Volevo smettere ma nel frattempo la discussione è andata avanti e mi ha dato un'altro spunto.
L'originale di NapoMDR
Quindi, dobbiamo credere che un non ben identificato essere Superiore abbia creato l'Universo, ci abbia messo dentro e si diverta a guardarci mentre viviamo le nostre vite?
Insomma, non vedo una spiegazione e quindi anche se ammetto che potrebbe non essere tutto frutto del caso, devo ancora capire il perchè e sinceramente non mi basta "avere fede".
Voglio provare a "chiarirti" un concetto, per evitarti di sprecare energie mentali
Dunque, libera la mente, resetta il cervello sul Creatore, non considerarlo. Fatto questo cosa ci resta? Diventiamo forse delle bestie ignoranti assetate di sangue? A volte sì, verrebbe da dire, ma in genere siamo meglio, abbiamo emozioni, sensazioni, tendiamo a distinguere cosa è bene e cosa è male (a volte sbagliando). Tendiamo comunque a migliorare noi stessi.
Nel taoismo esiste il termine "uomo superiore" per indicare una persona che si sforza di vivere la sua vita nel miglior modo possibile. Lao Tsu, un filosofo cinese del VI secolo a.c. descrive quest'Uomo così:
L'uomo migliore è come l'acqua.
L'acqua è buona; arreca beneficio a tutte le cose e non è in competizione con esse.
Dimora nei luoghi bassi che tutti rifuggono.
Ecco perchè è così vicina al Tao.
L'uomo migliore ama la terra nella sua abitazione.
Nel suo cuore, ama ciò che è profondo.
Nelle sue associazioni, ama l'umanità.
Nelle sue parole, ama la fedeltà.
Nel governo, l'ordine.
Negli affari, ama la compostezza.
Nelle attività, ama la tempestività.
E' perchè non è competitivo, che è al di sopra di ogni rimprovero.
Come credo si sia capito, io penso che ognuno debba fare ciò che sente giusto in cuor suo, cercando in questo "la Perfezione". La parola che trovo rappresenti meglio il concetto è Armonia. Tutti tranquilli, tutti in pace, la quiete... ma qui la mia parte razionale mi porta alla seconda legge della termo-dinamica (In un sistema chiuso l'energia tende a espandersi uniformemente per tutto lo spazio fino a raggiungere l'equilibrio e quindi la quiete) (l'ho buttata giù al volo, chiedo scusa agli esperti, ma mi sembra che regga) la quale mi dice che quando nell'universo si sarà spenta anche l'ultima stella, tutto sarà in quiete, immoto e buio.
Quindi cosa devo pensare? Che il momento di massima armonia coincide con la fine di tutto? E' evidente, per me e dopo tutto questo scritto spero anche per te, che nella mia equazione manca qualcosa, salto un passaggio. Io non ho ancora capito qual'è, ma questa è la chiave di tutto, se capissimo non avremmo bisogno di cercare.