Faccio una semplice osservazione solo su un sottoinsieme degli interessanti temi trattati quì: i diritti umani.
Concordo che si tratti "solo" di una carta.
Per fare un paragone pokeristico, è come se questa carta sancisse una sorta di "softplay" tra gli esseri umani, in modo da non "scannarsi a vicenda" in bolla senza senza motivo. La carta dei diritti fondamentali dell'uomo non è altro che l'evoluzione, in millenni di esistenza dell'uomo, dell'intuizione naturale del "se stabiliamo delle regole di equilibrio, viviamo meglio" (e andiamo tutti a premio
).
Però a mio avviso è parzialmente sbagliato dire che tali "regole" non esistano in natura: molte specie animali hanno determinati equilibri, determinate regole non scritte all'interno del branco. L'uomo si differenzia poiché, avendo potenzialità più "alte", raggiunge un livello di dettaglio superiore, raggiunge una forma di divulgazione comprensibile universalmente (ovvero la scrittura in un linguaggio noto).
Prima si faceva gruppo tra le tribù, poi con le tribù vicine (dopo essersi fatti la guerra perché una aveva il grano, e l'altra la frutta e ci si rubava/ammazzava a vicenda), poi si è passati alla disputa dei bianchi VS neri, e così via. Questa è l'evoluzione.
In generale, anche io ho una visione positiva: vedo che l'ambito "locale" si è man mano "allargato", e penso che in questo senso "globalizzare" non sia una cosa brutta, anzi! Però il processo non è mai indolore, ed anzi sempre traumatico: da un lato c'è chi vorrebbe continuare ad "approfittare" di maggiori privilegi, dall'altro chi vorrebbe averli "gratis" (dove il gratis non è inteso in senso strettamente economico, ma nel senso di non fare nulla, non "impegnarsi", come diceva prima Napo). Quindi i peggiori "nemici" di una eventuale "carta che non sia solo una carta" sono tutti coloro che si "aggrappano" alla logica della visione del proprio orticello, e pensano al privilegio in più per se senza pensare alla logica del "bene comune" e della visione d'insieme (se ci pensate, è applicabile in quasi tutti gli ambiti sociali).