nice thread :-)


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CopiaIncolla
Iscritto: 04.02.2009

Cercherò di essere il più logorroico possibile. :)

E' ovvio che ognuno di noi del poker sa cosa vuole farne. C'è chi lo considera un mezzo per "arrotondare", c'è chi lo trova un semplice divertimento, ma c'è anche chi magari pensa di volerlo fare da professionista.
Ciò che sto per dire ovviamente può essere preso con le dovute attenzioni in base a quello che ognuno vuole fare del gioco del poker.

Inizierò con la preparazione al gioco.
Come già scritto nel thread, qualcuno si prepara alla sua sessione facendo un po' di session review, magari leggendo qualche articolo di strategia o commentando qualche mano nel forum. Tutto giusto, del resto anche quando si fa sport prima di iniziare a fare allenamento ci si riscalda, altrimenti si gioca male o ci si infortuna.
Un altro aspetto secondo me poco curato riguarda anche l'alimentazione. In 28 anni di vita ho giocato a livello agonistico prima a basket e poi a pallavolo con discreti risultati:una B2 nel primo sport e una C nel secondo. A pallavolo anche come terzo allenatore ho una B1 con annessa promozione in A2 a curriculum. Durante le mie esperienze sportive ho appreso che anche una corretta alimentazione può aiutare a prepararsi al meglio per giocare. Lo stesso discorso può essere applicato al poker. E' un gioco in cui c'è bisogno che il nostro cervello sia sempre al massimo della forma, e come ci sono alimenti che aiutano il nostro fisico a svilupparsi e restare in forma, esistono degli alimenti che contribuiscono alla forma del nostro cervello.
Per cui all'interno della vostra alimentazione potrebbe essere una buona abitudine inserire per almeno un paio di volte alla settimana una porzione di tonno o salmone. La mattina quando fate colazione è utilissima la spremuta di arancia, che contiene un sacco di antiossidanti. Inoltre per gli amanti del cioccolato sappiate che un quadretto o due al giorno di cioccolato (meglio fondente) oltre a farvi bruciare un po' di grassi vi aiuta a tenere attivo il cervello (io ogni mattina mangio un quadretto di cioccolato e mi da una sveglia pazzesca). Anche il caffè preso in quantità moderate è un ottimo antiossidante.
Ancora, per far si che il cervello sia attivo e non sovraccaricato, può essere utile evitare di ingozzarsi delle cosiddette "schifezze". Negreanu nella sua pokerVT sottolineava come mangiare pesante non fosse il massimo per giocare a poker al meglio.
Una volta inserite anche queste cose nella propria alimentazione si arriva al momento in cui ci si siede al tavolo già con una predisposizione diversa. Poi una volta seduti ognuno ha il suo esercizio di riscaldamento, ma si è già un pochino caldi da prima.

Dopo lo sproloquio sul contorno inizio a sproloquiare un po' sul durante.
Durante la sessione ovviamente può accadere di tutto. Può esserci poca action, ci possono scoppiare l'inferno, ci possono incoolerare a bestia...Non mi soffermerò sulle bad beat ecc perchè ognuno di noi reagisce come è coerente col suo carattere alle bad beat.
Sul fattore noia vi porterò semplicemente il mio esempio. Io non sono un grinder da 50 tavoli, ma non lo sono neanche da 6 se proprio ne vogliamo parlare. Il mio A game io lo gioco al max su 4 tavoli (e quando dico al max, dico anche che ci sono delle sessioni in cui gioco solo due tavoli) per cui a me può capitare di frequente che ci sia poca action. Potenzialmente quando accade questo ci sono 3 soluzioni
- Fermarsi e ricominciare più tardi. Può essere un'idea. Ci siamo scocciati non succede niente alziamoci e facciamo 4 passi, magari dopo gireranno carte migliori. Mattew Hilger in Poker Mindset spiega che anche se ci fermiamo e ricominciamo dopo, sarà comunque come se non ci fossimo fermati. Lui associa le nostre sessioni a un'unica e infinita partita. Per cui una pausa non certo cambierà di molto quelli che sono gli equilibri. Io personalmente quando mi annoio è perchè mi sono proprio rotto le scatole di giocare, quindi chiudo indipendentemente dal risultato e ricomincio quando ne ho voglia. Questa è senz'altro una mossa +EV. Costringersi a giocare aumenta in assoluto le probabilità che non giocheremo il nostro A-Game
- Aprire più tavoli. Anche questa è una soluzione buona. Apro più tavoli, c'è più action mi annoio meno. Ma cosa succederà quando l'action si incrementerà? Ve lo dico io. Vi ritroverete a gestire tante situazioni e probabilmente a prendere decisioni sbagliate con una buona probabilità. Anche perchè non potrete in game chiudere un tavolo mentre vi stanno dando AA.
- Inventarsi qualcosa per rendere proficua la mancanza di action
Dove inventarsi qualcosa non vuol dire aprire un sito porno e vedere un po' di azione. Vuol dire ad esempio osservare (per quel che si riesce. in questo aiuta l'avere pochi tavoli aperti) quello che accade al tavolo e cercare di prendere note sugli avversari da poter sfruttare quando vi ci troverete contro. Un tipo di nota molto utile riguarda i range di apertura. Si, perchè tutti noi che usiamo Software di Supporto abbiamo il numerino e pensiamo di essere a posto. In realtà non è sempre così. Perchè un PFR di 23 ad esempio non è sempre 66+, A2s+, K7s+, Q8s+, J9s+, T9s, A8o+, K9o+, QTo+, JTo ma magari questo giocatore preferisce aprire con qualche connector in più rispetto a qualche A suited. Oppure apre tutte le coppie e apre dei connector in meno ecc..

Darsi un limite di tempo per giocare può essere una buona soluzione. Diciamo che è molto soggettiva come cosa. E a mio parere è anche legata a quanto tempo pensiamo di poter rimanere concentrati sul gioco. Voglio dire, se decidiamo di giocare un'ora, e dopo 20 minuti iniziamo ad aprire facebook o la posta, vuol dire che siamo deconcentrati. Allora è meglio fermarsi e ricominciare quando si è più predisposti.

Un metodo sicuramente ottimo per migliorare il proprio mindset è lo stesso che utilizzate normalmente per migliorare la vostra tecnica di gioco. Quando voi giocate una mano interessante cosa fate? Prendete la mano e la contrassegnate for review. E poi post sessione la riguardate e cercate di capire cosa avete sbagliato. O ancora la postate sul forum e aspettate che venga analizzata.
Jared Tandler nel suo libro spiega che è importante per migliorare il proprio gioco appuntare e dettagliare i momenti in cui si è entrati in uno stato d'animo diverso. Che so, una giocata di un certo avversario vi ha innervosito e quindi come è cambiato il vostro gioco da quel momento. Questo è importante perchè può aiutarvi a gestire poi al meglio lo stesso tipo di situazione successivamente.
Un altro tipo di analisi, molto simile, che si può fare riguarda quello che è il nostro tipo di game. Cioè durante la sessione cercare di capire per quanto tempo di sta giocando il proprio A-game, per quanto tempo si gioca il proprio B-game, per quanto il proprio C-game ecc..Anche questa è una forma di calcolo del valore atteso. Se associarte un guadagno /perdita all'ora per ogni tipo di game e ad ogni game una percentuale che indica per quanto tempo riuscite ad esercitare questo tipo di gioco, sommando tutto avrete anche un valore atteso. Es. Zovia quando gioca il suo A-game vince 50€/ora, quando gioca il suo B-game vince 21€/ora, col C-game va break even, col D-game perde 15€/ora e con l'E-game perde 60€/ora. Ora in una sessione mediamente Zovia gioca al 30% il suo A-game, al 15% il suo B-game, al 20% il suo C-game, al 15% il suo D-game e al 20% il suo E-game.
EV= (0,30*50)+(0,15*21)+(0,20*0)-(0,15*15)-(0,20*60)=3,90€/ora
Questo è quanto guadagna mediamente Zovia all'ora in una sua sessione. E' facilmente intuibile che aumentando le percentuali di A-game e B-game e diminuendo le altre, il guadagno orario migliora. Esattamente come quando giocate una mano cercate di capire quale mossa vi da la migliore equity e il miglior valore atteso. Come miglioro le percentuali? facendo quello che consiglia Jared Tandler nel suo libro.

Il post sessione
Su questo non c'è molto da dire. Qui prendete tutte le informazioni che avete raccolto, le analizzate, e pianificate (anche con l'aiuto di qualcuno che ne sa di più) quella che sarà la prossima sessione. Gli errori da correggere, i fattori a cui stare attento ecc...

Ritornando al mio discorso iniziale, ovviamente ognuno di noi fa quel che vuole del poker. Ognuno curerà i diversi aspetti del gioco in base a quello che vuole farne. Ovvio che più si curerà il particolare ancora migliori saranno i risultati ottenuti.

Termino il mio sproloquio consigliandovi un po' di letteratura. In primis gli articoli di strategia di pokerstrategy della sezione Psicologia e Didattica
Per capire bene i processi che si sviluppano all'interno del nostro cervello e apprendere qualche tecnica sono molto interessanti gli articoli di Neuropsicologia del poker.
Oltre a quelli sono ovviamente presenti anche tutte le tematiche esposte qui come la noia la gestione del tempo ecc (tra parentesi, c'è anche l'articolo che parla dellA-game)
Inoltre vi consiglio "The Mental Game of Poker" di Jared Tandler. Non credo ne esista una traduzione, ma può essere un buon esercizio anche per migliorare il vostro inglese. Del resto imparare una nuova lingua è anche un buon esercizio per tenere attivo il cervello e renderlo più performante :)

Qui Lo Re, a voi la linea :)


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katewalker1 Autore della discussione
katewalker1
Iscritto: 05.11.2010

Mi compiaccio con me stesso per il 3d creato (ty elforic), e ringrazio lo Re per quello che ritengo sia in assoluto uno dei post più interessanti. :nh

In particolare vorrei sottolineare un pezzo:

L'originale di CopiaIncolla
Inventarsi qualcosa per rendere proficua la mancanza di action. Dove inventarsi qualcosa non vuol dire aprire un sito porno e vedere un po' di azione.

NUTS!!


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TY a Lo Re! Un post così lo cercavo da tempo! :nh
Interessantissima soprattutto la parte del fare "mindset review", devo provare penso che mi sarebbe utilissima, perchè per il tilt ho fatto buoni passi avanti, ma come dice qualcuno, i passi da gigante sono meglio :D :D

L'originale di katewalker1
Quoto Perduti sul cercare di analizzare lo scenario di una mano per capire se si è ancora focused, solo che farlo per tutta una sessione mi risulta difficile. Come fare?

Io non lo faccio per tutta la sessione, quando noto che cerco il telefono per guardarlo ( non ce l'ho mai sottomano quando gioco ) oppure parte uno sbadiglio o chessò, cerco di analizzare la prima mano che vedo nel mio/nei miei tavolo/i aperti.
Se non ci riesco chiudo tutto, se invece ci riesco magari dopo un quarto d'ora ci riprovo ( bastano 30 secondi anzi meno )

L'originale di netrunner1

Bisogna riuscire ad autocontrollarsi, giocare calmi e tranquilli quando non abbiamo pensieri o problemi per la testa, quando non abbiamo fretta e siamo sempre concentrati al massimo, altrimenti il mindset influenza enormemente i risultati e se non riusciamo a gestire noi stessi quando giochiamo ai microlimiti in cui si presume che abbiamo un notevole edge verso il field, quando saliremo ai midstakes senza un mindset di ferro non potremo mai fare positivo.

Forse il mio leak più grande è proprio il mindset, dopo ovviamente a overthinkare e pensare che tutti i fish/reg/maniac (etc ;) ) pensino come me!


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karitao
Iscritto: 24.03.2012

grande Lo Re! :nh


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Ottimo thread complimentissimi :)


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slashpoint
Iscritto: 03.06.2008

glieli ho già fatto in pvt, ma anche qui rinnovo i miei complimenti al Kingz Barbaricus.

Aggiungo soltanto una cosa che imho può essere utile:

-Una cosa che conta nel poker, come nella vita, sono i propri limiti. Parlo di tutto, mindset (esempio porsi una stoploss se sappiamo che poi giocheremo peggio del nostro gioco normale), numero di tavoli, Stake a cui ci sentiamo confident (potremmo avere un BR buono per il livello successivo ma magari poi non giocare con naturalezza al livello successivo), concentrazione, modi di affrontare i periodi "brutti", imparare dai propri errori e tutto il resto.

Ritengo personalmente, che in pochi nascono già "pronti" per spaccare o spazzare o giocare (essendo vincenti) ad un qualsiasi livello; tutti gli altri, ed obv il primo sono io, dobbiamo stare lì, forse + degli altri, per capire i concetti, commettere meno errori possibili, approfondire argomenti e nel frattempo divertirci anche.

Concludo dicendo che insomma, in questo gioco, a prescindere da quale sia il nostro obiettivo a medio/lungo termine, ci vuole tanto impegno e forza di volontà e dopo, il tempo ci darà ragione:)


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GTOn1zuka91
Iscritto: 24.09.2011

Io non posto in questo thread perchè il mio mindset si riduce a non scaraventare fuori dalla finestra il pc :D per il resto durante la sessione smadonno,tiro pugni, sfascio mouse e se mi passa qualcuno vicino lo picchio :D
Seriamente,durante la sessione faccio un po di casino :coolface: ma non tilto mai per scoppi o cose simili; dopo una certa esperienza lo si accoglie come parte del gioco,inutile stare a guardare l'EV nel post sessione,inutile guardare come sta andando la sessione(qualcuno ha detto Long Period ? ).
Tilto solo quando in giro per il forum leggo dei tard che si vantano dei loro fantastici successi e di come crushano i liveli quando invece è evidente che hanno una chiappa terrificante,gente che tripsa runner runner e pensa di outplayarti.
Insomma la mia è una accorata difesa del non-mindset,ma che non si rifletta mai sul vostro poker giocato.
Sfogatevi con un cazzotto non spewando, tiltate in SR per i vostri errori e non per le sculate degli altri,autoinsultatevi quando vi accorgete dell'errore un attimo dopo averlo fatto, ma sempre rimanendo lucidi e magari ridendoci sopra.

Concludo con un insegnamento per tutti : VANNO SEMPRE LORO


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L'originale di GTOn1zuka91
Io non posto in questo thread perchè il mio mindset si riduce a non scaraventare fuori dalla finestra il pc :D per il resto durante la sessione smadonno,tiro pugni, sfascio mouse e se mi passa qualcuno vicino lo picchio :D
Seriamente,durante la sessione faccio un po di casino :coolface: ma non tilto mai per scoppi o cose simili; dopo una certa esperienza lo si accoglie come parte del gioco,inutile stare a guardare l'EV nel post sessione,inutile guardare come sta andando la sessione(qualcuno ha detto Long Period ? ).
Tilto solo quando in giro per il forum leggo dei tard che si vantano dei loro fantastici successi e di come crushano i liveli quando invece è evidente che hanno una chiappa terrificante,gente che tripsa runner runner e pensa di outplayarti.
Insomma la mia è una accorata difesa del non-mindset,ma che non si rifletta mai sul vostro poker giocato.
Sfogatevi con un cazzotto non spewando, tiltate in SR per i vostri errori e non per le sculate degli altri,autoinsultatevi quando vi accorgete dell'errore un attimo dopo averlo fatto, ma sempre rimanendo lucidi e magari ridendoci sopra.

Concludo con un insegnamento per tutti : VANNO SEMPRE LORO

E così parlo il prode centurione romano, queste parole verranno tramandate per secoli! :coolface:


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